Buonasera gentili Dottori, mi ritrovo a chiedere nuovamente un vostro gentile consulto riguardo ai
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Buonasera gentili Dottori,
mi ritrovo a chiedere nuovamente un vostro gentile consulto riguardo ai miei problemi proctologici che continuano a recarmi non pochi fastidi e di conseguenza malessere generale. Brevemente, nell'ultimo anno ho curato una ragade anale per piu di tre mesi poi guarita (anonet,levorag,dilatan), subito dopo episodi di trombosi (Prisma) e tutt'ora ho dei fastidi che non mi permettono di vivere in serenità. Sottolineo che prima di dicembre dell'anno scorso non avevo NESSUN problema, anche se da bambino mia madre mi dice che ho sofferto di ragade che si risolse senza dilatazioni, nonostante il medico in prima battuta le aveva ritenute necessarie, ma fino all'anno scorso non ho mai avuto problemi di alcun tipo. Tutto è cominciato con una settimana di alimentazione un po sregolata (dicembre 2021), e da quel momento è stato un susseguirsi di fastidi senza veri e propri periodi di tregua. Fortunatamente come dicevo ho risolto la ragade, e gli episodi di trombosi, ma da mesi avverto fastidi puntori stando seduto , anali, che variano di poco di posizione (a volte più a destra a volte a sinistra, quasi come se dipendessero da dove poggio di più il peso) e anche in piedi. Questi fastidi sembrano anche legati alla defecazione, in quanto se avverto fastidio al passaggio delle feci in un punto, poi quel punto mi duole e provoca fastidio un po per tutto il resto della giornata. Ho effettuato l'ennesima visita 5 giorni fa, dal chirurgo proctologo che mi segue, che mi ha tranquillizzato dicendomi che "internamente non ho niente di patologico" , no prolassi, ascessi, fistole, o altro degno di nota... nonostante io abbia conclamate emorroidi di II grado e una papilla ipertrofica (che da quel che ho capito è residuo della guarigione della ragade). Lo stesso chirurgo, mi rilevava inoltre dermatite perianale (ben visibile su glutei, solco intergluteo e area perianale) oltre ad "anite". Mi invitava perciò ad una visita dermatologica, che ho gia effettuato, e nella quale è stata identificata dermatite seborroica che sto curando da 3 giorni con Eutoplac bustine ed Eutoplac capsule spremibili applicato in zona. La dermatite sembra lentamente andare meglio, mentre permangono fastidi puntori, che durano un istante e che capitano a caso durante la giornata in particolar modo da seduto ( lavoro in ufficio per cui inevitabilmente le sento). Il chirurgo dice che questi fastidi possono essere collegati a qualcosa subito esterna all'ano e quindi relativa al derma, in quanto il tratto interno da lui esaminato non riporta problematiche. I fastidi che avverto però non sono lievi, e condizionano la mia giornata, oltre al fatto che la mia impressione è che facilmente andando in bagno ho qualche difficoltà, come se l'ano fosse ormai sensibilizzato/ fragile/poco elastico. E' plausibile che la dermatite porti all'anite? L'anite può provocare i sintomi che ho al momento ? Curando la dermatite dovrei risolvere anche questa anite ? . La cosa che mi tormenta maggiormente e non avere ben definita la situazione, per cui vorrei avere almeno un idea chiara del perchè dei miei fastidi e capire se il tutto è effettivamente colpa dell'anite e non di un problema emorroidario. Ad ormai un anno , se mi dicessero che devo intervenire piu seriamente sulle emorroidi sarei portato a farlo nonostante il timore dell'intervento, ma mi viene detto che non c'è nulla su cui intervenire e mi sento un po perso..
mi ritrovo a chiedere nuovamente un vostro gentile consulto riguardo ai miei problemi proctologici che continuano a recarmi non pochi fastidi e di conseguenza malessere generale. Brevemente, nell'ultimo anno ho curato una ragade anale per piu di tre mesi poi guarita (anonet,levorag,dilatan), subito dopo episodi di trombosi (Prisma) e tutt'ora ho dei fastidi che non mi permettono di vivere in serenità. Sottolineo che prima di dicembre dell'anno scorso non avevo NESSUN problema, anche se da bambino mia madre mi dice che ho sofferto di ragade che si risolse senza dilatazioni, nonostante il medico in prima battuta le aveva ritenute necessarie, ma fino all'anno scorso non ho mai avuto problemi di alcun tipo. Tutto è cominciato con una settimana di alimentazione un po sregolata (dicembre 2021), e da quel momento è stato un susseguirsi di fastidi senza veri e propri periodi di tregua. Fortunatamente come dicevo ho risolto la ragade, e gli episodi di trombosi, ma da mesi avverto fastidi puntori stando seduto , anali, che variano di poco di posizione (a volte più a destra a volte a sinistra, quasi come se dipendessero da dove poggio di più il peso) e anche in piedi. Questi fastidi sembrano anche legati alla defecazione, in quanto se avverto fastidio al passaggio delle feci in un punto, poi quel punto mi duole e provoca fastidio un po per tutto il resto della giornata. Ho effettuato l'ennesima visita 5 giorni fa, dal chirurgo proctologo che mi segue, che mi ha tranquillizzato dicendomi che "internamente non ho niente di patologico" , no prolassi, ascessi, fistole, o altro degno di nota... nonostante io abbia conclamate emorroidi di II grado e una papilla ipertrofica (che da quel che ho capito è residuo della guarigione della ragade). Lo stesso chirurgo, mi rilevava inoltre dermatite perianale (ben visibile su glutei, solco intergluteo e area perianale) oltre ad "anite". Mi invitava perciò ad una visita dermatologica, che ho gia effettuato, e nella quale è stata identificata dermatite seborroica che sto curando da 3 giorni con Eutoplac bustine ed Eutoplac capsule spremibili applicato in zona. La dermatite sembra lentamente andare meglio, mentre permangono fastidi puntori, che durano un istante e che capitano a caso durante la giornata in particolar modo da seduto ( lavoro in ufficio per cui inevitabilmente le sento). Il chirurgo dice che questi fastidi possono essere collegati a qualcosa subito esterna all'ano e quindi relativa al derma, in quanto il tratto interno da lui esaminato non riporta problematiche. I fastidi che avverto però non sono lievi, e condizionano la mia giornata, oltre al fatto che la mia impressione è che facilmente andando in bagno ho qualche difficoltà, come se l'ano fosse ormai sensibilizzato/ fragile/poco elastico. E' plausibile che la dermatite porti all'anite? L'anite può provocare i sintomi che ho al momento ? Curando la dermatite dovrei risolvere anche questa anite ? . La cosa che mi tormenta maggiormente e non avere ben definita la situazione, per cui vorrei avere almeno un idea chiara del perchè dei miei fastidi e capire se il tutto è effettivamente colpa dell'anite e non di un problema emorroidario. Ad ormai un anno , se mi dicessero che devo intervenire piu seriamente sulle emorroidi sarei portato a farlo nonostante il timore dell'intervento, ma mi viene detto che non c'è nulla su cui intervenire e mi sento un po perso..
L'anite è una dermatite, essenzialmente.
Della mucosa anale, come è ovvio.
L'anite può dare i sintomi da lei riportati: rientra nel quadro patologico.
Con le tecnologie mediche attuali, le emorroidi possono essere risolte, in molti casi, anche con trattamenti ambulatoriali, non necessariamente chirurgici (ad esempio, la scleromousse).
Chieda al Collega Proctologo che la tiene in cura eventuali ragguagli: di certo la saprà ben indirizzare.
Saluti
Della mucosa anale, come è ovvio.
L'anite può dare i sintomi da lei riportati: rientra nel quadro patologico.
Con le tecnologie mediche attuali, le emorroidi possono essere risolte, in molti casi, anche con trattamenti ambulatoriali, non necessariamente chirurgici (ad esempio, la scleromousse).
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