Buonasera, sono una donna di 43 anni e durante l'ultima eco transvaginale il medico ha riscontrato s
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Buonasera, sono una donna di 43 anni e durante l'ultima eco transvaginale il medico ha riscontrato sospetto polipo endometriale di 7 mm. Non ho avuto perdite tra un ciclo e l'altro, non ho dolori nè cerco gravidanze. Ho sofferto da dopo i 40 anni di anticipi o ritardi mestruali, ultimamente di un ciclo molto ravvicinato (16 gg) e da un paio di mesi le mestruazioni iniziano con due giorni di lieve spotting. Per il resto non ho fastidi. Ho eseguito emocromo, analisi ormoni e tiroide per indagare su questi sbalzi. Il ginecologo mi consiglia isteroscopia diagnostica in primis, ma è un esame che mi terrorizza - non tanto per la paura di sentire dolore, mi fido del mio medico e prenderei antidolorifico,ma per l'aspetto psicologico dell'invasività (non ho figli, ho il trauma di una IVG in gioventù, una laparoscopia per cisti dermoide). Vi chiedo se monitorare il polipo per qualche mese con ecografie più frequenti e intervenire immediatamente in caso diventi sintomatico sia un approccio più o meno ragionevole tenendo conto dell'angoscia che mi crea l'idea dell'isteroscopia in un momento già difficile della mia vita. Grazie
Buongiorno, capisco molto bene il suo problema. Vista la situazione non grave (il polipo è comunque una formazione benigna a lenta crescita) e la totale assenza di sintomi significativi, l'isteroscopia non è un'esame urgente, pertanto concordo con la possibilità di eseguire ecografie transvaginali di controllo. Resto a disposizione.
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Buonasera, dal punto di vista clinico, un polipo endometriale di 7 mm alla sua età, in assenza di sanguinamenti anomali importanti (cioè perdite tra un ciclo e l’altro vere e proprie), è nella maggior parte dei casi una condizione benigna e non urgente. I disturbi che descrive – cicli più ravvicinati e spotting nei primi giorni – sono molto frequenti dopo i 40 anni e spesso legati alle variazioni ormonali della perimenopausa più che al polipo stesso. L’isteroscopia è certamente l’esame più preciso perché permette di vedere direttamente la cavità uterina e rimuovere il polipo per un esame istologico. Quindi il consiglio del suo ginecologo è corretto. Detto questo, nel suo caso specifico non siamo in una situazione che impone un intervento immediato.
Un approccio di attesa e monitoraggio può essere assolutamente ragionevole, soprattutto considerando il suo stato emotivo attuale. Potrà programmare un controllo ecografico tra 2-3 mesi, preferibilmente subito dopo il ciclo, e valutare se il polipo resta stabile, cresce o scompare. Naturalmente, se dovessero comparire sanguinamenti più importanti, perdite tra un ciclo e l’altro o altri sintomi, allora sarebbe opportuno anticipare gli accertamenti. È giusto però dirle con sincerità che, nel tempo, una valutazione isteroscopica spesso viene comunque consigliata, anche solo per avere una diagnosi certa. Ma questo non significa che debba affrontarla subito, soprattutto se in questo momento rappresenta per lei una fonte di forte stress.
Un approccio di attesa e monitoraggio può essere assolutamente ragionevole, soprattutto considerando il suo stato emotivo attuale. Potrà programmare un controllo ecografico tra 2-3 mesi, preferibilmente subito dopo il ciclo, e valutare se il polipo resta stabile, cresce o scompare. Naturalmente, se dovessero comparire sanguinamenti più importanti, perdite tra un ciclo e l’altro o altri sintomi, allora sarebbe opportuno anticipare gli accertamenti. È giusto però dirle con sincerità che, nel tempo, una valutazione isteroscopica spesso viene comunque consigliata, anche solo per avere una diagnosi certa. Ma questo non significa che debba affrontarla subito, soprattutto se in questo momento rappresenta per lei una fonte di forte stress.
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