Buongiorno. Ho 21 anni, sono celiaca e affetta da tiroidite di Hashimoto, sono atleta agonista di nu

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Buongiorno. Ho 21 anni, sono celiaca e affetta da tiroidite di Hashimoto, sono atleta agonista di nuoto. Ieri mattina mi sono svegliata con labbra gonfissime, sensazione di testa pesante, diarrea e sensazione di gola stretta. Ho pensato fosse dovuto al fatto che avevo dormito poco e sono comunque andata a lavoro. Dopo lavoro avevo allenamento e mentre mi dirigevo in piscina ho mangiato la cena avanzata del giorno precedente. Ed ecco che ancora le labbra gonfiavano, sentivo di respirare sempre peggio, poi pizzichio alla lingua e labbra pulsanti. A quel punto mia madre mi ha consigliato di andare in ospedale. Reazione allergica, puntura di Bentelan, antistaminico per qualche giorno e prescrizione di visita allergologica che farò il 20/7. Nell’attesa di questa visita però io non so come comportarmi, mangiare adesso mi stressa perché non so se starò male ancora. Ho contattato il locale di fiducia (Gluten free) da cui compro normalmente, da cui comprai la cena, mi sono fatta dare gli ingredienti ma erano ingredienti normalissimi a cui io non sono mai stata allergica.
Stamattina mi sono svegliata ancora con labbra gonfie, seppur meno di ieri.
Quindi le mie domande sono principalmente due:
1- come mi comporto in attesa della visita (tra l’altro dovrò sospendere L’antistaminico per fare i test, aiuto)?
2- quando posso tornare ad allenarmi (il prossimo weekend ho una gara molto importante)?
Ringrazio anticipatamente.
Dott. Renato Ariano
Allergologo, Pneumologo, Geriatra
Bordighera
Capisco perfettamente lo stress: avere una reazione di questo tipo, specialmente per chi gestisce già celiachia e Hashimoto, è destabilizzante. Ecco come gestire la situazione e prepararti alla gara in sicurezza.
Il tuo caso presenta segnali compatibili con l'anafilassi indotta dall'esercizio fisico cibo-dipendente (FDEIA). In questa condizione, la reazione allergica avviene solo se si fa sforzo fisico intenso dopo aver mangiato un particolare alimento (anche se tollerato a riposo). Recati subito da un allergologo che ti pratichi dei prick by prick per alimenti per scigliere il dubbio che ciò che hai mangiato poche ore prima ti scateni una crisi allergica.
Dieta di "sicurezza"Per ora, evita cibi complessi, pasti pronti (anche se certificati senza glutine) e alimenti ricchi di istamina o istamino-liberatori (es. crostacei, fragole, cioccolato, pomodori, frutta secca, cibi fermentati). Mantieni una dieta semplice (riso, carni bianche, zucchine) per ridurre il carico infiammatorio. Le crisi possono insorgene se fai sforzo fisico prima che siano trascorse 4 o 5 ore dall'ultimo pasto.
Per eseguire i Prick Test, è necessario sospendere gli antistaminici 5-7 giorni prima della visita. Tuttavia, se i sintomi (gonfiore, prurito) dovessero ripresentarsi in modo acuto durante la sospensione, non rischiare: contatta l'allergologo o il medico di base. Potrebbero optare per un prelievo del sangue (RAST test), che non richiede la sospensione dei farmaci.
Non allenarti finché hai ancora gonfiore residuo o sensazione di testa pesante. Il corpo è in uno stato di allerta immunitaria. La regola delle 4-5 ore: In attesa dei test, se decidi di allenarti, assicurati di far passare almeno 4-5 ore tra l'ultimo pasto e l'attività fisica intensa. Questo riduce il rischio che l'attività fisica acceleri l'assorbimento di eventuali allergeni.
Chiedi al tuo medico se è il caso di avere con te un autoiniettore di adrenalina, specialmente in vista della gara. È il farmaco salvavita in caso di gola stretta o difficoltà respiratorie.
Gareggiare con i postumi di una reazione sistemica e sotto antistaminici (che possono causare sonnolenza o calo della performance) richiede estrema cautela. Informa i tuoi allenatori della situazione affinché possano monitorarti a bordo vasca.
Consiglio pratico: Poiché sei celiaca, l'infiammazione intestinale può aumentare la permeabilità ai potenziali allergeni durante lo sport.
Infine, hai già verificato se nella cena "incriminata" ci fossero ingredienti nuovi o meno comuni, come il grano saraceno o il lupino, spesso usati nel gluten-free e noti per cross-reattività o allergie isolate?

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