Buonasera ho 55 anni da circa 10 anni perdo l erezione durante i rapporti sessuali. Ho consultato due andrologi che dopo aver controllato teststerone e altri parametri mi hanno detto che non ho alcuna patologia.Il primo mi ha prescritto Levitra il secondo Cialis ma hanno funzionato scarsamente. Sono disperato..Cosa posso fare?
Grazie MARIO
Prof. Carlo Rando
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
Non basta il testosterone per definire l'assenza di squilibri endocrini e in ogni caso più che i valori assoluti, vanno valutati i rapporti tra i diversi parametri, anche per altre tipologie di esami. In gioco ci possono essere questioni pelvico-prostatiche, metaboliche, ossidative, stressogene. Un problema che va avanti da 10 anni merita finalmente di essere adeguatamente valutato. Come dimostrato da lei stesso è inutile inseguire il sintomo.

Dott. Fabrizio Muzi
Dott. Fabrizio Muzi
Andrologo, Urologo, Sessuologo
Roma
Buonasera, esistono alcuni esami strumentali che si possono eseguire per studiare la fisiologia dell'erezione In ogni caso le consiglio di rivolgersi al medico che la sta seguendo al fine di valutare l'appropriatezza di ulteriori prescrizioni diagnostiche prima di prescrivere poi una terapia più mirata e adatta al suo caso .
se le fa piacere mi tenga aggiornato Cordiali Saluti Fabrizio muzi

Dott.ssa Rosamaria Spina
Dott.ssa Rosamaria Spina
Psicologo, Sessuologo, Terapeuta
Roma
Gent.mo Mario,
provi a consultare anche un sessuologo. Le cause della disfunzione erettile non sono solo di tipo fisico/medico, ma anche psicologico e potrebbe essere utile capire se nel suo caso vi sia anche una componente di questo tipo (e questo ancor più alla luce del fatto che si tratta di una difficoltà presente da circa 10 anni)

Dott.ssa Lara Albino
Dott.ssa Lara Albino
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Rivoli
Buongiorno, se nonostante una adeguata stimolazione la vasodilatazione non si verifica si può ipotizzare un meccanismo inibitorio che blocca la normale reazione riflessa spinale. Il blocco può essere di natura organica, che però lei ha già indagato, o emotiva. Di fatti, un'intensa attivazione emotiva (paura, rabbia, ansia...) può suscitare una risposta di allarme, che inibisce la vasodilatazione genitale (perché impegnata su altri fronti) e quindi la risposta di eccitazione. Le consiglio una consulenza sessuologica per indagare a 360° le possibili cause. Cordialmente, Dott.ssa Albino

Dr. Emanuele Incoronato
Dr. Emanuele Incoronato
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buongiorno, al di là della sintomatologia che sicuramente fa bene a trattare con uno specialista sento di suggerirle un colloquio psicologico per indagare la sofferenza nell'area emotiva che potrebbe avere diverse implicazioni nella problematica proposta. Cordiali saluti

Dr. Vincenzo Russo
Dr. Vincenzo Russo
Psicologo, Sessuologo
Napoli
Salve Mario.
Un tempo conoscevo un agente di commercio che per lavoro si trova a passare molte ore della sua giornata in auto. Mi raccontò che aveva il problema che spesso gli capitava di ritrovarsi fermo con la macchina in panne nei posti più assurdi. Così si recò da un meccanico che dopo aver controllato e stabilito che l’automobile non avesse nessun difetto gli consigliò comunque l’uso di uno di quegli additivi per carburanti che fanno miracoli e che restituiscono prestazioni da formula uno. Purtroppo non cambiò nulla, gli capitava sempre di ritrovarsi nella stessa condizione nonostante i vari interventi di diversi meccanici che si erano prodigati in svariate pulizie di carburatori, messa a punto di centraline, punterie, candele, e quanto altro. Un giorno nonostante una certa diffidenza, provò a raccontare il suo disagio ad un benzinaio il quale gli ricordò di controllare sempre l'indicatore della benzina e che bastava fare rifornimento prima che il carburante si esaurisse.
Potrebbe anche lei, valutando la sua eventuale diffidenza, pensare di rivolgersi ad un Sessuologo.
Cordialità

Dr. Stefano Angelini
Dr. Stefano Angelini
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Padova
Quando i farmaci non funzionano è possibile che sia presente una componente ansiogena che inibisce gli effetti del farmaco. Uno/a psicologo/a sessuologo/a potrà aiutarla, in collaborazione con l'andrologo, a trovare la terapia adeguata.
Cordialmente

Dr. Giovanni Sanfilippo
Dr. Giovanni Sanfilippo
Andrologo, Urologo, Radiologo diagnostico
Campofelice di Roccella
un nuovo approccio con risultato dell'80% sono le onde d'urto con azione angiogenica
da tempo mi occupo di cio
certo le consiglio sempre una valutazione per escludere problemi organici ormonali psicologici metabolici .

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