Buonasera, vorrei sapere con quale frequenza si può venire incontro ad un primo shock anafilattico.
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Buonasera, vorrei sapere con quale frequenza si può venire incontro ad un primo shock anafilattico. Sono terrorizzata all'idea e al prick test non sono risultata allergica a nessun alimento (sono allergica solo alla betulla, al gatto, ad alcuni pollini e agli acari della polvere), ma arrivavo da tot mesi di esclusione di molti alimenti per paura. Non sono mai stata allergica a nulla e ho sempre mangiato tutto, ma ora ho paura ed evito alcune cose. Il mio allergologo dice che devo stare tranquilla e che nel mio caso lo shock è veramente una cosa irrealistica, quanto un vaso che mi caschi sulla terra quando esco.
Quali sono le vere probabilità di shock?
Quali sono le vere probabilità di shock?
L'opinione del tuo allergologo trova conferma nei dati scientifici: per una persona senza allergie alimentari note, la probabilità di un improvviso shock anafilattico è estremamente bassa, quasi trascurabile. In Italia, i decessi per shock anafilattico sono circa 40 all'anno su una popolazione di 60 milioni. Per fare un paragone, il tasso di mortalità per anafilassi è stimato in soli 0,79 casi per milione di persone all'anno.
Il tuo Prick Test negativo agli alimenti è un segnale molto rassicurante. In allergologia, un test cutaneo negativo ha un valore predittivo negativo molto alto (vicino al 95%), il che significa che è estremamente improbabile che tu sviluppi una reazione grave a quegli alimenti. Essendo allergica alla betulla, potresti talvolta avvertire un lieve pizzicore o prurito in bocca mangiando mela, pera o pesca (cross-reattività). Questa è la Sindrome Orale Allergica, una reazione localizzata che quasi mai evolve in shock anafilattico perché gli allergeni coinvolti vengono distrutti dalla digestione.
La paura delle allergie può generare sintomi fisici (tachicardia, senso di soffocamento, nodo alla gola) che imitano una reazione allergica, alimentando un circolo vizioso di evitamento alimentare. Reintrodurre gradualmente i cibi, magari partendo da quelli che hai sempre mangiato senza problemi, può aiutare a smontare questa paura.
Il tuo Prick Test negativo agli alimenti è un segnale molto rassicurante. In allergologia, un test cutaneo negativo ha un valore predittivo negativo molto alto (vicino al 95%), il che significa che è estremamente improbabile che tu sviluppi una reazione grave a quegli alimenti. Essendo allergica alla betulla, potresti talvolta avvertire un lieve pizzicore o prurito in bocca mangiando mela, pera o pesca (cross-reattività). Questa è la Sindrome Orale Allergica, una reazione localizzata che quasi mai evolve in shock anafilattico perché gli allergeni coinvolti vengono distrutti dalla digestione.
La paura delle allergie può generare sintomi fisici (tachicardia, senso di soffocamento, nodo alla gola) che imitano una reazione allergica, alimentando un circolo vizioso di evitamento alimentare. Reintrodurre gradualmente i cibi, magari partendo da quelli che hai sempre mangiato senza problemi, può aiutare a smontare questa paura.
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