Buongiorno, 12 anni fa ho fatto tutto il percorso di diagnosi della celiachia, dalle analisi del s
Buongiorno, 12 anni fa ho fatto tutto il percorso di diagnosi della celiachia, dalle analisi del sangue alla biopsia, al test del DNA suggerito dal medico. Non c'era celiachia ma nel dna solo predisposizione. 6 anni fa ho dovuto però riprendere la dieta senza glutine perché non potevo farcela più di quanto stavo male, non solo problemi intestinali ma vomitavo talmente tanto che non riuscivo più a prendere peso quindi il medico mi ha quasi obbligata a fare la prova a mangiare senza glutine e da allora non vomito più nulla e non ho più quei problemi gastrointestinali. La mia domanda è: se all'epoca era tutto negativo, a distanza di anni potrebbe essere positivo ed esserci diagnosi di celiachia? Perché vorrei rifare i test per la celiachia e fare anche il test delle intolleranze alimentari (ma su questo tema molti dicono che sia solo una perdita di tempo) perché qualche piccolo problema (diverso da quelli menzionati) ce l'ho di nuovo. P.s. ho altre malattie autoimmuni e in famiglia malattie autoimmuni Grazie a chi vorrà rispondere
4 risposte
Salve, da dottore di ricerca in Genetica Umana le dico che se il test genetico ha evidenziato una predisposizione allo sviluppo della celiachia e non adotta un 'alimentazione adeguata ha un'elevata probabilità che nel tempo possa instaurarsi la malattia celiaca con danno ai villi intestinali e sviluppo di anticorpi anti tTG, AGA, EMA..Inoltre, a fronte di tale predisposizione potrebbero instaurarsi altri tipi di problemi a carattere infiammatorio cronico ed anche autoimmune a carico di altri distretti, lontani dall'intestino, ad esempio spesso è interessata la tiroide, ma non solo. Pertanto, se ha questa predisposizione necessiterebbe di seguire una dieta adeguata, attentamente valutata che non necessariamente significa esclusione assoluta di glutine per sempre. Se desidera, posso aiutarla essendo anche Biologa Nutrizionista in libera professione. Cordiali saluti Dr Francesca Amitrano
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Salve, essendoci una predisposizione genetica nonchè una familiarità per malattie autoimmuni, ha senso rifare i test per la celiachia se ha accusato nuovamente sintomi. Le consiglio di rivolgersi in primis ad un gastroenterologo.
Salve, essendo stata evidenziata anni prima una predisposizione genetica alla celiachia, e soffrendo lei ed in famiglia di altre patologie autoimmuni, inizialmente poteva trattarsi di un caso di celiachia "potenziale", cioè di celiachia non ancora evidente a livello sierologico e clinico, ma che probabilmente dai sintomi che riferisce si è "attivata". Le consiglio di andare in visita gastroenterologica, di rifare i test sierologici ma solo dopo che abbia ripreso a mangiare normalmente, perchè altrimenti senza la presenza di glutine in circolo gli esami potrebbero risultare negativi. Solo dopo la conferma della diagnosi potrà cominciare un'alimentazione priva di glutine, con possibilità di esenzione nel comprare gli alimenti.
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