buongiorno,ho 51 anni ,soffro di calcolosi renale . piu' volte negli anni sono stato operato con li

1 risposte
buongiorno,ho 51 anni ,soffro di calcolosi renale .
piu' volte negli anni sono stato operato con litrotissia laser endoscopica ,l'ultimo a luglio 2021.
avendo ipertrofia prostatica , con terzo lobo pronunciato , con difficoltà nella minzione etc.
circa 40gg fà mi sono sottoposto a intervento REZUM.la minzione va un po' meglio , non prendo piu' lo XATRAL,che assumevo da qualche anno,ma ho ancora un po' di dolore e bruciore alla prostata quando urino.
Il problema e' che dopo il REZUM,ho continue perdite di urina molto piccole, qualche goccia , ma quasi di continuo.
Negli ultimi giorni , di notte ho perdite di urina piu' consistenti,senza stimolo,come se non riuscissi a controllare piu' la vescica.
Spesso avverto il passaggio di urina ,ma poi in realta' sono asciutto, poi mi ritrovo bagnato di qualche goccia
L'urologo mi dice che non c'entra nulla con il REZUM,perche' non è arrivato alla vescica per l'intervento.
Ho preso LEVOXACIN , poi CIPROXIN , ma non migliora . Prima del REZUM, nella stessa seduta ha però "lavato" l'uretere sx per far defluire residui calcolosi.
continuo inoltre ad avere coliche renali per la presenza di calcoli tra i 3 e 7 mm, che l'urologo ritiene li debba espellere naturalmente ,nel tempo.
La perdita di urina , mai avuta prima ,è invalidante.
Cosa è successo ?
Che devo fare?
l'urologo dice che passerà da sola, senza spiegazioni
La prego mi aiuti
grazie infinite
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Se tutto procede per il meglio occorrono 2-3 mesi per la normalizzazzione minzionale. Va tenuto presente che il trattamento non risolve le questioni congestizio-infiammatorie della ghiandola prostatica che vanno comunque trattate dopo averne individuato le ragioni (locali, epato-metobolico-ossidative, vascolari, ormonali, immunitarie). Non serve assumere antibiotici salvo non venga dimostrata una significativa crescita batterica nelle urine e/o nel secreto prostatico estratto. Infine la sua calcolosi che deve essere stabilmente risolta nelle sue ragioni extrarenali o renali o della via urinaria: le prime due non mi sembra siano mai state valutate, la terza poteva derivare dal difettoso deflusso urinario ureterale connesso allo sviluppo del lobo prostatico endovescicale (ora questo dovrebbe essere risolto) o da alterazioni del giunto pielo-ureterale forse mai adeguatamente valutato e conseguentemente trattato.

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