Buongiorno Dottori. Ho 70 anni, sono in pot menopausa da 20, non ho avuto figli, mai fatte terapie o
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Buongiorno Dottori. Ho 70 anni, sono in pot menopausa da 20, non ho avuto figli, mai fatte terapie ormonali. Eseguo annualmente, fin da giovane, visite preventive della donna, vale a dire mammografia, ecografia mammaria, ecografia pelvica transvaginale, visita ginecologica, e pat-test. E' accaduto che sottoponendomi a visita di controllo di routine, appunto, l'endometrio - lineare fino ad un anno fa - è risultato ispessito a 7,7 mm., per cui sono stata indirizzata ad isteroscopia - sia diagnostica che operativa - e, dietro mia richiesta, con biopsia. Nel corso dell'indagine mi sono stati asportati 3 polipi endometriali di cui uno "sospetto". Il campione è stato inviato per l'esame presso 2 laboratori di diverse strutture ospedaliere e, la risposta al quesito diagnostico è stata "iperplasia ghiandolare atipica/adenocarcinoma" Di più, non si sa.. E' iniziato il mio calvario. Sono stata indirizzata ad isterectomia perchè tanto, alla mia età, non posso più avere figli. Tuttavia, oltre a temere l'intervento che si prospetta della durata variabile da 1 a 4 ore, perdipiù in anestesia generale (che pure temo moltissimo) sono entrata in profonda depressione non solo perchè ancora non so (ieri ho fatto la preospedalizzazione) con quale tecnica sarà eseguito (immagino asporteranno l'intero mio apparato riproduttivo), per quale motivo dovrò subirlo, in presenza di diagnosi così incerta, quale sarà la mia ripresa ed a quali eventuali problemi potrei andare incontro e che al momento non ho. Infatti, prima della preospedalizzazione sono stata sottoposta ad indagini ulteriori e preliminari. Vale a dire: nuova ecografia pelvica transvaginale, da cui non risulta nulla, anzi, l'emdometrio da 7,7 mm. è "sceso" a 5 mm., che mi sembra la misura ancora nei limiti della donna in post-menopausa. Subito dopo, sono stata sottoposta a RMN con e senza MDC dell'addome inferiore/scavo pelvico, che ha evidenziato come tutto fosse nella norma. Poi, a TAC con e senza MDC per la stadiazione oncologica su 3 distretti anatomici. testa. torace e addome. Anche questa è risultata negativa. Sono entrata in una spirale fatta di terrore che mi ha portata ad avere crisi di panico, ansia permanente ed i nervi a pezzi. Ora, sto aspettando di essere chiamata per l'intervento chirurgico senza sapere per quale motivo sarò sottoposta ad un intervento così invasivo, con esami negativi, con una diagnosi, anzi, soprattutto una biopsia che non ha chiarito il dubbio "iperplasia atipica o tumore dell'endometrio"? Vi sarei grata se poteste darmi una spiegazione a tutto ciò. Devo aggiungere che non ho mai evuto emorragie, ma solo, in quest'ultimo mese, qualche perdita vaginale e occasionale tenendo conto, tuttavia, che il mio utero è stato "strapazzato" per indagini almeno 3 volte ed a distanza di pochi giorni, senza neppure il tempo di rimarginare. E' pensabile che per emettere una diagnosi precisa io mi debba "sbarazzare" di un intero organo? Vi ringrazio
La diagnosi non è incerta bensì molto chiara: siamo in presenza di un tumore allo stadio iniziale che è stato rilevato grazie agli esami preventivi che lei ha fatto regolarmente.
Se gli esami segnalano qualcosa che si rileva importante come in questo caso sono utili e non è vero che lei ha subito procedure eccessive o inutili.
Ha ricevuto quella che è la procedura consolidata a livello nazionale e internazionale in caso di neoplasia endometriale.
La terapia di questi tumori è la chirurgia che prevede l'asportazione dell'utero e delle ovaie con valutazione eventuale dei linfonodi.
Le terapia non demolitiva del tumore endometriale non é la terapia ottimale e viene riservata a persone di età inferiore a 35 anni senza prole per permettere loro di avere una gravidanza avvisandole però che si espongono a un maggior rischio di recidiva della malattia.
La procedure propostale è corretta e la segua con fiducia consapevole che la prevenzione nel suo caso ha funzionato permettendole di trovare una malattia in fase sub clica con una probalità di guarigione con adeguata terapia di oltre il 90%
Se gli esami segnalano qualcosa che si rileva importante come in questo caso sono utili e non è vero che lei ha subito procedure eccessive o inutili.
Ha ricevuto quella che è la procedura consolidata a livello nazionale e internazionale in caso di neoplasia endometriale.
La terapia di questi tumori è la chirurgia che prevede l'asportazione dell'utero e delle ovaie con valutazione eventuale dei linfonodi.
Le terapia non demolitiva del tumore endometriale non é la terapia ottimale e viene riservata a persone di età inferiore a 35 anni senza prole per permettere loro di avere una gravidanza avvisandole però che si espongono a un maggior rischio di recidiva della malattia.
La procedure propostale è corretta e la segua con fiducia consapevole che la prevenzione nel suo caso ha funzionato permettendole di trovare una malattia in fase sub clica con una probalità di guarigione con adeguata terapia di oltre il 90%
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