Buonasera, ho 47 anni e ho appena fatto un mammotome (ancora non ho il risultato). Le ultime 3 mammo

Buonasera, ho 47 anni e ho appena fatto un mammotome (ancora non ho il risultato). Le ultime 3 mammografie avevano evidenziato delle microcalcificazioni, a detta di tutti i medici che hanno visionato l'esame, benigne. La prima volta a giugno 2023, per cui mi è stata consigliata mammografia a 6 mesi, e la seconda volta sono state controllate appunto a dicembre 2023. Anche questa volta mi hanno detto di attendere 6 mesi. Lultima mammografia è di giugno 2024. È stato a giugno che, a detta dei medici "per precauzione", mi è stato consigliato il mammotome. Perché? Che cosa ha fatto cambiare idea sulla necessità di questo esame se le microcalcificazioni sono state trovate pressoché invariate? Mi hanno detto che con la mia storia familiare (mamma e 2 zie colpite da tumore al seno) bisogna essere prudenti e che non ha senso continuare a monitorare ogni 6 mesi. Non capisco. Vorrei attendere il referto con maggiore serenità, vorrei un parere poiché mi pare di capire che pur avendo un aspetto benigno, c'è una "seppur minima" possibilità di malignità. L'ultimo referto di giugno diceva: "cluster di microcalcificazioni pressoché invariato o lievemente aumentato. Si consiglia, vista l'anamnesi familiare, prelievo microbioptico mediante.. ecc" Grazie mille per.il tempo dedicatomi.

2 risposte


Buongiorno, a volte è fondamentale monitorare l'evoluzione delle microcalcificazioni (per vedere se cambiano morfologia o aumentano di numero). Giusto quindi approfondire se si verifica una di queste cose. Nella maggior parte dei casi non sono nulla ma in una piccola percentuale possono essere la spia di un tumore ancora in situ (che quindi una volta rimosso non da alcun problema in termine prognostici). In ogni caso, quindi, può essere relativamente tranquilla. Cordialità

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Buonasera, capisco quanto questo possa essere un momento di incertezza e preoccupazione per lei. In effetti, sebbene le microcalcificazioni siano state ritenute benigne fino ad ora, la decisione di fare il mammotome può sembrare incomprensibile senza una spiegazione chiara. La tua storia familiare, con la presenza di tumori al seno nelle tue parenti dirette, gioca un ruolo significativo nella valutazione del rischio. Questo rischio aumentato porta spesso i medici a essere più cauti, anche quando i segni iniziali, come le microcalcificazioni, non mostrano segni evidenti di malignità. Le microcalcificazioni, anche se benigne nella maggior parte dei casi, a volte possono essere un segno di cambiamenti nelle cellule del seno che, purtroppo, non sono sempre facili da interpretare nelle immagini. Anche un piccolo aumento del numero o della densità di queste calcificazioni, come nel tuo caso, potrebbe giustificare un approfondimento, soprattutto quando ci sono fattori di rischio familiari. Il mammotome, che è un prelievo di tessuto per una biopsia, aiuta a chiarire se ci sono cellule sospette che potrebbero svilupparsi in un tumore, o se si tratta di qualcosa di benigno, come sembra essere finora. Quindi, nonostante l'aspetto benigno, la decisione di intervenire precocemente è dettata dalla necessità di escludere qualsiasi possibilità di malignità, anche se remota. Questo approccio preventivo può sembrare un po' allarmante, ma è una scelta prudente per il monitoraggio continuo della salute del seno. Spero che il risultato del referto possa darti risposte più chiare e rassicuranti. Ti consiglio di cercare di restare serena, anche se capisco che sia difficile. È naturale avere domande e preoccupazioni in momenti come questo, ma il fatto che i medici stiano monitorando attentamente la situazione e abbiano preso l'iniziativa di eseguire il mammotome è segno che stai ricevendo una cura adeguata. Aspetta con fiducia il referto e ricorda che, anche se ci sono piccole possibilità di malignità, la maggior parte di queste indagini si risolve in modo positivo. Spero che le informazioni ti siano state utili e le auguro di ricevere presto buone notizie.

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