Buonasera, Ormai è noto come gli psicofarmaci possano nel tempo dare assuefazione. Con l'aumenta
2
risposte
Buonasera,
Ormai è noto come gli psicofarmaci possano nel tempo dare assuefazione.
Con l'aumentare degli anni, il loro potere terapeutico diminuisce, costringendo a cambiarli.
La mia domanda è: smettendo di prendere uno psicofarmaco per un tempo x perché ormai non fa l'effetto iniziale, dopo quanti anni/mesi " generalmente " servono per riprenderlo e avere gli stessi benefici?
Sempre permettendo che lo stesso farmaco rifunzioni.
Grazie
Ormai è noto come gli psicofarmaci possano nel tempo dare assuefazione.
Con l'aumentare degli anni, il loro potere terapeutico diminuisce, costringendo a cambiarli.
La mia domanda è: smettendo di prendere uno psicofarmaco per un tempo x perché ormai non fa l'effetto iniziale, dopo quanti anni/mesi " generalmente " servono per riprenderlo e avere gli stessi benefici?
Sempre permettendo che lo stesso farmaco rifunzioni.
Grazie
Buongiorno. Le premessa alle sua domanda sono corrette. La risposta a quest'ultima è che tutto dipende dal soggetto e dalla patologia accusata. Certamente qualche mese. Ma mi faccia aggiungere: e se nel tempo della parziale o totale sottrazione del farmaco, si tentassero strategie alternative? Anche in questo caso valgono le pregiudiziali già espresse. Un saluto
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Gentile utente,
La ringrazio per aver posto una domanda così riflessiva e per la fiducia mostrata nel nostro servizio di consulenza. Affrontare una tematica legata agli psicofarmaci e alla loro efficacia nel tempo dimostra una consapevolezza e una ricerca attenta riguardo alla propria salute mentale.
Se ho ben compreso, lei vorrebbe sapere se, dopo aver interrotto la somministrazione di uno psicofarmaco a causa della riduzione del suo effetto terapeutico, vi sia un periodo di "pausa" dopo il quale il farmaco potrebbe tornare ad essere efficace.
Prima di proseguire, vorrei chiederle se ci sono altri dettagli specifici riguardo al tipo di psicofarmaco di cui sta parlando o se ha avuto precedenti esperienze con la sostituzione di farmaci.
In generale, è vero che gli psicofarmaci possono, in alcuni casi, perdere efficacia nel tempo, un fenomeno noto come "tolleranza". Tuttavia, la questione della "pausa" e della ripresa dell'efficacia è complessa. La durata e l'efficacia di un farmaco variano da individuo a individuo e dipendono da diversi fattori come il tipo di farmaco, la diagnosi, la durata del trattamento, la dose, la presenza di altre condizioni mediche e la genetica dell'individuo.
Tornando alla sua domanda principale: non esiste un periodo di tempo standardizzato dopo il quale un farmaco possa tornare ad essere efficace. Inoltre, non è garantito che interrompendo e riprendendo lo stesso farmaco si ottenga lo stesso effetto iniziale. Ogni caso è unico e deve essere monitorato attentamente dallo psichiatra.
Da quanto ho potuto osservare nella mia pratica clinica, vi sono pazienti che, dopo una pausa, hanno riscontrato benefici nel riprendere un precedente farmaco, mentre altri no. Tuttavia, queste decisioni sono sempre prese in collaborazione con uno specialista che monitora attentamente la risposta e gli eventuali effetti collaterali.
Concludendo, le suggerisco di discutere delle sue preoccupazioni e considerazioni con il suo psichiatra di fiducia. La gestione e la scelta degli psicofarmaci sono processi complessi che richiedono una valutazione attenta e personalizzata.
Mi auguro di essere stato di un qualche aiuto e le auguro di trovare la soluzione più adatta alla sua situazione e di ottenere il sollievo desiderato.
Cordiali saluti,
Federico Baranzini
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano
La ringrazio per aver posto una domanda così riflessiva e per la fiducia mostrata nel nostro servizio di consulenza. Affrontare una tematica legata agli psicofarmaci e alla loro efficacia nel tempo dimostra una consapevolezza e una ricerca attenta riguardo alla propria salute mentale.
Se ho ben compreso, lei vorrebbe sapere se, dopo aver interrotto la somministrazione di uno psicofarmaco a causa della riduzione del suo effetto terapeutico, vi sia un periodo di "pausa" dopo il quale il farmaco potrebbe tornare ad essere efficace.
Prima di proseguire, vorrei chiederle se ci sono altri dettagli specifici riguardo al tipo di psicofarmaco di cui sta parlando o se ha avuto precedenti esperienze con la sostituzione di farmaci.
In generale, è vero che gli psicofarmaci possono, in alcuni casi, perdere efficacia nel tempo, un fenomeno noto come "tolleranza". Tuttavia, la questione della "pausa" e della ripresa dell'efficacia è complessa. La durata e l'efficacia di un farmaco variano da individuo a individuo e dipendono da diversi fattori come il tipo di farmaco, la diagnosi, la durata del trattamento, la dose, la presenza di altre condizioni mediche e la genetica dell'individuo.
Tornando alla sua domanda principale: non esiste un periodo di tempo standardizzato dopo il quale un farmaco possa tornare ad essere efficace. Inoltre, non è garantito che interrompendo e riprendendo lo stesso farmaco si ottenga lo stesso effetto iniziale. Ogni caso è unico e deve essere monitorato attentamente dallo psichiatra.
Da quanto ho potuto osservare nella mia pratica clinica, vi sono pazienti che, dopo una pausa, hanno riscontrato benefici nel riprendere un precedente farmaco, mentre altri no. Tuttavia, queste decisioni sono sempre prese in collaborazione con uno specialista che monitora attentamente la risposta e gli eventuali effetti collaterali.
Concludendo, le suggerisco di discutere delle sue preoccupazioni e considerazioni con il suo psichiatra di fiducia. La gestione e la scelta degli psicofarmaci sono processi complessi che richiedono una valutazione attenta e personalizzata.
Mi auguro di essere stato di un qualche aiuto e le auguro di trovare la soluzione più adatta alla sua situazione e di ottenere il sollievo desiderato.
Cordiali saluti,
Federico Baranzini
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano
Domande correlate
- porta problemi a lungo andare al eiaculazione retrograda?
- Buongiorno, ad un test delle intolleranze alimentari (effettuato a causa di intestino irritabile) sono risultato fortemente intollerante al lievito di birra. Vorrei sapere se i cibi che devo evitare di assumere si limitano a tutti quelli contenenti il lievito di birra, oppure anche altri agenti lievitanti…
- Ho la valvola aortica bicuspide , posso comunque fare un tatuaggio molto piccolo circa 5cm ? Grazie buona giornata
- Salve, mi chiedo se potrei essere incinta. Ho 47 anni e ad aprile/maggio ho smesso di usare l'anello contraccettivo dopo un anno mezzo: prima ho usato spirale per circa 3 anni e precedentemente pillola per qualche mese. Da quando ho sospeso l'anello ho avuto cicli abbastanza brevi, circa 25-27 giorni.…
- Buona sera il mio prpblema é questo mi mancano i due canini i 2 secondi premolare,1 primo premolare e 1 primo molare. Grosso mod9 cosa potrei fare grazie mille.
- Buongiorno dottore, Ho scritto qualche tempo fa riguardo all’allattamento al seno dove al momento sta funzionando alla grande, anche se lo richiede molto spesso, ma la bambina cresce bene. Vorrei invece chiederle un aiuto. La bambina 4 mesi appena compiuti è piena di raffreddore e spesso dà colpi…
- Buon pomeriggio, sono una ragazza di 21 anni e vivo in provincia di Bari. Cercherò di spiegare nel modo più chiaro possibile come mi sento, il mio disagio. Non riesco ad essere felice, non provo più quel senso di contentezza o leggerezza quando mi succede qualcosa di positivo anzi sono sempre molto…
- Buonasera, sono una donna di 43 anni a cui qualche mese fa hanno riscontrato la presenza di un aneurisma celebrale di 3 mm. Sono alta 170 cm e peso 46 kg, faccio regolare attività fisica (corsa) 2 o 3 volte a settimana ed esercizi di ginnastica ogni giorno. Assumo vitamina D e sto effettuando una…
- Salve . Sto attraversando un periodo brutto . O per lo meno sto facendo kemio per un linfoma. Da 20 anni uso sereupim ma in questa circostanza non fa più effetto lo psichiatra mi ha aggiunto zarelis e poi poco alla volta sospendere il sereupim. Ora mi ritrovo più ansiosa di prima sarà che è da poco che…
- Buonasera, io e mio marito stiamo cercando di avere un bambino; dopo 4 mesi di stop di pillola non ho ancora avuto le mie mestruazione dunque la ginecologa mi ha prescritto Dufaston, dicendo che in questi sette giorni mi sarebbe dovuto arrivare il ciclo, cosa che non è successa... Questo cosa significa?…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.