Buonasera ho 35 anni, a ottobre scorso ho fatto una mappatura nevi(sono fototipo chiaro con lentiggi
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Buonasera ho 35 anni, a ottobre scorso ho fatto una mappatura nevi(sono fototipo chiaro con lentiggini). Era la prima volta ,il mio dermatologo munito di videodermatoscopio ha analizzato tutti i nevi fotografando 2 che andavano tolti. Si trattava in effetti di nevi con displasia severa,come lui stesso aveva intuito durante la visita Mi ha detto che a 6 mesi dovrò rifare il controllo. Non capisco perché non ha salvato le immagini degli altri nevi ?
Perché non li ha ritenuti pericolosi?
Come mai a 6 mesi in controllo? Grazie per i vostri pareri.
Perché non li ha ritenuti pericolosi?
Come mai a 6 mesi in controllo? Grazie per i vostri pareri.
È abbastanza normale che durante una prima mappatura vengano documentati solo i nei che appaiono atipici o diversi dal resto. Se gli altri hanno un aspetto dermoscopico uniforme e chiaramente benigno, non è necessario fotografarli tutti: è una scelta mirata, non una mancanza.
Il fatto che i due nei rimossi siano risultati displastici severi conferma che la valutazione clinica è stata accurata. Proprio per questo, un controllo a 6 mesi è prudenziale e appropriato: indica che c’è una certa tendenza a sviluppare lesioni atipiche, quindi è utile rivalutare la situazione in tempi relativamente brevi.
Se al prossimo controllo non emergono novità, è probabile che si possa passare a controlli più distanziati, ad esempio annuali. In alcuni casi si utilizza anche un monitoraggio fotografico completo nel tempo, ma non è indispensabile per tutti i pazienti.
In sostanza, la gestione che ti è stata proposta è coerente con una stratificazione del rischio attenta e ragionata.
Il fatto che i due nei rimossi siano risultati displastici severi conferma che la valutazione clinica è stata accurata. Proprio per questo, un controllo a 6 mesi è prudenziale e appropriato: indica che c’è una certa tendenza a sviluppare lesioni atipiche, quindi è utile rivalutare la situazione in tempi relativamente brevi.
Se al prossimo controllo non emergono novità, è probabile che si possa passare a controlli più distanziati, ad esempio annuali. In alcuni casi si utilizza anche un monitoraggio fotografico completo nel tempo, ma non è indispensabile per tutti i pazienti.
In sostanza, la gestione che ti è stata proposta è coerente con una stratificazione del rischio attenta e ragionata.
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