Buongiorno ho 46 anni ho un problema da qualche mese inizio a fare sesso parto alla grande dopo 30 s
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Buongiorno ho 46 anni ho un problema da qualche mese inizio a fare sesso parto alla grande dopo 30 secondi dalla penetrazione si ammoscia come posso risolvere grazie
Buongiorno, grazie per la sua domanda. Penso che questa problematica vada indagata più approfonditamente. Le consiglierei di rivolgersi al suo medico di base e ad un psicoterapeuta sessuologo per comprendere le cause e trovare le possibili soluzioni.
Grazie
Martina Orengo
Grazie
Martina Orengo
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Salve da quello che dice sembra sia dovuto ad ansia da prestazione infatti è abbastanza ricorrente che l’erezione si perde al momento della penetrazione o poco dopo oppure che si perde senza completare il rapporto.
È consigliabile consultare un sessuologo e psicoterapeuta perché il problema se non si affronta con uno specialista può peggiorare.
Cordiali saluti
È consigliabile consultare un sessuologo e psicoterapeuta perché il problema se non si affronta con uno specialista può peggiorare.
Cordiali saluti
Buongiorno, riferisce di avere la perdita di erezione da qualche mese, senza dare ulteriori informazioni su chi è, se ha un partner stabile e/o occasionali.
Provi a riscriverci, altrimenti consulti uno psicoterapeuta/sessuologo che le permetta di dare un significato al suo disagio da un punto di vista esperienziale e di significato, e non solo prestazionale.
Cordiali saluti
Paola Uriati
Provi a riscriverci, altrimenti consulti uno psicoterapeuta/sessuologo che le permetta di dare un significato al suo disagio da un punto di vista esperienziale e di significato, e non solo prestazionale.
Cordiali saluti
Paola Uriati
Buongiorno, la perdita di erezione, escludendo cause organiche, potrebbe avere un significato relazionale che al momento è preclusa alla sua coscienza. Ad esempio, potrebbe essere utile capire come si svolge la sua vita sessuale attuale e come è stata la sua vita relazionale precedente. Con l’aiuto di un esperto si potrebbe arrivare a svelare questi significati nascosti che potrebbero stare alla base del suo disagio; lavorandoci sopra, si potrebbe arrivare ad un punto di svolta utile per trovare sollievo.
Per ogni ulteriore chiarimento sono a sua disposizione.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.
Per ogni ulteriore chiarimento sono a sua disposizione.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.
Gentile utente , dalle informazioni ricevute, potrebbe essere collegato ad un problema di ansia o di stress correlato che le impedisce di vivere a pieno il suo piacere ed il momento .
Tutto questo dovrà essere appurato solo dopo aver escluso qualsiasi difficoltà di natura organica .
Resto a disposizione.
Un abbraccio.
Dr. Luca Russo
Tutto questo dovrà essere appurato solo dopo aver escluso qualsiasi difficoltà di natura organica .
Resto a disposizione.
Un abbraccio.
Dr. Luca Russo
Salve, in base a quello descritto, la perdita dell'erezione potrebbe essere collegata all'ansia ma andrebbe approfondito meglio. Le suggerirei di iniziare un percorso sessuologico per comprendere meglio le cause della sua difficoltà e risolverla. Saluti, Dott. Antonello Deriu
Gentile utente, chieda un consulto sessuologico.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno,
quello che stai vivendo è qualcosa che capita più spesso di quanto si pensi, e capisco quanto possa essere destabilizzante. Iniziare un rapporto sessuale con desiderio e poi, dopo poco, perdere l’erezione può generare frustrazione, senso di inadeguatezza o anche preoccupazione. Ma non sei solo, e non c’è nulla di “sbagliato” in te.
Molto spesso, questi episodi non dipendono da un problema fisico, ma da fattori psicologici: ansia da prestazione, stanchezza mentale, stress accumulato o tensioni nella relazione possono influenzare profondamente la risposta sessuale. A volte basta un solo episodio negativo per far nascere il timore che “accada di nuovo”, e quel pensiero può diventare un ostacolo vero e proprio. In pratica, la mente inizia a controllare troppo, e il corpo non riesce più a lasciarsi andare.
In questi casi, può essere utile cambiare prospettiva: non vivere il sesso come una prestazione da “portare a termine”, ma come un momento di connessione, di piacere reciproco, anche senza puntare subito alla penetrazione. Rallentare, giocare, riscoprire l’intimità senza pressione può fare una grande differenza.
Parlarne apertamente con il/la partner – se c’è – può aiutare molto. Togliere il peso del silenzio crea complicità e riduce l’ansia. E se senti che da solo non riesci a superare questo blocco, il supporto di uno psicologo o sessuologo può essere davvero efficace.
Infine, se non lo hai già fatto, può essere utile anche un controllo medico andrologico, giusto per escludere eventuali fattori fisici (che spesso non ci sono, ma è bene verificarlo). Ascolta il tuo corpo: ti sta parlando. Questo momento può diventare un’occasione per conoscerti più a fondo e riscoprire la sessualità in modo ancora più autentico e sereno. Saluti
quello che stai vivendo è qualcosa che capita più spesso di quanto si pensi, e capisco quanto possa essere destabilizzante. Iniziare un rapporto sessuale con desiderio e poi, dopo poco, perdere l’erezione può generare frustrazione, senso di inadeguatezza o anche preoccupazione. Ma non sei solo, e non c’è nulla di “sbagliato” in te.
Molto spesso, questi episodi non dipendono da un problema fisico, ma da fattori psicologici: ansia da prestazione, stanchezza mentale, stress accumulato o tensioni nella relazione possono influenzare profondamente la risposta sessuale. A volte basta un solo episodio negativo per far nascere il timore che “accada di nuovo”, e quel pensiero può diventare un ostacolo vero e proprio. In pratica, la mente inizia a controllare troppo, e il corpo non riesce più a lasciarsi andare.
In questi casi, può essere utile cambiare prospettiva: non vivere il sesso come una prestazione da “portare a termine”, ma come un momento di connessione, di piacere reciproco, anche senza puntare subito alla penetrazione. Rallentare, giocare, riscoprire l’intimità senza pressione può fare una grande differenza.
Parlarne apertamente con il/la partner – se c’è – può aiutare molto. Togliere il peso del silenzio crea complicità e riduce l’ansia. E se senti che da solo non riesci a superare questo blocco, il supporto di uno psicologo o sessuologo può essere davvero efficace.
Infine, se non lo hai già fatto, può essere utile anche un controllo medico andrologico, giusto per escludere eventuali fattori fisici (che spesso non ci sono, ma è bene verificarlo). Ascolta il tuo corpo: ti sta parlando. Questo momento può diventare un’occasione per conoscerti più a fondo e riscoprire la sessualità in modo ancora più autentico e sereno. Saluti
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