Buongiorno a tutti. Sono un ragazzo di 38 anni che sta affrontando un problema di natura urologic

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Buongiorno a tutti.

Sono un ragazzo di 38 anni che sta affrontando un problema di natura urologica da circa 1 anno.
Tutto è iniziato al ritorno da una lunga trasferta di lavoro in cui ho iniziato ad accusare forti fastidi alla prostata, cansandomi continua sensazione ad urinare e bruciore nella zona perineo / uretra.

Nel mese di novembre 2022, mi sono recato da un urologo che mi ha prescritto 3 giorni di zitromax compresse e urorec.
Questa cosa mi ha fatto stare bene per 6 mesi, senza causarmi particolari problemi, fino al mese di aprile 2023 in cui i problemi si sono ripresenteti.
Al che dopo ecografia, mi sono state diagnosticate delle calcificazioni alla prostata.
Il medico curante a seguito di questa diagnosi mi ha prescritto topster supposte e un antibiotico ( mi pare citroxina) dicendomi che nel caso in cui il problema si fosse ripresentato, avrei dovuto fare un tampone uretrale con abg.
Verso settembre 2023 il problema è tornato più forte che mai per cui sono stato costretto a fare un tampone uretrale con esito posito
Esattamente sono risultato positivo a un Fungo (Trichosporon Pullulans ) curabile con econazolo e un batterio (Staphylococcus haemolyticus).

L urologo di turno a seguito di tale diagnosi mi ha prescritto una terapia con bactrim compresse da assumere mattina e sera per 10 giorni, e di ripetere dopo 10 giorni il tampone. Nel frattempo in questo periodo ho continuato ad assumere sempre su somministrazione dell urologo topster, tamsulosin e ianuril.

A seguito di tale terapia ho "tirato" per un mese stando bene alcuni giorni si e altri no. Nei momento di massimo dolore per calmare il tutto sono costretto ad assumere una compressa di brufen.

2 settimane fa, scaduti i 10 giorni ho ripetuto il tampone uretrale che purtroppo è risultato ancora positivo con un infezione ancora mista.
Un Fungo (cryptococcus albidus) e 2 batteri (gardnerella e clamydia).
A seguito di tale diagnosi il mio medico curante ha ritenuto opportuno farmi fare una visita ginecologica di coppia con mia moglie (sospetta di avermi trasmesso l infezione da asintomatica) al fine di avere la cura necessaria.
Su parere dell urologo invece, mi è stato prescritto nuovamente lo zitromax ( che mi fece star bene per ben 6 mesi).

In generale in questa intrecciatissima storia, l unica cosa sicura è che io sto sempre male. Ieri ho anche fatto una tac con mezzo di contrasto zona pelvica il cui responso mi sarà dato questo venerdì.

Potreste darmi un parere?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Magari un uomo di 38 anni! Un quadro da consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica gestita malissimo sin dall'origine per carenza assoluta di una adeguata diagnostica iniziale, ma anche successiva, con una terapia basata su un esame assolutamente inutile (il tampone uretrale che ha dato un esito visibilmente da inquinamento del campione). Lei è stato trattato poi male con antibiotici e cortisone, con un alfa-litico senza indicazione, Purtroppo sul passato non si può fare nulla, ma certamente non si deve continuare su quella strada. Dubito che quella TAC dia indicazioni utili ma alla revisione se ne potrà tenere conto. Occorre che un buon andrologo prenda in mano la situazione, svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e, nel caso, generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno), senza trascurare il rapporto prepuzio/glande, per poi finalmente attivare e seguire una adeguata strategia terapeutica.

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