Buongiorno a tutti. Ho bisogno di un consiglio per una condizione che interessa mio marito. Uomo
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risposte
Buongiorno a tutti.
Ho bisogno di un consiglio per una condizione che interessa mio marito.
Uomo, 39 anni, normopeso.
Da sempre ha sofferto di vari tipi di allergie ed asma, principalmente nei periodi in concomitanza delle fioriture primaverili e più in generale alla polvere.
Fin da neonato ha avuto problemi inerenti ad allergie/intolleranze alimentari, manifestatasi con eczema e sfoghi cutanei, risolti naturalmente dopo l'anno e mezzo usando lo stesso cibo senza usare pappette e preparati. All'età di 4 anni è stato operato di adenoidi.
Ogni medico ha fornito palliativi senza però approfondire mai ed arrivare all'origine del problema.
Fin tanto che approssimativamente inizio anno 2020 a causa del restringimento dell'esofago(cosa che non era stata notata in modo sostanziale nemmeno da lui) stava per strozzarsi con un muffin tanto da costringermi a praticare la manovra heimlich. Da lì diverso tempo prima che il medico arrivasse a prescrivere una gastroscopia con biopsia, dove è stata evidenziata esofagite eosinofila.
Ha iniziato terapia con lansoprazolo.
In seguito è stato necessario recarsi alcune volte dalla guardia medica e pronto soccorso prima di iniziare terapia cortisonica a base di fluticasone.
Ci siamo poi recati ad un centro specialistico dove trattano esclusivamente esofagite, dove il quadro ha evidenziato un ridotto lume dell'esofago, con alcune aree inspessite a causa dell'infiammazione dati dalla presenza degli eosinofili.
Vista la blanda efficacia della terapia, è stato inserito da circa un anno in uno studio con terapia a base di Jorveza.
La patologia è stata diciamo tenuta a bada, eccetto nell'ultimo periodo dove si stanno verificando nuovi sintomi, che l'hanno portato a reintegrare in aggiunta il fluticasone e antistaminico per mitigare i sintomi.
Quasi ogni cibo ingerito sembra avere un qualche tipo di reazione, nonostante nel 2021 lo stesso non abbia dato nessuna positività ai test.
In questo caso mi riferisco alle nocciole, cacao, fragole, pollo. Con nocciole e cacao i sintomi sono stati più vistosi. Appena assaggiato un cucchiaino di nutella, ha sentito andare a fuoco la lingua come se avesse mangiato peperoncino.
Ha avuto fastidio con il gelato alla nocciola.
Con il pollo gli si è manifestato prurito intorno alle labbra con conseguente gonfiore e sensazione di gola leggermente rigida.
Il MDC ha semplicemente detto di aumentare il cortisone.
Considerando la risposta non soddisfacente, attraverso ricerche eravamo arrivati a valutare problemi con l'istamina (ma a questo punto non capirei la reazione al pollo) o più ampiamente considerare un'infiammazione dei mastociti.
So che le diagnosi online fatte da pazienti sono sconsigliate e non attendibili, ma dalla lista che abbiamo trovato ha 6 punti positivi.
Sindrome di affaticamento cronico
allergie alimentari
esofagite eosinofila
reflusso gastroesofageo
emicranie anche se non più di 2/3 episodi al mese
disturbi dell'umore
Scrivo qui principalmente perchè già so che dovremo attivarci privatamente.
Sarebbe cosa gradita se avessi dei suggerimenti sulla figura da cercare, se allergologo, immunologo e che tipo di esami o centri visitare.
Grazie dell'attenzione
Ho bisogno di un consiglio per una condizione che interessa mio marito.
Uomo, 39 anni, normopeso.
Da sempre ha sofferto di vari tipi di allergie ed asma, principalmente nei periodi in concomitanza delle fioriture primaverili e più in generale alla polvere.
Fin da neonato ha avuto problemi inerenti ad allergie/intolleranze alimentari, manifestatasi con eczema e sfoghi cutanei, risolti naturalmente dopo l'anno e mezzo usando lo stesso cibo senza usare pappette e preparati. All'età di 4 anni è stato operato di adenoidi.
Ogni medico ha fornito palliativi senza però approfondire mai ed arrivare all'origine del problema.
Fin tanto che approssimativamente inizio anno 2020 a causa del restringimento dell'esofago(cosa che non era stata notata in modo sostanziale nemmeno da lui) stava per strozzarsi con un muffin tanto da costringermi a praticare la manovra heimlich. Da lì diverso tempo prima che il medico arrivasse a prescrivere una gastroscopia con biopsia, dove è stata evidenziata esofagite eosinofila.
Ha iniziato terapia con lansoprazolo.
In seguito è stato necessario recarsi alcune volte dalla guardia medica e pronto soccorso prima di iniziare terapia cortisonica a base di fluticasone.
Ci siamo poi recati ad un centro specialistico dove trattano esclusivamente esofagite, dove il quadro ha evidenziato un ridotto lume dell'esofago, con alcune aree inspessite a causa dell'infiammazione dati dalla presenza degli eosinofili.
Vista la blanda efficacia della terapia, è stato inserito da circa un anno in uno studio con terapia a base di Jorveza.
La patologia è stata diciamo tenuta a bada, eccetto nell'ultimo periodo dove si stanno verificando nuovi sintomi, che l'hanno portato a reintegrare in aggiunta il fluticasone e antistaminico per mitigare i sintomi.
Quasi ogni cibo ingerito sembra avere un qualche tipo di reazione, nonostante nel 2021 lo stesso non abbia dato nessuna positività ai test.
In questo caso mi riferisco alle nocciole, cacao, fragole, pollo. Con nocciole e cacao i sintomi sono stati più vistosi. Appena assaggiato un cucchiaino di nutella, ha sentito andare a fuoco la lingua come se avesse mangiato peperoncino.
Ha avuto fastidio con il gelato alla nocciola.
Con il pollo gli si è manifestato prurito intorno alle labbra con conseguente gonfiore e sensazione di gola leggermente rigida.
Il MDC ha semplicemente detto di aumentare il cortisone.
Considerando la risposta non soddisfacente, attraverso ricerche eravamo arrivati a valutare problemi con l'istamina (ma a questo punto non capirei la reazione al pollo) o più ampiamente considerare un'infiammazione dei mastociti.
So che le diagnosi online fatte da pazienti sono sconsigliate e non attendibili, ma dalla lista che abbiamo trovato ha 6 punti positivi.
Sindrome di affaticamento cronico
allergie alimentari
esofagite eosinofila
reflusso gastroesofageo
emicranie anche se non più di 2/3 episodi al mese
disturbi dell'umore
Scrivo qui principalmente perchè già so che dovremo attivarci privatamente.
Sarebbe cosa gradita se avessi dei suggerimenti sulla figura da cercare, se allergologo, immunologo e che tipo di esami o centri visitare.
Grazie dell'attenzione
Salve, le posso solo consigliare caldamente di farsi seguire presso un centro di allergologia/immunologia dove ci sia una importante esperienza sull'esofagite eosinofila. Perchè questa è una patologia ultra-specialistica, e non conviene affidarsi a specialisti che non abbiano una comprovata esperienza specifica per questa patologia.
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