Buonasera , vi espongo la mia situazione. Sono un uomo di 36 anni Ho contratto 10 mesi fa due infe

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Buonasera , vi espongo la mia situazione. Sono un uomo di 36 anni
Ho contratto 10 mesi fa due infezioni (haemophilus parainfluenziae, enterococcus faecalis) , e l’ho scoperto solo 5 mesi fa facendo tampone e spermiocoltura ( ho eseguito due volte ogni esame per avere la certezza che fossero veritieri).
I sintomi sono comparsi (8 mesi fa) in un periodo che praticavo molta masturbazione (piuttosto compulsiva), e sono dolori da infiammazione su uretra , testicoli , perineo, alla pancia , e appunto per questo motivo poi ho fatto una visita da un urologo il quale mi ha prescritto appunto tampone e spermiocoltura .
Dopo di che ho preso due antibiotici per un tempo complessivo di 3 settimane , e l’unico miglioramento che ho visto è che mi sono spariti i dolori di pancia.
L’Urologo poi mi ha fatto fare esame delle urine completo , urinocoltura e esame urine per MST (malattie sessualmente trasmissibili ) i quali sono risultati tutti apposto e negativi .
Ma sono rimasto molto infiammato uretra testicoli e perineo , e aumenta il dolore con la eiaculazione e quindi con la masturbazione .
L’Urologo mi ha prescritto Pelviprost per 2 mesi .
Io ho eseguito una ecografia addome e la prostata è normale , in più L’Urologo l’ha controllata manualmente . Ho fatto svariati controlli del sangue e sono tutti apposto . Sono 18 giorni che uso Pelviprost ,non vedo miglioramenti , però sto anche continuando a masturbarmi.

Le mie domande sono:
1 La masturbazione compulsiva nel periodo che ero infettato(senza saperlo) può avermi creato una uretrite cronica ? Va bene il Pelviprost ?

2 Sono affidabili urinocoltura e urine per MST anche se mi sono masturbato otto ore prima degli esami ? O sarebbe meglio ripeterli con una astinenza dal sesso di 24 ore?

3 So che fa bene alla prostata eiaculare ogni tanto ma forse nel mio caso ,dato che ho esagerato ,mi conviene sforzarmi di farlo poco?

Grazie del vostro tempo spero mi risponderete a tutte le domande
Cordiali saluti
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Sperando che non fossero colture inquinate, considerata la tipologia dei batteri e il metodo di raccolta (soprattutto la spermiocoltura per ovvie ragioni), il lungo periodo di antibiotico ha evidentemente azzerato la presenza batterica che peraltro è stata controllata con altro tipo di coltura e quindi non è confrontabile. Non avendo le immagini ecografiche nulla è possibile dirle in merito, ma il quadro sintomatologico è relativo ad una forte congestione infiammatoria pelvico-prostatica che non è stata adeguatamente valutata. Il pelviprost a poco servirà in quanto è solo un immunoregolatore generale (nonostante il nome). Non basta aver aggiunto la palpazione transrettale per dare un adeguato quadro di valutazione dello stato prostatico. Le sue masturbazioni ossessive e troppo frequenti possono aver avuto un ruolo, ma possono solo aver un po' stressato la zona insieme al suo stato di stress generale. Occorre riprendere in mano il problema con un buon andrologo che svolga prima le valutazioni genitali complete (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto)
e poi nel caso quelle più generali utili (stato metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, vascolare, fisico e stressogeno). Solo così si potrà definire il quadro e attivare l'utile percorso terapeutico che potrebbe richiedere anche un anno.

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