Buonasera, sono una donna di 36 anni e in data 4 marzo scivolando dalle scale ho picchiato la schien
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Buonasera, sono una donna di 36 anni e in data 4 marzo scivolando dalle scale ho picchiato la schiena, in particolare il tratto dorsale, sul primo momento ho avuto un forte dolore alla schiena ed anche allo sterno, ma pensando fosse solo una forte botta non ho pensato di farmi visitare.
Sono stata 3 giorni a casa ma poi ho ripreso a lavorare e qui premetto che lavoro in un magazzino molto grande dove faccio molti sforzi, sollevo tutto il giorno carichi tra i 10/15 kg, sto in piedi tutto il giorno e cammino circa 10 km al giorno.
Ad una settimana dal trauma il dolore era diventato insopportabile e quindi sono rimasta nuovamente a casa, tra una visita e l altra sono giunta ad una diagnosi solo 3 settimane dopo e la risonanza dice:
Alterazione morfostrutturale del soma di D4 in esiti di limitato cedimento di relativa recente insorgenza del piatto somatico superiore con avvallamento della limitante somatica di pochi millimetri, con manifestazioni di edema osso subcondrale e integrità del muro somatico posteriore.
La visita ortopedica sono riuscita a farla una settimana dopo la RM (1 mese dopo il trauma) e lui mi ha detto che l' immobilizzazione nel mio caso non è necessaria e nemmeno la risonanza di controllo e nemmeno la fisioterapia e che mi bastano altri 30 giorni di riposo senza caricare la schiena per poi riprendere a lavorare.
Io sono 2 settimane che sto praticamente tutto il tempo a letto eccetto quando mangio e nell' ultima settimana il dolore è decisamente diminuito.
Mi chiedevo visto il mio lavoro molto intenso di piegamenti e sollevamenti con pesi importanti se sono sufficienti 2 mesi per tornare a lavoro.
Grazie e mi scuso per la lunghezza del consulto
Sono stata 3 giorni a casa ma poi ho ripreso a lavorare e qui premetto che lavoro in un magazzino molto grande dove faccio molti sforzi, sollevo tutto il giorno carichi tra i 10/15 kg, sto in piedi tutto il giorno e cammino circa 10 km al giorno.
Ad una settimana dal trauma il dolore era diventato insopportabile e quindi sono rimasta nuovamente a casa, tra una visita e l altra sono giunta ad una diagnosi solo 3 settimane dopo e la risonanza dice:
Alterazione morfostrutturale del soma di D4 in esiti di limitato cedimento di relativa recente insorgenza del piatto somatico superiore con avvallamento della limitante somatica di pochi millimetri, con manifestazioni di edema osso subcondrale e integrità del muro somatico posteriore.
La visita ortopedica sono riuscita a farla una settimana dopo la RM (1 mese dopo il trauma) e lui mi ha detto che l' immobilizzazione nel mio caso non è necessaria e nemmeno la risonanza di controllo e nemmeno la fisioterapia e che mi bastano altri 30 giorni di riposo senza caricare la schiena per poi riprendere a lavorare.
Io sono 2 settimane che sto praticamente tutto il tempo a letto eccetto quando mangio e nell' ultima settimana il dolore è decisamente diminuito.
Mi chiedevo visto il mio lavoro molto intenso di piegamenti e sollevamenti con pesi importanti se sono sufficienti 2 mesi per tornare a lavoro.
Grazie e mi scuso per la lunghezza del consulto
Gentile Signora,
dalla descrizione della frattura che ha fornito, non sembra trattarsi di una condizione particolarmente preoccupante e confermo che il trattamento è conservativo. Generalmente una frattura vertebrale impiega circa 3 mesi a consolidare; pertanto, le consiglio di prenotare una visita di controllo fra i 2 ed i 3 mesi dal trauma con una semplice radiografia. Per stimolare la guarigione, può sottoporsi a magnetoterapia (se non controindicazioni tipo storia di neoplasia, infezioni in corso, impianto di dispositivi metallici, ecc.). Le consiglio di non allettarsi ma di muoversi normalmente, sempre osservando il riposo e non sollevando carichi; stando allettata aumenta il possibile rischio di trombosi. Una volta accertato che la frattura è consilidata, potrà gradualmente riprendere le sue mansioni.
Cordiali saluti.
dalla descrizione della frattura che ha fornito, non sembra trattarsi di una condizione particolarmente preoccupante e confermo che il trattamento è conservativo. Generalmente una frattura vertebrale impiega circa 3 mesi a consolidare; pertanto, le consiglio di prenotare una visita di controllo fra i 2 ed i 3 mesi dal trauma con una semplice radiografia. Per stimolare la guarigione, può sottoporsi a magnetoterapia (se non controindicazioni tipo storia di neoplasia, infezioni in corso, impianto di dispositivi metallici, ecc.). Le consiglio di non allettarsi ma di muoversi normalmente, sempre osservando il riposo e non sollevando carichi; stando allettata aumenta il possibile rischio di trombosi. Una volta accertato che la frattura è consilidata, potrà gradualmente riprendere le sue mansioni.
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