Buongiorno Ho 53 anni e l'ultima ecografia prostatica ha evidenziato una formazione pseudonodulare
Buongiorno Ho 53 anni e l'ultima ecografia prostatica ha evidenziato una formazione pseudonodulare di diametro 14x10 mm. Essendo il PSA basso, l'urologo ha concluso che si tratta di una calcificazione. Essa e' la causa di un peggioramento delle infezioni nell'ultimo elperiodi ( prima erano sensibili al ciproxin ora non più ) Volevo chiedervi , conscio che si tratta della causa dei problemi ( dolore perianale, mitti ipobalidi, bruciore) e che diventa difficile combattere con batteri ormai resistenti A. E' una calcificazione davvero così grande come dicono ed esistono casi simili in letteratura? B. Una volta esauriti gli antibiotici a disposizione, quali armi ho ancora per contrastare i sintomi? E' davvero difficile conviverci, facendo anche un lavoro sedentario ed essendo relativamente giovane per questa forma, che mi costringe ad assumere già un Alfalitco Vi ringrazio e invio cordiali salut IR
2 risposte
Scusi... ma basso quanto? In ogni caso una calcificazione è sempre ben distinguibile da altri processi nodulari. In ogni caso non è quella formazione che produce tutta la sintomatologia che descrive, ma lo è la consistente congestione infiammatoria che evidentemente trascina da tempo e che è stata solo trattata con antibiotici senza reali risultati come c'era da aspettarsi. Non sono i batteri da ammazzare (indesiderati ospiti che crescono ove ci siano le condizioni), ma vanno invece definite le ragioni (genitali e generali) che sostengono lo stato di congestione infiammatoria, altrimenti non risolverà mai nulla, neanche con l'alfa-litico che ha senso solo se sia coesistente una IPB non fibrosa e che possa rispondere al rilassamento indotto dal farmaco. Credo sia doveroso rivedere con attenzione la sua situazione con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Nl caso con il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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Gent.ssmo, Le consiglierei di effettuare una visita allegando anche le immagini in questione. La terapia antibiotica se reiterata e se lei ha questi sintomi non è la strada migliore da percorrere ma occorrerebbero misure piu risolutive da discutere con cama ed in dettaglio in visita Urologica Cordiali saluti Giancarlo Marra
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