buonasera, sono una ragazza di diciotto anni. è da ormai sabato/domenica che ho percepito un rigonfi

buonasera, sono una ragazza di diciotto anni. è da ormai sabato/domenica che ho percepito un rigonfiamento sotto l’ascella del mio braccio destro. domenica inizialmente mi toccai per caso e iniziò a farmi molto male, pensavo fosse un brufolo che dovesse uscirmi sai magari a causa di un irritazione fino a che non è peggiorata, con un dolore incessantemente. questa pallina è localizzata proprio in mezzo al’ascella, inizialmente era molto più piccolina grande quanto un brufolo ma adesso riesco quasi a racchiuderla con due dita e al tatto la sento piuttosto dura ma ciò che mi preoccupa è il dolore in ogni movimento, se voglio rigirarmi nel letto o anche solo allungare il braccio. non mi era mai successo, mi è stato detto sia forse a causa di un irritazione o del caldo ma non saprei che pensare, sto provando ad applicare la gentalyn ma la situazione non è cambiata. cosa devo fare?

3 risposte


Potrebbe trattarsi di una cisti sebacea infiammata. Proverei con il Gentalyn beta, antinfiammatori e antibiotici. In caso di insuccesso utili esami del sangue, una ecografia per evidenziare eventuali linfonodi ingrossati.

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Buongiorno, potrebbe essere utile per prima cosa recarsi in visita da Suo medico curante ed eventualmente eseguire un'ecografia cute e sottocute della regione ascellare per studiare in modo più approfondito la formazione. Cordiali saluti


Gentile paziente, un rigonfiamento in sede ascellare comparso di recente è nella stragrande maggioranza dei casi di natura benigna. Nella sua fascia d'età le cause più frequenti includono linfonodi reattivi (la risposta del sistema immunitario a un'infezione locale, anche banale, come un taglietto, un'irritazione da rasoio o un'infezione delle vie aeree), cisti sebacee o idradenite. I linfonodi ascellari reattivi sono molto comuni e tendono a ridursi spontaneamente nel giro di 2-4 settimane. Le consiglio di monitorare il rigonfiamento: se si riduce progressivamente non è necessario alcun accertamento urgente. Se invece persiste oltre le 3-4 settimane, aumenta di dimensioni, diventa duro, fisso o non mobile, o si associa ad altri sintomi come febbre o calo di peso, è opportuno rivolgersi al medico per richiedere un'ecografia. Sono disponibile tramite MioDottore.

Dott. Rosario Di Meo

Dott. Rosario Di Meo

Radiologo diagnostico

Vomero

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