Buongiorno ho 48 anni soffro di ipertensione e tachicardia,per anni ho assunto seloken e olpress 20
Buongiorno ho 48 anni soffro di ipertensione e tachicardia,per anni ho assunto seloken e olpress 20 inverno,10 estate.da ottobre dell'anno scorso mi sono stata tolte perché avevo mancanza d'aria.nuova cura con Lobivon poi lobidiur+Lacirex ,poi solo mezza com Lobidiur,poi 1/4lobidiur e ora sospeso tutto per effetti collaterali.una persona dopo anni può stare senza terapia? grazie mille
2 risposte
Buonsera. Qualora le condizioni di vita lavorativa cambino in maniera significativa, si pratichi regolarmente attivita' fisica, si normalizzi il peso corporeo, si adotti un regime alimentare privo di sale, si interrompa l'abitudine al fumo, si contenga al minimo l'assunzione di alcoolici, si migliori la qualità del sonno, si prediligano alimenti ricchi in potassio quali banane, spinaci e patate, si consumino cibi ricchi in magnesio come noci, semi e verdure a foglia verde, si possono ottenere ottimi risultati al punto da arrivare a sospendere i trattamenti farmacologici antipertensivi. Se pero' l'ipertensione persiste anzi è incontrollata per via di una sospensione farmacologica " fai da te " siamo su un binario sbagliato e pericoloso. Ne parli con il suo specialista di riferimento
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Buongiorno, è possibile che, in alcuni casi, dopo anni di terapia per ipertensione o tachicardia, si possa sperimentare un periodo senza farmaci, ma questa decisione dipende strettamente dalla sua situazione clinica attuale. Se la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca si sono normalizzate e rimangono stabili senza terapia, può essere plausibile una sospensione, ma questa condizione dovrebbe essere monitorata attentamente. Tuttavia, alcuni punti sono fondamentali: Monitoraggio continuo: È importante verificare regolarmente i valori della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, preferibilmente con un monitoraggio domiciliare e, se indicato, un Holter pressorio o cardiaco. Cause di sospensione: Se i farmaci sono stati sospesi a causa di effetti collaterali, è essenziale che il medico abbia valutato il rapporto rischio-beneficio e individuato alternative terapeutiche, se necessarie. Rischio cardiovascolare: L’ipertensione e la tachicardia, se non adeguatamente controllate, possono aumentare il rischio di complicanze a lungo termine, come problemi cardiaci o vascolari. Per questo motivo, è cruciale assicurarsi che la pressione arteriosa e la frequenza rimangano entro i limiti di sicurezza. In sintesi, restare senza terapia potrebbe essere possibile solo se i parametri vitali sono stabili e non ci sono segni di rischio a breve o lungo termine. La invito a eseguire un controllo cardiologico per rivalutare la situazione, monitorare i parametri e decidere se è il caso di proseguire senza farmaci o se introdurre una nuova terapia, magari più tollerabile. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti,
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