Buonasera . Soffro di disbiosi putrefattiva e allergia al nickel. Cosa potrei mangiare? Grazie
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risposte
Buonasera . Soffro di disbiosi putrefattiva e allergia al nickel. Cosa potrei mangiare?
Grazie
Grazie
Buongiorno, nel suo caso oltre a togliere tutti gli alimenti che contengono nichel, bisognerebbe agire sulla disbiosi con una terapia di probiotici adeguata oltre a limitare frutta poichè stimola la fermentazione e valutare i metodi di cottura della verdura più adeguati per limitare la fermentazione intestinale.
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Sarebbe opportuno cominciare un integrazione con probiotici molto accurata e definire un piano nutrizinale low fodmap
Buonasera,
in presenza di disbiosi putrefattiva associata a allergia al nichel, non esiste una lista di alimenti “universale” e sicura per tutti. Le restrizioni necessarie sono molte e variano molto in base a sintomi, gravità dell’allergia, stato intestinale e tolleranza individuale.
Intervenire autonomamente rischia di:
- peggiorare la disbiosi
- creare carenze nutrizionali
- aumentare l’infiammazione intestinale
Per questo è fondamentale un percorso personalizzato, che preveda:
- valutazione clinica e alimentare completa
- impostazione graduale della dieta
- monitoraggio dei sintomi e delle reintroduzioni
Il consiglio più corretto è quindi rivolgersi a un professionista della nutrizione con esperienza in problematiche intestinali e allergiche, per costruire un piano sicuro, efficace e sostenibile.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti,
Francesca Scantamburlo, Biologa nutrizionista specializzata in disturbi gastrointestinali e perdita di peso
in presenza di disbiosi putrefattiva associata a allergia al nichel, non esiste una lista di alimenti “universale” e sicura per tutti. Le restrizioni necessarie sono molte e variano molto in base a sintomi, gravità dell’allergia, stato intestinale e tolleranza individuale.
Intervenire autonomamente rischia di:
- peggiorare la disbiosi
- creare carenze nutrizionali
- aumentare l’infiammazione intestinale
Per questo è fondamentale un percorso personalizzato, che preveda:
- valutazione clinica e alimentare completa
- impostazione graduale della dieta
- monitoraggio dei sintomi e delle reintroduzioni
Il consiglio più corretto è quindi rivolgersi a un professionista della nutrizione con esperienza in problematiche intestinali e allergiche, per costruire un piano sicuro, efficace e sostenibile.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti,
Francesca Scantamburlo, Biologa nutrizionista specializzata in disturbi gastrointestinali e perdita di peso
Buonasera, in caso di disbiosi putrefattiva e intolleranza al nichel, è importante seguire un’alimentazione personalizzata che limiti alimenti ad alto contenuto di nichel e favoriscano la fermentazione benefica, privilegiando cibi facilmente digeribili e fonti proteiche sicure. La strategia migliore prevede una valutazione nutrizionale individuale per costruire un piano equilibrato, sicuro e sostenibile. Si rivolga ad uno specialista della salute!
Gentile paziente,
la disbiosi che presenta potrebbe essere collegata all'allergia al Nichel, ma ne vanno comunque indagate le cause con uno specialista. Potrebbe essere utile l'uso di prebiotici e probiotici specifici per alleviare i sintomi. Per quanto riguarda l'allergia al Nichel, è utile seguire una alimentazione a basso contenuto di questo minerale per poi programmare una graduale reintroduzione dei cibi che lo contengono, sempre sotto stretto controllo. Una completa eliminazione è quasi impossibile purtroppo, per questo motivo le consiglio di farsi seguire da una nutrizionista esperta per evitare carenze vitaminiche e nutrizionali che possono insorgere con le diete fai da te.
Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti.
Saluti Dott.ssa Elisabetta Scalia Nutrizionista
la disbiosi che presenta potrebbe essere collegata all'allergia al Nichel, ma ne vanno comunque indagate le cause con uno specialista. Potrebbe essere utile l'uso di prebiotici e probiotici specifici per alleviare i sintomi. Per quanto riguarda l'allergia al Nichel, è utile seguire una alimentazione a basso contenuto di questo minerale per poi programmare una graduale reintroduzione dei cibi che lo contengono, sempre sotto stretto controllo. Una completa eliminazione è quasi impossibile purtroppo, per questo motivo le consiglio di farsi seguire da una nutrizionista esperta per evitare carenze vitaminiche e nutrizionali che possono insorgere con le diete fai da te.
Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti.
Saluti Dott.ssa Elisabetta Scalia Nutrizionista
Buonasera,la disbiosi putrefattiva è un'alterazione del microbiota intestinale causata principalmente da una dieta eccessivamente ricca di proteine animali e povera di fibre, va quindi rimodulata la tipologia e la qualità di macronutrienti. D'altro canto, c'è un intestino permeabile he si evince anche dalla sintomatologia al Nichel; va personalizzata una dieta a basso contenuto di nichel, escludendo alimenti ricchi come legumi, cioccolato, frutta secca e cereali integrali, e reintroducendoli gradualmente, gestendo anche fonti non alimentari come utensili e acqua, per migliorare i sintomi della sindrome da allergia sistemica al nichel (SNAS). Vanno contestualmente dati dei pre e probiotici per migliorare la disbiosi.
Salve, in presenza di disbiosi putrefattiva è importante evitare l’eccesso di proteine animali - che favoriscono la fermentazione putrefattiva - e per il nichel evitare alimenti come pomodoro industriale, prodotti in scatola e legumi (max 2 volte la settimana).
In generale, gli alimenti da preferire sono:
- riso, miglio, patate, zucchine, carote, finocchi, lattuga
- carne bianca
- pesce fresco o surgelato
- uova biologiche o con codice '00' o '0'
- olio extravergine d’oliva
Attenzione invece per: funghi, cacao e cioccolato e insaccati.
In generale, gli alimenti da preferire sono:
- riso, miglio, patate, zucchine, carote, finocchi, lattuga
- carne bianca
- pesce fresco o surgelato
- uova biologiche o con codice '00' o '0'
- olio extravergine d’oliva
Attenzione invece per: funghi, cacao e cioccolato e insaccati.
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