Buonasera, recentemente ho scoperto di essere allergica alle graminacee. Il mio medico mi ha dett
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Buonasera,
recentemente ho scoperto di essere allergica alle graminacee. Il mio medico mi ha detto di fare attenzione alle allergie crociate e di evitare cibi come frumento, pomodoro, kiwi, agrumi, melone, anguria, pesca, ciliegia, albicocca, prugna e mandorla. Mi ha detto anche che questa è solo un'indicazione di massima, ad esempio so di non dover mangiare neanche riso, soia e mais.
Facendo delle ricerche su internet su siti specializzati però ho trovato indicazioni molto contrastanti a riguardo e non riesco a capire cosa posso mangiare con sicurezza e cosa no. Ad esempio in alcuni casi vengono indicati come cibi da evitare il sedano, la carota e la patata. In altri casi invece questi alimenti sono concessi nella dieta. Io non riesco a venirne a capo.
Chiedo quindi il vostro aiuto per avere delle informazioni più precise a riguardo o delle indicazioni che possano sciogliere i miei dubbi. Grazie
recentemente ho scoperto di essere allergica alle graminacee. Il mio medico mi ha detto di fare attenzione alle allergie crociate e di evitare cibi come frumento, pomodoro, kiwi, agrumi, melone, anguria, pesca, ciliegia, albicocca, prugna e mandorla. Mi ha detto anche che questa è solo un'indicazione di massima, ad esempio so di non dover mangiare neanche riso, soia e mais.
Facendo delle ricerche su internet su siti specializzati però ho trovato indicazioni molto contrastanti a riguardo e non riesco a capire cosa posso mangiare con sicurezza e cosa no. Ad esempio in alcuni casi vengono indicati come cibi da evitare il sedano, la carota e la patata. In altri casi invece questi alimenti sono concessi nella dieta. Io non riesco a venirne a capo.
Chiedo quindi il vostro aiuto per avere delle informazioni più precise a riguardo o delle indicazioni che possano sciogliere i miei dubbi. Grazie
Buongiorno Gentile Utente,
suppongo vi è stato un frainteso su ciò che voleva dire il suo Medico di fiducia e lo posso capire perché l'argomento non è semplice.
L'allergia alle Graminacee si caratterizza per sintomi respiratori, che possono coinvolgere congiuntiva, naso ed albero bronchiale, quando si è esposti al polline, quindi durante il periodo classico che va da Aprile a Giugno.
Questi sintomi sono causati dal fatto che si producono anticorpi, IgE che riconoscono alcune proteine specifiche contenute nei granuli pollinici ma oltre queste , ma oltre queste IgE, responsabili della rinite, congiuntivite ed asma, si possono produrre IgE anche per altre proteine contenute nei granuli pollinici, " famiglie " di proteine di larga diffusione nel modo vegetale, quindi presenti, simili, nella frutta , nella verdura e, naturalmente nei cereali.
Queste IgE possono causare sintomi quando si mangiano questi alimenti, sintomi che possono interessare solo il cavo orale o interessare altri apparati, quindi in un soggetto allergico alle graminacee questo può succedere ma se i sintomi non si sono mai manifestati, gli alimenti non devono essere sospesi a priori perché esiste un sospetto rischio generico .
In sostanza , una volta scoperto che i suoi sintomi respiratori in primavera sono causati dalle graminacee ( se non ha sintomi non è allergica anche se positiva ) se non ha mai avuto sintomi al cavo orale o a livello gastrointestinale o cutaneo o durante la masticazione o dopo a poche decine di minuti aver mangiato una mela o una pesca o altro vegetale, questi alimenti li può mangiare, se invece ha accusato prurito o bruciore o gonfiore alle mucose del cavo orale mangiando la polpa di un frutto, questo lo potrà consumare dopo trattamento al calore ( cotto, sciroppato o marmellata), se poi l'alimento ha causato in passato anche una sola volta, sintomi quali, dolore allo stomaco , nausea, vomito, diarrea, o orticaria, o difficoltà respiratoria, dovrà evitarlo e sarà indicato ricercare le IgE specifiche responsabili di questi sintomi.
In conclusione, gli alimenti non si devono escludere basandosi su delle tabelle ma basandosi sui sintomi che tali alimenti hanno causato.
Un cordiale saluto
Mauro Martelli
suppongo vi è stato un frainteso su ciò che voleva dire il suo Medico di fiducia e lo posso capire perché l'argomento non è semplice.
L'allergia alle Graminacee si caratterizza per sintomi respiratori, che possono coinvolgere congiuntiva, naso ed albero bronchiale, quando si è esposti al polline, quindi durante il periodo classico che va da Aprile a Giugno.
Questi sintomi sono causati dal fatto che si producono anticorpi, IgE che riconoscono alcune proteine specifiche contenute nei granuli pollinici ma oltre queste , ma oltre queste IgE, responsabili della rinite, congiuntivite ed asma, si possono produrre IgE anche per altre proteine contenute nei granuli pollinici, " famiglie " di proteine di larga diffusione nel modo vegetale, quindi presenti, simili, nella frutta , nella verdura e, naturalmente nei cereali.
Queste IgE possono causare sintomi quando si mangiano questi alimenti, sintomi che possono interessare solo il cavo orale o interessare altri apparati, quindi in un soggetto allergico alle graminacee questo può succedere ma se i sintomi non si sono mai manifestati, gli alimenti non devono essere sospesi a priori perché esiste un sospetto rischio generico .
In sostanza , una volta scoperto che i suoi sintomi respiratori in primavera sono causati dalle graminacee ( se non ha sintomi non è allergica anche se positiva ) se non ha mai avuto sintomi al cavo orale o a livello gastrointestinale o cutaneo o durante la masticazione o dopo a poche decine di minuti aver mangiato una mela o una pesca o altro vegetale, questi alimenti li può mangiare, se invece ha accusato prurito o bruciore o gonfiore alle mucose del cavo orale mangiando la polpa di un frutto, questo lo potrà consumare dopo trattamento al calore ( cotto, sciroppato o marmellata), se poi l'alimento ha causato in passato anche una sola volta, sintomi quali, dolore allo stomaco , nausea, vomito, diarrea, o orticaria, o difficoltà respiratoria, dovrà evitarlo e sarà indicato ricercare le IgE specifiche responsabili di questi sintomi.
In conclusione, gli alimenti non si devono escludere basandosi su delle tabelle ma basandosi sui sintomi che tali alimenti hanno causato.
Un cordiale saluto
Mauro Martelli
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In questo caso NON sono proponibili risposte generiche. Consiglio un esame allergologico con tecnica " prick by prick " per dare una risposta chiara e conclusiva alle sue domande.
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