Buon giorno, dopo una mastectomia e ricostruzione nipple sparing, con protesti con "retina" dopo una
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Buon giorno, dopo una mastectomia e ricostruzione nipple sparing, con protesti con "retina" dopo una 10 di giorni si è formata una abrasione pre- areolare. Il mio medico ha messo per più volte punti di sutura e poi ha deciso di fare lipofilling per chiudere l' abrasione ( visto che con i punti di sutura si chiudeva dov'era il punto è si apriva più avanti). Dopo intervento al primo controllo ho febbriciattola (prendevo antibiotico) passati 8 giorni esplode un infezione da E. coli LSB+. Da qui il mio calvario, rimossa protesi per l' infezione, posizionato espansore pre pettorale, poi l'infezione persisteva nessun antibiotico faceva effetto, tolto espansore, infezione ancora presente, poi ulteriore intervento per revisione (Positiva per E. coli). Guarigione a maggio 2025. Posso avere delle spiegazioni su quanto accaduto? Mi chiedo l' abrasione era dovuta da un posizionamento sbagliato della protesi? Il lipofilling su tessuto trattato con punti di sutura andava fatto? o meglio aggiungere volume dove la pelle era aperta? Perché infezione da E. COLI LSB+?
Dopo una nipple-sparing può capitare che la cute pre-areolare soffra perché è poco vascolarizzata: l’abrasione è più spesso dovuta a sofferenza del lembo, non a un posizionamento sbagliato della protesi.
Il lipofilling in questi casi è una scelta possibile per dare spessore e migliorare la vitalità della pelle, ma non garantisce la chiusura: se il tessuto è ischemico, non funziona.
L’infezione da E. coli è rara ma può succedere quando il tessuto è già compromesso: basta una minima contaminazione o anche una batteriemia transitoria. Una volta che un corpo estraneo (protesi/espansore) si colonizza, gli antibiotici spesso non bastano, ed è necessario rimuoverlo, come è successo.
In breve: non è detto che ci sia stato un errore tecnico; è stata una combinazione sfavorevole di cute sofferente + corpo estraneo + batterio aggressivo.
Il lipofilling in questi casi è una scelta possibile per dare spessore e migliorare la vitalità della pelle, ma non garantisce la chiusura: se il tessuto è ischemico, non funziona.
L’infezione da E. coli è rara ma può succedere quando il tessuto è già compromesso: basta una minima contaminazione o anche una batteriemia transitoria. Una volta che un corpo estraneo (protesi/espansore) si colonizza, gli antibiotici spesso non bastano, ed è necessario rimuoverlo, come è successo.
In breve: non è detto che ci sia stato un errore tecnico; è stata una combinazione sfavorevole di cute sofferente + corpo estraneo + batterio aggressivo.
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Salve purtroppo sono complicanze che possono verificarsi quando la cute è troppo sottile, e ciò è dovuto spesso all'anatomia della paziente. In questi la soluzione è rappresentata dalla ricostruzione mammaria autologa.
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