Buonasera. Ho 62 anni. E soffro di attacchi di panico, per fortuna sporadici, dalla pubertà. Ho avut
Buonasera. Ho 62 anni. E soffro di attacchi di panico, per fortuna sporadici, dalla pubertà. Ho avuto una infanzia difficile e una vita piena di sfortunati eventi. Ho conosciuto, intorno ai 30 anni, dopo lutti familiari e divorzio, anche assuefazione e dipendenza da psicofarmaci. Poi risolta. Con sofferenza. Sono asplenico post trauma da incidente in moto, iperteso. Ma mi tengo in moto. Da sempre. Mi aiuta. Affronto gli attacchi all, inizio con Xanax 0,5. Poi se i tremori e il resto aumentano 25 gc di tranquirit. Associati vomito diarrea. Non sempre mi va bene. E continuo a soffrire per ore. Mi addormento x sfinimento. E la mattina tutto normale. Un po rinco. Ma mi tiro su. E tutto va bene. Se riuscissi a stroncare i primi sintomi con un farmaco più forte, i tremori e la difficoltà a respirare bene, sarebbe tutto più leggero. Mi hanno accompagnato tutta la vita. Me li porterò con me. Cmq grazie della attenzione. Buonasera
7 risposte
Buongiorno. Nella sua descrizione lei non fa alcun riferimento ad eventuali terapie psicologiche intraprese, oppure in corso. Eppure, a maggior ragione se ha sofferto di dipendenze da farmaci, ed è privo di milza, sarebbe da considerare anche un aiuto psicologico, o quantomeno delle attività orientate anche al suo benessere psicocorporeo. Un caro saluto. AC
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Salve, mi spiace molto per il disagio espresso. Oltre all'assunzione di farmaci, consideri l'ipotesi di avviare un percorso psicologico al fine di elaborare gli eventi vissuti, trovare le cause ed i fattori di mantenimento dei suoi sintomi. Cordialmente, dott. FDL
Buonasera, credo che sarebbe adeguato supportare la terapia farmacologica con una psicoterapia che la possa aiutarla a comprendere i sintomi e i meccanismi cognitivi ad essi collegati. Spesso ci soffermiamo solo sull'espressione comportamentale senza riuscire a soffermarci sui pensieri e sulle emozioni ad essi collegati. Questi aspetti intrapsichici, spesso trascurati, possono darci indicazioni utilissime sulla sua reale situazione indicandoci anche la via più efficace per poter ottenere una riduzione della sintomatologia, migliorare la conoscenza di noi stessi e imparare a gestire gli stati ansiosi. Spero di esserle stato utile.
Buongiorno, riesco a cogliere dalle poche righe scritte molta sofferenza a lungo protratta nel tempo. Mi sento di consigliarle fortemente di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per esplorare quella parte molto importante di Sé, probabilmente con-causa della disagio espresso. Un caro saluto
Se gli attacchi di panico o lo stato d ansia sono interferenti col suo funzionamento in aree importanti della vita può prendere in considerazione una tp specifica
Buonasera sarebbe più utile sostituire gli ansiolitici che prende con altra categorías farmaci per AP che non fanno dipendenza e assuefazione e associare anche una psicoterapia Se fosse interessato io sarei disponibile a seguirla per entrambe Cordiali saluti
Lei ha imparato a convivere con il disturbo, ma usa benzodiazepine al bisogno che non sempre bloccano l’attacco. Il punto non è “un farmaco più forte” al momento, ma una terapia di fondo che riduca la frequenza e l’intensità degli episodi. A 62 anni, con ipertensione e storia di dipendenza, aumentare le benzodiazepine non è la strada migliore. Una rivalutazione specialistica può alleggerire molto il carico.
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