Buonasera, Sono una ragazza di 24 anni. Chiedo consiglio a ginecologo/a: ho un ritardo nel ciclo a
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risposte
Buonasera,
Sono una ragazza di 24 anni. Chiedo consiglio a ginecologo/a: ho un ritardo nel ciclo a seguito di spotting importante dopo pillola del giorno dopo. Il mio ultimo ciclo mi è venuto il 26 dicembre; il 1 gennaio ho assunto pillola del giorno dopo (a seguito di rapporto non protetto). La settimana successiva (il 6 gennaio) ho iniziato ad avere delle perdite, poi assimilabili a ciclo mestruale durate 6 gg (anche con dolori molto intensi).
Ad oggi il ciclo non mi è ancora venuto: contavo di riaverlo intorno al 24/26 gennaio… è possibile considerare lo spotting descritto come “vero” ciclo e quindi ricalcolare i giorni dalla data del 6 gennaio? Difatti ieri ho avuto forti dolori alle ovaie che mi fanno pensare di poter ri-avere il ciclo nei prossimi giorni. Allo stesso tempo, però, sono un po’ preoccupata per un’eventuale gravidanza (anche se per le circostanze del rapporto e l’assunzione della pillola dovrei poter escludere).
Ho comunque in programma una visita ginecologica nelle prossime settimane; sto temporeggiando con un eventuale test di gravidanza.
Chiedo a voi specialisti gentile riscontro circa la situazione descritta, in particolare circa la possibilità che lo spotting abbia sfalsato il ciclo. Grazie
Sono una ragazza di 24 anni. Chiedo consiglio a ginecologo/a: ho un ritardo nel ciclo a seguito di spotting importante dopo pillola del giorno dopo. Il mio ultimo ciclo mi è venuto il 26 dicembre; il 1 gennaio ho assunto pillola del giorno dopo (a seguito di rapporto non protetto). La settimana successiva (il 6 gennaio) ho iniziato ad avere delle perdite, poi assimilabili a ciclo mestruale durate 6 gg (anche con dolori molto intensi).
Ad oggi il ciclo non mi è ancora venuto: contavo di riaverlo intorno al 24/26 gennaio… è possibile considerare lo spotting descritto come “vero” ciclo e quindi ricalcolare i giorni dalla data del 6 gennaio? Difatti ieri ho avuto forti dolori alle ovaie che mi fanno pensare di poter ri-avere il ciclo nei prossimi giorni. Allo stesso tempo, però, sono un po’ preoccupata per un’eventuale gravidanza (anche se per le circostanze del rapporto e l’assunzione della pillola dovrei poter escludere).
Ho comunque in programma una visita ginecologica nelle prossime settimane; sto temporeggiando con un eventuale test di gravidanza.
Chiedo a voi specialisti gentile riscontro circa la situazione descritta, in particolare circa la possibilità che lo spotting abbia sfalsato il ciclo. Grazie
Buongiorno, mi scuso per il ritardo nella risposta: è possibile che nel frattempo la situazione si sia già chiarita, ma quanto segue può essere utile anche in generale per casi simili.
Dopo l’assunzione della contraccezione d’emergenza è molto frequente che il ciclo venga “scompaginato”. La pillola del giorno dopo contiene un dosaggio elevato di progestinico che altera temporaneamente l’ovulazione e l’assetto endometriale. Le perdite comparse il 6 gennaio, durate circa 6 giorni e accompagnate da dolori, possono essere considerate un sanguinamento da effetto ormonale post-pillola. Non è una mestruazione “naturale”, ma di fatto può comportarsi come un nuovo punto di ripartenza del ciclo. È quindi possibile che il ciclo successivo si sia spostato in avanti o indietro di diversi giorni. Dopo la contraccezione d’emergenza, il ciclo può anticipare, ritardare o essere diverso dal solito per quantità e durata. Anche i dolori ovarici che riferisce possono rientrare in una ripresa dell’attività ovulatoria.
Per quanto riguarda il rischio di gravidanza: se la pillola è stata assunta correttamente e tempestivamente, la probabilità è bassa, ma non è mai pari a zero. Se il ciclo ritarda più di 7 giorni rispetto alla data attesa o se desidera tranquillizzarsi, il modo corretto è eseguire un test di gravidanza: è l’unico dato oggettivo che chiude il dubbio.
Dopo l’assunzione della contraccezione d’emergenza è molto frequente che il ciclo venga “scompaginato”. La pillola del giorno dopo contiene un dosaggio elevato di progestinico che altera temporaneamente l’ovulazione e l’assetto endometriale. Le perdite comparse il 6 gennaio, durate circa 6 giorni e accompagnate da dolori, possono essere considerate un sanguinamento da effetto ormonale post-pillola. Non è una mestruazione “naturale”, ma di fatto può comportarsi come un nuovo punto di ripartenza del ciclo. È quindi possibile che il ciclo successivo si sia spostato in avanti o indietro di diversi giorni. Dopo la contraccezione d’emergenza, il ciclo può anticipare, ritardare o essere diverso dal solito per quantità e durata. Anche i dolori ovarici che riferisce possono rientrare in una ripresa dell’attività ovulatoria.
Per quanto riguarda il rischio di gravidanza: se la pillola è stata assunta correttamente e tempestivamente, la probabilità è bassa, ma non è mai pari a zero. Se il ciclo ritarda più di 7 giorni rispetto alla data attesa o se desidera tranquillizzarsi, il modo corretto è eseguire un test di gravidanza: è l’unico dato oggettivo che chiude il dubbio.
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