Buongiorno a tutti, sono un uomo di 38 anni, non affetto da particolari patologie. Da circa due an
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Buongiorno a tutti,
sono un uomo di 38 anni, non affetto da particolari patologie.
Da circa due anni a questa parte ho problemi di desiderio sessuale, alterno (lunghi) periodi di completo disinteresse per il sesso e grosse difficoltà a raggiungere e mantenere l’erezione, a (brevi) periodi dove mi sento più attivo.
Sono consapevole che il problema non sia di natura meccanica, dal momento che quando le cose funzionano, funzionano normalmente. Escludo anche la natura psicologica dal momento che le difficoltà si verificano anche durante la masturbazione, dove non ho mai avuto problemi di sorta.
E’ come se il mio cervello faticasse ad attivarsi, gli stimoli visivi non mi accendono più, e anche con una stimolazione diretta fatico a raggiungere l’erezione.
Tutto ciò premesso, ho chiesto parere a due andrologi, i quali mi hanno prescritto esami ormonali e uno spermiogramma per accertamenti sulla fertilità dal momento che ho entrambi i testicoli parzialmente mobili.
I valori sono risultati tutti nella norma, eccetto il valore dell’FSH, risultato in entrambi i casi piuttosto basso (1.33 e 1.36, con soglia minima indicata sulle analisi di 1.55).
Le mie domande sono le seguenti:
1. Approfondendo i meccanismi che scatenano il desiderio sessuale ho letto che sono coinvolte ipotalamo e ipofisi, la quale è anche responsabile della produzione dell’FSH. Può esserci una correlazione tra questi bassi valori e la mia difficoltà ad “accendermi”? Se sì, a chi dovrei rivolgermi per risolvere il mio problema?
2. I due specialisti a cui mi sono rivolto hanno interpretato l’FSH basso in maniera completamente contrastante: il primo mi ha detto che un valore basso testimonia un buon funzionamento dei testicoli, e conseguentemente una buona fertilità. Il secondo invece mi ha detto che un valore così basso contrasta completamente con i valori positivi riscontrati nello spermiogramma, invitandomi a ripeterlo. Chi dei due ha ragione?
Grazie a chi mi vorrà rispondere
sono un uomo di 38 anni, non affetto da particolari patologie.
Da circa due anni a questa parte ho problemi di desiderio sessuale, alterno (lunghi) periodi di completo disinteresse per il sesso e grosse difficoltà a raggiungere e mantenere l’erezione, a (brevi) periodi dove mi sento più attivo.
Sono consapevole che il problema non sia di natura meccanica, dal momento che quando le cose funzionano, funzionano normalmente. Escludo anche la natura psicologica dal momento che le difficoltà si verificano anche durante la masturbazione, dove non ho mai avuto problemi di sorta.
E’ come se il mio cervello faticasse ad attivarsi, gli stimoli visivi non mi accendono più, e anche con una stimolazione diretta fatico a raggiungere l’erezione.
Tutto ciò premesso, ho chiesto parere a due andrologi, i quali mi hanno prescritto esami ormonali e uno spermiogramma per accertamenti sulla fertilità dal momento che ho entrambi i testicoli parzialmente mobili.
I valori sono risultati tutti nella norma, eccetto il valore dell’FSH, risultato in entrambi i casi piuttosto basso (1.33 e 1.36, con soglia minima indicata sulle analisi di 1.55).
Le mie domande sono le seguenti:
1. Approfondendo i meccanismi che scatenano il desiderio sessuale ho letto che sono coinvolte ipotalamo e ipofisi, la quale è anche responsabile della produzione dell’FSH. Può esserci una correlazione tra questi bassi valori e la mia difficoltà ad “accendermi”? Se sì, a chi dovrei rivolgermi per risolvere il mio problema?
2. I due specialisti a cui mi sono rivolto hanno interpretato l’FSH basso in maniera completamente contrastante: il primo mi ha detto che un valore basso testimonia un buon funzionamento dei testicoli, e conseguentemente una buona fertilità. Il secondo invece mi ha detto che un valore così basso contrasta completamente con i valori positivi riscontrati nello spermiogramma, invitandomi a ripeterlo. Chi dei due ha ragione?
Grazie a chi mi vorrà rispondere
Stress e tensione emotiva possono essere in gioco, così come questioni metabolico-ossidative, nutrizionali ed ormonali. Poiché non riporta i dati degli esami svolti non è possibile darle dei suggerimenti utili. Certo è che occorre che gli esami siano stati adeguatamente completi e poi ben interpretati nei rapporti tra i dati stessi (cosa impossibile se sono incompleti). Non si gioca la soluzione sul solo valore di FSH e per quanto riguarda l'analisi spermatica la normalità è talmente ampia che spesso per i valori minori nasconde questioni disfunzionali importanti e molto dipende da come è stata eseguita l'analisi. Se vuole possiamo rivedere i dati di quanto ha fatto.
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