Buongiorno, ho 67 anni e nell'ultimo anno a distanza di mesi per due volte ho avuto delle leggere pe
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Buongiorno, ho 67 anni e nell'ultimo anno a distanza di mesi per due volte ho avuto delle leggere perdite gialle e di sangue dalla vagina che è particolarmente sensibile e dolorante se toccata anche solo con un cottone fioc. Sono riuscita a fare un tampone vaginale che ha evidenziato una infezione da Escherichia Coli che ho trattato con un antibiotico. Ora dovrei ripetere il tampone ma il mio medico curante mi consiglia di fare anche il tampone cervicale. Io ho molta paura di soffrire per l'uso dello speculum che viene fatto per questo tipo di tampone. C'è un modo per poter fare l'esame senza avvertire dolore?
Gentile Signora, buongiorno,
Le perdite vaginali associate a dolore e ipersensibilità della mucosa, specie in post-menopausa, meritano senz’altro un approfondimento accurato e rispettoso del suo benessere. La presenza di Escherichia coli al tampone vaginale e la risposta alla terapia antibiotica sono elementi importanti da considerare, ma la persistenza dei sintomi giustifica ulteriori accertamenti, incluso – come suggerito dal collega – un tampone cervicale.
Comprendo perfettamente la sua preoccupazione riguardo all’utilizzo dello speculum, soprattutto in presenza di mucosa atrofica e sensibilizzata, condizioni comuni dopo la menopausa e spesso responsabili di fastidio o dolore anche a stimoli minimi.
Le segnalo che esistono approcci meno invasivi e più delicati per eseguire il tampone cervicale, tra cui l’uso di speculum di piccolo calibro, lubrificato con sostanze neutre non interferenti con l'esame microbiologico;
In alcuni casi selezionati, se l’esplorazione risulta troppo dolorosa, si può valutare di differire temporaneamente l'esame e, nel frattempo, iniziare un breve trattamento con estrogeni topici locali (su prescrizione medica), che migliorano il trofismo vaginale e riducono il dolore al momento della visita.
La invito quindi a esprimere apertamente al ginecologo le sue sensazioni e timori: con la giusta attenzione e delicatezza, l’esame può essere condotto in modo rispettoso e il più possibile indolore.
Le perdite vaginali associate a dolore e ipersensibilità della mucosa, specie in post-menopausa, meritano senz’altro un approfondimento accurato e rispettoso del suo benessere. La presenza di Escherichia coli al tampone vaginale e la risposta alla terapia antibiotica sono elementi importanti da considerare, ma la persistenza dei sintomi giustifica ulteriori accertamenti, incluso – come suggerito dal collega – un tampone cervicale.
Comprendo perfettamente la sua preoccupazione riguardo all’utilizzo dello speculum, soprattutto in presenza di mucosa atrofica e sensibilizzata, condizioni comuni dopo la menopausa e spesso responsabili di fastidio o dolore anche a stimoli minimi.
Le segnalo che esistono approcci meno invasivi e più delicati per eseguire il tampone cervicale, tra cui l’uso di speculum di piccolo calibro, lubrificato con sostanze neutre non interferenti con l'esame microbiologico;
In alcuni casi selezionati, se l’esplorazione risulta troppo dolorosa, si può valutare di differire temporaneamente l'esame e, nel frattempo, iniziare un breve trattamento con estrogeni topici locali (su prescrizione medica), che migliorano il trofismo vaginale e riducono il dolore al momento della visita.
La invito quindi a esprimere apertamente al ginecologo le sue sensazioni e timori: con la giusta attenzione e delicatezza, l’esame può essere condotto in modo rispettoso e il più possibile indolore.
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