Buongiorno dottori scrivo per avere dei riscontri per quanto riguarda la mia risonanza magnetica, vi

Buongiorno dottori scrivo per avere dei riscontri per quanto riguarda la mia risonanza magnetica, visto che da parecchi giorni mi tormenta il pensiero di essere affetto da sclerosi multipla. Mi preoccupa tantissimo la parte " La sostanza bianca periventricolare è, inoltre diffusamente iperintensa" visto le tante cose che si legge su internet. RM ENCEFALO Ragazzo di 33 anni RM ROCCHE PETROSE Incluso: prima valutazione delle strutture vascolari. Esecuzione: esterno Esame: RM dell' Encefalo e delle Rocche Petrose studio RM è stato condotto con tecnica DWI, FSE, CU sa BE -3D, GRE-T2 senza pendenti dal Ti, ", FLAIR e STIR la mediante scansioni orientate secondo il piano assiale, coronale e gittale dipe somministraione di mdc paramagnetico in vena, dalla Diffusione e dal T2 / T2*, in un campo magnetico da 1,5 Tesla. Raccordo clinico-anamnestico: rivalutazione ORL / Neurologica per sindrome vertiginosa, acufeni, cefalea persistente. -Non si riscontrano aree di focale restrizione della normale diffusività protonica dell' encefalo, nella sequenza eseguita con tecnica DWI per alti valori di B-value, da riferire a lesioni ischemiche recenti. Non si rilevano, inoltre, aree di alterata intensità di segnale dell' encefalo, con significato patologico attuale. La sostanza bianca periventricolare è, inoltre diffusamente iperintensa. Le cavità del sistema ventricolare hanno morfologia e volume sufficientemente normali. Gli spazi subaracnoidei della convessità, quelli cisternali della base e tra i folia cerebellari hanno regolare ampiezza. La sella turcica ha normale morfologia in assenza di slivellamento del pavimento sellare; il parenchima ghiandolare ipofisario presenta volume nei limiti della norma e margine superiore concavo. Pervi gli spazi cisternali sovra-sellari ed ottico-chiasmatici. Il peduncolo ipofisario appare in asse. Le cisterne dell' APC presentano, infine, normale intensità ed appaiono simmetriche con regolare calibro dei CAI. Il nervo ipoglosso, il trigemino, il nervo statoacustico ed il nervo faciale sono normali per decorso e dimensioni Regolare rappresentazione dei cavo di Meckel in entrambi i lati . Si segnala in fine ipetorfia della mucosa dei turbinati nasali di sinistra con ispessimento muco-peristeo mascellare omolaterale, da flogosi cronica, e cisti da ritenzione a destra.

1 risposta


Gentile Utente, comprendo l’ansia che può nascere leggendo alcuni termini radiologici, ma il referto che riporta non appare, di per sé, tipicamente suggestivo per sclerosi multipla. Anzi, ci sono diversi elementi rassicuranti: non vengono descritte lesioni focali demielinizzanti; non sono presenti aree attive o captanti; non vi sono alterazioni del tronco encefalico o delle strutture infratentoriali; non vengono segnalate placche caratteristiche per distribuzione e morfologia; l’esame neurologico/ORL è stato richiesto per vertigini, acufeni e cefalea, sintomi molto frequenti anche in condizioni non demielinizzanti. La frase “la sostanza bianca periventricolare è diffusamente iperintensa” presa isolatamente può spaventare, ma non equivale automaticamente a diagnosi di sclerosi multipla. Nella SM, infatti, la RM descrive solitamente lesioni focali ben delimitate; distribuzione caratteristica (periventricolare, iuxtacorticale, corpo calloso, infratentoriale); placche di aspetto specifico; eventuale disseminazione nel tempo e nello spazio. Nel suo referto questo linguaggio non compare. Una iperintensità diffusa e aspecifica della sostanza bianca può essere legata a molte condizioni non necessariamente patologiche o degenerative quali emicrania; fenomeni vasomotori; artefatti/variabilità tecnica; condizioni infiammatorie aspecifiche; reperti di scarso significato clinico. Inoltre, a 33 anni e in assenza di segni neurologici focali obiettivabili, il solo reperto descritto non permette assolutamente di formulare diagnosi di SM. Personalmente le consiglierei una valutazione neurologica con visione diretta delle immagini RM (non solo del referto); evitare interpretazioni tramite internet, che spesso portano ad associare qualsiasi “iperintensità” alla sclerosi multipla; eventuale follow-up RM solo se il neurologo lo riterrà indicato sulla base della clinica. Anche i sintomi che riferisce (cefalea, vertigini, acufeni) sono molto spesso sostenuti da condizioni benigne, vestibolari o ansioso-tensive, e non sono specifici per SM. In sintesi, dal referto che riporta non emerge un quadro chiaramente orientato verso sclerosi multipla, e non vedo elementi tali da giustificare conclusioni allarmistiche. Un cordiale saluto Dr. Mauro Colangelo – Neurologo, Neurochirurgo

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