Buongiorno, ho 62 anni, il 23 aprile intervento chirurgico mammella DX. Esame istologico: carcinoma

Buongiorno, ho 62 anni, il 23 aprile intervento chirurgico mammella DX. Esame istologico: carcinoma infiltrante di tipo non speciale. Diametro massimo di mm 12. Ben differenziato G1. Componente di carcinoma intraduttale: focale, esteso oltre 1 mm con atipie di grado intermedio (diametro 1,5mm). Margini di exeresi: in corrispondenza del margine superficiale. Losanga di cute indenne (C). ER 90%..pgr 90%..Ki67<10%...Her2 immunoistochimica : negativa. Nessuna positività (score 0). Il linfonodo sentinella negativo. Linfonodi ipocaptanti esenti da metastasi (0/2). Ringrazio per un parere.

1 risposta


Dal rapporto istologico, sembra che lei abbia subito un intervento per un carcinoma infiltrante della mammella destra. La buona notizia è che il tumore sembra essere stato individuato abbastanza precocemente, con un diametro massimo di 12 mm e una differenziazione ben conservata (G1), il che significa che è meno aggressivo. La presenza di carcinoma intraduttale (DCIS) focale con atipie di grado intermedio è stata rilevata, ma sembra essere stata trattata con successo con l'intervento chirurgico. Ulteriormente, la positività degli ormoni estrogeni (ER) e del recettore del progesterone (PgR) al 90% suggerisce che il tumore potrebbe rispondere bene alla terapia ormonale, se necessario. Inoltre, la negatività per Her2 è un altro buon segno. L'assenza di metastasi nei linfonodi sentinella è incoraggiante, indicando che il tumore non si è diffuso ai linfonodi regionali. In generale, questo rapporto istologico è favorevole e suggerisce che lei abbia buone probabilità di recupero. (Rimane un dubbio sui margini che sembrerebbero liberi). Un'opzione terapeutica comune per il carcinoma mammario positivo agli ormoni (ER e PgR positivi), come nel suo caso, potrebbe essere la terapia ormonale. Questo può includere l'uso di farmaci come il tamoxifene o gli inibitori dell'aromatasi, che bloccano gli effetti degli estrogeni sul tumore o riducono la loro produzione nel corpo. Inoltre nel suo caso, considerando che il tumore è stato ben differenziato (G1) e ha dimensioni relativamente piccole, potrebbe essere appropriato considerare una radioterapia adiuvante dopo l'intervento chirurgico. La radioterapia può aiutare a distruggere eventuali cellule tumorali residue nella zona circostante dove è stato rimosso il tumore, riducendo così il rischio di recidiva locale. Generalmente, la radioterapia adiuvante per il carcinoma mammario coinvolge la somministrazione di brevi sessioni di trattamento, solitamente cinque giorni alla settimana per diverse settimane, a seconda del protocollo specifico del centro oncologico. Tuttavia, è importante discutere tutti questi dettagli con il suo medico oncologo per stabilire il miglior piano di trattamento e monitoraggio a lungo termine.

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