Buonasera, sono una ragazza di 26 anni e soffro da quasi due anni di dolore alla fascia plantare a e
Buonasera, sono una ragazza di 26 anni e soffro da quasi due anni di dolore alla fascia plantare a entrambi i piedi. Il problema è iniziato dopo essere stata in piedi per due ore nello stesso punto. Ho fatto tantissimi trattamenti senza miglioramenti. All'inizio mi è stato prescritto un plantare per il piede piatto e la situazione è solo peggiorata. L'ho portato per mesi, poi sono andata da un altro ortopedico che mi ha detto di avere il piede cavo valgo, non piatto. Mi ha prescritto fisioterapia (tecar) e onde d'urto. Gli ho mostrato il plantare che portavo e ha detto che andava bene... Ho fatto tanta fisioterapia, tecar, laser e onde d'urto "focali" in un posto che diceva di farle, ma poi ho scoperto che solo all'ospedale ci sono le onde d'urto focali. Tutti questi trattamenti li ho fatti con il plantare sbagliato. Se mi sentivo meglio, poi probabilmente peggioravo a causa del plantare. Ho speso una marea di soldi. Il mio fisioterapista mi ha consigliato un suo ortopedico di fiducia che mi ha fatto fare finalmente rx, ecografia e un plantare su misura. Ho fatto con lui 5 sedute di onde d'urto focali al piede sinistro (quello messo peggio). Dopo qualche mese ho iniziato a fare onde d'urto a entrambi i piedi. Il sinistro sta ancora peggio del destro. Adesso ho fatto 3 sedute a entrambi i piedi e me ne mancano due. Ho detto all'ortopedico che mi sto rassegnando perché sto solo poco meglio. Lui ha detto che dopo aver finito queste sedute, se passano 3 mesi senza miglioramenti, dovrei fare un consulto chirurgico. Mi ha detto che è un intervento rischioso, che potrebbe non migliorarmi o addirittura peggiorare la situazione. Ho pianto per ore, non riesco a capire come sia possibile. Qualcuno ha un consiglio sul da farsi? Non so nemmeno se finire queste onde d'urto e spendere altri 350 euro per qualcosa che non mi sta migliorando ed è anche dolorosissimo. Non so se può avere un'influenza il fatto che soffro di fibromialgia.
1 risposta
Buongiorno, intanto la vorrei rasserenare sul fatto che l'iter terapeutico che ha seguito è quello canonico. Il dolore della fascia plantare può essere multifattoriale, malallineamento del retropiede, contrazione della catena cinetica posteriore, esiti di lesioni parziali o fibrillari della fascia plantare a livello preinserzionale, associazione con malattie reumatiche. Il mio consiglio intanto è di eseguire stretching,più volte al giorno, manipolazioni e massaggi del polpaccio , tendine d'achille e fascia plantare, eseguire rx sotto carico del piede e caviglia dx e sn, eseguire rmn del piede dx e sn. Quando la terapia canonica non funziona , il consiglio è di prendere in considerazione la terapia infiltrativa con il PRP, che sulle tendinopatie da dei risultati molto buoni, ma comunque prima deve eseguire le indagini richieste(per scongiurare soprattutto edemi dell'osso, lesioni della fascia plantare o presenza di bump ossei). In bocca al lupo.
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