Buongiorno dottori, ho 20 anni e vi scrivo in attesa di poter prenotare una visita specialisitca dal

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Buongiorno dottori, ho 20 anni e vi scrivo in attesa di poter prenotare una visita specialisitca dal vivo.

Dopo alcuni giorni di picco di ansia, sono andata al bagno poco regolarmente, per un paio di giorni sono andata in diarrea, mentre invece gli ultimi due giorni (premetto che la mia ansia ha un po' distrutto la mia tebella alimentare questi giorni), sono andata in bagno con molta difficoltà non provando dolore nella defecazione ma avendo diversi dolori alla pancia, come crampetti, e defecando ''a palline''.
Non mi sono preoccupata in quanto la mia alimentazione scorretta degli ultimi giorni e la mia ansia (sto per iniziare un percorso con lo piscologo), mi facevano pensare potesse essere quello.
Tuttavia ieri pomeriggio ho iniziato ad accusare un dolore abbastanza leggero ma presente in prossimità della zona del pube, a sinistra tra pancia e pube, insieme ad una sensazione di spinta alla vagina, che brucia leggermente, ma veramente poco.
Stamattina, urinando, noto nelle urine un filamento simile ad un capello, di colore bianco tendendente leggermente al giallo, senza odore forte.
Nell'urinare non sento dolore, se non appunto un leggerissimo bruciore, quasi impercettibile. Inoltre, su due defecazioni, ho notato la presenza di muco bianco, e mi ha molto fatta preoccupare. Rispetto a ieri òle feci sono sempre a palline ma meno dure, se può servire.
Inoltre segnalo l'assenza di sangue da feci o urine.
Ho da poco fatto le analisi del sangue e risulta essere tutto regolare.

Mi chiedevo se questo filamento e il leggero bruciore potessero essere correlati alla mia difficoltà di evaquazione degli ultimi due giorni, e quanto dovrei aspettare prima di prenotare una visita specialistica.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Ansia, stress, squilibri alimentari sono tutti fattori che agiscono negativamente anche in modo importante sulla funzione dell'apparato digerente in ogni sua parte e che quindi giustificano in sé quanto descrive. Ovvio che da questa sede non è possibile svolgere considerazioni su eventuali altri aspetti della disfunzione. Provi a riregolarizzare la sua alimentazione, a trovare un buon livello di rilassamento (magari una tisana rilassante e lo yoga possono aiutare) e ridurre le occasioni di ansia e stress. Se si risolve e se non compaiono sintomi maggiori bene, altrimenti la valutazione diretta diventa fondamentale.

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