Buonasera, ho 33 anni, sono stato operato per fistola perianale 4 mesi fa. Al completamento fino all
Buonasera, ho 33 anni, sono stato operato per fistola perianale 4 mesi fa. Al completamento fino alla guarigione dove il proctologo che mi ha operato mi ha detto che era chiusa del tutto la ferita ho iniziato a sentire dei bruciori anali. Per un mese mi ha dato cure di asacol e cicatridina dove il proctologo mi ha detto che era una semplice infiammazione ma mi sono reso conto che il bruciore me lo recavano proprio le supposte stesse. Ad oggi lamento un fastidio anale come se ci fosse qualcosa in mezzo all ano che stando seduto o quando cammino mi crea fastidio. Martedi scorso ho fatto la visita e mi ha detto che ho la prostata infiammata che mi crea ciò ma non ho ne fastidi eiaculatori ne fastidi urinari e mi ha dato supposte topster dove anche esse mi bruciano e mi rifiuto di continuare a mettere. Guardando dentro l ano con il telefono noto delle piccole sostanze gialle ma non penso sia pus forse residui di supposte? Non vedo via d uscita è ciò inizia ad essere stressante, cosa posso fare? Grazie!
1 risposta
Buonasera. Il disturbo che descrive merita una nuova valutazione proctologica mirata e non lo attribuirei automaticamente alla prostata, soprattutto considerando l'intervento per fistola perianale quattro mesi fa. La sensazione di “qualcosa nell'ano”, con fastidio da seduto e camminando, può avere diverse cause: irritazione o infiammazione del canale anale, esiti cicatriziali, una piccola fissurazione, ipertono/spasmo del pavimento pelvico oppure, da escludere, persistenza o recidiva del tramite fistoloso. Dolore o fastidio accentuato dalla posizione seduta e secrezioni possono infatti comparire nelle patologie fistolose perianali. Il materiale giallastro non è necessariamente pus: potrebbe trattarsi di muco o residui delle supposte. Da una fotografia fatta con il telefono, però, non è possibile distinguerlo con sicurezza. Il fatto che Asacol, Cicatridina e Topster le provochino bruciore suggerisce almeno una possibile irritazione locale legata alla somministrazione rettale. Non continuerei autonomamente a cambiare supposte senza chiarire prima la causa del sintomo. Il mio consiglio è di chiedere un secondo parere da un chirurgo colorettale/proctologo, con anoscopia ed esplorazione accurata della zona precedentemente operata. Se permane il dubbio di una fistola residua o recidiva, lo specialista potrà valutare l'indicazione a risonanza magnetica della pelvi o ecografia endoanale.
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