Buongiorno, a mia nonna di 93 anni che ha problemi neurologici (sindrome involutiva dopo una TIA avu

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Buongiorno, a mia nonna di 93 anni che ha problemi neurologici (sindrome involutiva dopo una TIA avuta 13 anni fa), è stato diagnosticato il 02.12. COVID senza coinvolgimento polmonare. Da alcuni giorni aveva una tosse grassa e il giorno della visita al pronto soccorso aveva un valore basso 80% spO2 di saturazione rilevato prima di chiamare il numero di emergenza. Fatto EGA in pronto soccorso con pO2 70 e spO2 95% (alcalosi respiratoria).Esito Ecografia in urgenza: pattern polmonare a A lines diffuse - sliding presente - non versamento pleurico. E' stata dimessa con terapia antibiotica Amoxicillina/clavulanato 1 gr (ore 8-14-20) e claritromicina 500mg mattina e sera per 7 gg. Non ha mai avuto febbre. Siamo al 6° giorno di terapia, la tosse permane e mangia poco (solo semisolido per precauzione). Satura a letto (in aria ambiente) durante la notte con valori maggiori di 95% ma dopo che al risveglio si mette in poltrona i valori sono 80-85%. Su consiglio del curante sta facendo ossigenoterapia a 1,5 l /min con concentratore di ossigeno e questo la riporta a valori superiori a 95%. Quali terapie deve seguire e un covid senza coinvolgimento polmonare che evoluzione può avere con questi parametri? Ringrazio per le risposte che mi vogliate dare.
Dott. Renato Ariano
Allergologo, Pneumologo, Geriatra
Bordighera
La situazione di sua nonna presenta diversi elementi tipici della fragilità geriatrica post-virale, aggravata da un quadro neurologico pregresso. L'ossigenoterapia a 1,5 L/min è un dosaggio a basso flusso che sta efficacemente correggendo l'ipossiemia (>95%). Tuttavia, al 6° giorno di terapia. L'inappetenza è un effetto collaterale comune della duplice terapia antibiotica (Amoxicillina/Clavulanato e Claritromicina), che può causare nausea, alterazione del gusto e disturbi gastrointestinali. La tosse persistente: senza febbre e con ecografia polmonare negativa (A-lines diffuse indicano polmone aerato), potrebbe trattarsi di iperreattività bronchiale post-infettiva. Monitorate se compaiono stati confusionali nuovi, sonnolenza eccessiva o se la frequenza respiratoria supera i 25 atti al minuto.

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