Buongiorno Egegi Dottori, sono un ragazzo di 42 anni, non fumatore. Non soffro di allergie, dis

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Buongiorno Egegi Dottori,
sono un ragazzo di 42 anni, non fumatore.

Non soffro di allergie, disturbi alimentari, non ho mai subìto interventi chirurgici, ecc , segnalo solo che per disturbi di ansia prendo , prima di dormire, Mirtazapina, gocce di Songar e gocce di Sonirem. Mentre la mattina Efexor.

Da circa un mese, dopo eiaculazione con dolore/bruciore, è pian piano subentrato un fastidioso sintomo: il bisogno di urinare spesso. Bevo anche molto, ma insomma lo stimolo è senz'altro esagerato. Ricordo che ebbi gli stessi identici sintomi una decina d'anni fa e, l'ultima volta, ad inizio 2021.

Ho fatto una visita urologica pochi giorni fa e l'urologo , dopo esplorazione rettale ecografia prima e post-minzione, ha diagnosticato quanto segue:

"Vesica discretamente distesa con assenza di lesioni neoformate delle pareti, con le limitazioni che tale metodica prevede.
Residuo urinario di circa 30 ml.

Prostata di dimensioni modicamente aumentate (T. 4,4 cm) per ipertrofia della ghiandola. L'ecostruttura risulta disomogena per adenomiomatosi e per qualche fenomeno sclero calcifico."

Mi ha prescritto CIPROXIN e PROFLUX per 45 giorni, e poi prossima visita il 20 dicembre.
Tuttavia non mi ha detto molto, è stato piuttosto sbrigativo, mi ha solo detto che c'è infiammazione e congestione della prostata e che l'aumento di volume dipende sia dall'IPB (che inizia dopo i 40aa) che dall'infiammazione stessa.

Oggi sono al terzo giorno di CIPROXIN ma il sintomo (stimolo urinario) è ancora presente. Sto continuando a bere molto (2 lt al giorno), evito spezie, alcol, fritti.

Vi chiedo se questo sintomo possa ricondursi all'infiammazione prostatica o magari all'ipertrofia riscontrata . Anche se, 10 anni fa quando ebbi lo stesso problema, la prostata non risultava ingrossata.
E se, per avere miglioramenti, ci vuole tempo o se dopo 3 giorni di antibiotico avrei già dovuto risolvere.

Grazie mille

Cordiali Saluti
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Magari è meglio definirsi... un uomo di 42 anni... suvvia! Devo osservare che per essere solo dell'ansia assume una quantità industriali di psicofarmaci e tra quelli serali e quello del mattino non fa certo un buon regalo al suo corpo e al suo sistema genito-urinario.... che infatti protestano. Forse è il caso di rivedere la strategia per l'ansia: le suggerirei di valutare un buon percorso di yoga e/o di tai-chi... occorre qualche tempo in più, ma l'efficacia è certamente migliore e soprattutto non tossica. Devo poi osservare che un bombardamento con il ciproxin per 45 giorni senza aver dimostrato una marcatamente significativa crescita batterica è del tutto fuori luogo (ma anche per un periodo molto più breve): non le serve a nulla, la intossica e scassa tutto il microbiota intestinale, urinario e genitale. Non vedendo le immagini ecografiche non posso dire granché se non che parlare di IPB solo perché ha superato i 40 anni è fuori luogo e anche la questione della congestione infiammatoria va attentamente definita la fase doppler ecografica che non sembra essere stata eseguita. Possibile che esista un incremento dimensionale della prostata ma occorrono i tre diametri per calcolarne il volume, altrimenti solo i 4.4 cm del trasversale non dicono nulla. Lo stesso problema di 10 anni fa fu presumibilmente altrettanto mal valutato e trattato, tanto da non essere stato adeguatamente risolto. Lei ha bisogno di un ottimo andrologo che esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e nel caso poi decidere per quelli più generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno) in modo da definire i suoi punti di squilibrio. Certo ora per la parte colturale occorrerà aspettare almeno 20 giorni dalla sospensione dell'antibiotico.

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