Buongiorno, ho 60 anni: PSA (5/22): 4,26 ng/ml con free 20%. Flussometria: 18/441 (morfologia allu
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Buongiorno, ho 60 anni:
PSA (5/22): 4,26 ng/ml con free 20%.
Flussometria: 18/441 (morfologia allungata). Flussometria (11/23): 13.9/315. PSA (11/23): 5,49
ng/ml con free 22%. ETG (11/23); prostata di 6 cm con adneoma di 4 cm, RPM 30 mi.
RM MULTIPARAMETRICA PROSTATICA con tesla 3 in data 23.2.24:
La ghiandola prostatica presenta dimensioni incrementate ed aspetto globoso (diametro trasverso mm
53; diametro antero-posteriore mm 43; diametro craniocaudale mm 51), in gran parte occupata da
una formazione adenomatosa del diametro trasverso, laterolaterale, di 49 min che solleva ed impronta
marcatamente il pavimento vescicale.
Nel contesto dell'adenoma, che presenta segnale disomogeneo, non si riconoscono alterazioni di
aspetto francamente patologico.
Vi sarei grato di cortese parere su quelle tecniche chirurgiche disostruttive mirate a preservare l'eiaculazione esterna, se siano opzioni valide, tentativi consigliabili, o ti espongano ad un rischio più elevato di recidive?
Grazie Marcello
PSA (5/22): 4,26 ng/ml con free 20%.
Flussometria: 18/441 (morfologia allungata). Flussometria (11/23): 13.9/315. PSA (11/23): 5,49
ng/ml con free 22%. ETG (11/23); prostata di 6 cm con adneoma di 4 cm, RPM 30 mi.
RM MULTIPARAMETRICA PROSTATICA con tesla 3 in data 23.2.24:
La ghiandola prostatica presenta dimensioni incrementate ed aspetto globoso (diametro trasverso mm
53; diametro antero-posteriore mm 43; diametro craniocaudale mm 51), in gran parte occupata da
una formazione adenomatosa del diametro trasverso, laterolaterale, di 49 min che solleva ed impronta
marcatamente il pavimento vescicale.
Nel contesto dell'adenoma, che presenta segnale disomogeneo, non si riconoscono alterazioni di
aspetto francamente patologico.
Vi sarei grato di cortese parere su quelle tecniche chirurgiche disostruttive mirate a preservare l'eiaculazione esterna, se siano opzioni valide, tentativi consigliabili, o ti espongano ad un rischio più elevato di recidive?
Grazie Marcello
Con una prostata da 60.5 ml caratterixzata da una grossa componente adenomatosa e possibili condizioni di congestione infiammatoria per il resto, lei si sta a preoccupare della conservazione dell'ejaculazione? Credo debba preoccuparsi di ridurre drasticamente quella prostata e poi definire le ragioni della congstione infiammatoria, anche generali. Sta correndo il rischio di una ritenzione urinaria acuta e/o di reflussi vescico.-ureterali con successivo danno renale. Poi è evidente che quel PSA con un rapporto al limite, può essere solo dettato da quanto detto o nascondere isole di cancro (sta assumendo anti-androgeni, tipo serenoa o finasteride o dutasteride che fanno abbassare il PSA reale?). Maggiori informazioni su tali aspetti, per prendere decisioni differenti dalla resezione endoscopica sono la determinazione del parametro ADC differenziale nella mpRMI o del parametro SUV differenziale nella PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA.
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Salve. In base ai soli dati che lei ha fornito, (non recentissimi), si può dedurre che si tratti di ipertrofia prostatica benigna con PSA elevato e volumetricamente di medie dimensioni 60 g circa in base alle stime RM; in base al solo dato uroflussimetrico e del ristagno post-minzionale (mancando i dati anamnestici dei suoi disturbi, standardizzabili tramite questionari validati quale IPSS-QoL) in discreto, sebbene non ottimale, compenso funzionale. Per quanto riguarda gli interventi finalizzati ad un’ottimale disostruzione, non tenendo conto del discorso eiaculazione (che ricordo avere una valenza medica unicamente riproduttiva ed una componente psicologica che spesso viene oltremodo sopravvalutata), le tecniche più utilizzate studiate e validate sono la TURP e l’enucleazione laser (olmio, tullio, TFL, Green light); In tempi piuttosto recenti, sono state sponsorizzate quali risparmiatrici delle eiaculazione anterograda le tecniche Aquablation (ablativa, che rimuove, cioè il tessuto prostatico in esubero) e REZUM (Non ablativa) per citare le più studiate ed inflazionate (nessuna comunque garantisce al 100% o quasi la preservazione della funzionalità eiaculatoria). L’Indicazione tuttavia all’intervento si pone solitamente dopo almeno un tentativo di terapia medica, quindi farmacologica, non noto dalla sua descrizione. Dal mio punto di vista, dovrebbe ripetere PSA reflex eventualmente ripetere risonanza magnetica prostatica (specificando che la negatività di quest’esame non esclude se non all’80% circa la Presenza di tumori, anche clinicamente significativi), uroflussometria ed un’ecografia con valutazione del ristagno post-minzionale, dopodiché insieme allo specialista che la segue decidere se e quale tipo di intervento intraprendere. Resto a disposizione. Cordiali saluti.
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