Buonasera e grazie per la disponibilità al consulto. Io, ragazza, ho quasi 21 anni e lui, il mio
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risposte
Buonasera e grazie per la disponibilità al consulto.
Io, ragazza, ho quasi 21 anni e lui, il mio partner, ne ha 25.
Stiamo avendo problemi con la nostra prima volta.
I problemi si stanno un po' accumulando, e non riusciamo a concludere l'atto, semmai ci avviciniamo e basta.
Sono un po' preoccupata, ma desiderosa di condividere questa cosa con lui.
Il fatto è che, anche se ho utilizzato lubrificanti, sia su di me che su di lui (e usando un preservativo lubrificato), dedicando tempo ai preliminari, per me è comunque piuttosto fastidioso.
Mi preoccupa il fatto che sia un dolore crescente e che riguarda una fase ancora iniziale del rapporto, neanche centrale.
Abbiamo fatto molti tentativi, ma lui non è riuscito a entrare.
Ha inserito una parte modesta, e già mi faceva male così.
Cercavo di fare del mio meglio per resistere, notando che comunque il fatto che mi facesse male si ripercuoteva sulla sua erezione.
La perdeva spesso, e in effetti la cosa più frustrante dei nostri tentativi era che, ogni volta che lui la perdeva, il profilattico assumeva un'altra forma, e doveva inserirne uno nuovo, ed eravamo punto e a capo.
Abbiamo consumato 2 pacchetti di preservativi senza concludere nulla: io cercavo di fare in modo che potesse entrare molto piano, ma non eravamo molto sicuri di ciò che stavamo facendo: un singolo tentativo di spinta probabilmente durava troppi secondi, e lui da un lato perdeva l'erezione, complice il mio dolore e lentezza, dall'altro non riusciva a capire bene se lo stesse infilando oppure no.
Abbiamo provato due posizioni, lui stava sopra (ma io mostravo che mi faceva male, cosa che lo scoraggiava) e poi io stavo sopra, ma non volevo abbassarmi né sapevo bene come fare.
Molte sono le domande che ci turbano: è realmente necessario usarne uno nuovo ogni qualvolta l'erezione venga persa?
Nessuno di noi due immaginava che ci potessero servire così tanti profilattici, senza comunque raggiungere un minimo risultato.
E' normale?
Comunque, il dolore non era proprio insopportabile; era forte solo sul momento, ma poi mi è passato in fretta.
Tuttavia, mentre soffro sul momento, non riesco a essere sciolta e a lasciare che il processo possa continuare tranquillo.
E' possibile che abbia una lieve tensione, ma mi sembra utopico uno stato di completo relax in quella circostanza, considerando il fastidio fisico.
Lui è inoltre dubbioso sul fatto di averlo effettivamente infilato, anche se in parte, oppure no.
Quale potrebbe essere una posizione o un atteggiamento in grado di risolvere?
Mi sembra strano che andiamo incontro a tante difficoltà: la nostra intesa è ottima.
Spero che possiate offrirmi qualche chiarimento.
Grazie.
Io, ragazza, ho quasi 21 anni e lui, il mio partner, ne ha 25.
Stiamo avendo problemi con la nostra prima volta.
I problemi si stanno un po' accumulando, e non riusciamo a concludere l'atto, semmai ci avviciniamo e basta.
Sono un po' preoccupata, ma desiderosa di condividere questa cosa con lui.
Il fatto è che, anche se ho utilizzato lubrificanti, sia su di me che su di lui (e usando un preservativo lubrificato), dedicando tempo ai preliminari, per me è comunque piuttosto fastidioso.
Mi preoccupa il fatto che sia un dolore crescente e che riguarda una fase ancora iniziale del rapporto, neanche centrale.
Abbiamo fatto molti tentativi, ma lui non è riuscito a entrare.
Ha inserito una parte modesta, e già mi faceva male così.
Cercavo di fare del mio meglio per resistere, notando che comunque il fatto che mi facesse male si ripercuoteva sulla sua erezione.
La perdeva spesso, e in effetti la cosa più frustrante dei nostri tentativi era che, ogni volta che lui la perdeva, il profilattico assumeva un'altra forma, e doveva inserirne uno nuovo, ed eravamo punto e a capo.
Abbiamo consumato 2 pacchetti di preservativi senza concludere nulla: io cercavo di fare in modo che potesse entrare molto piano, ma non eravamo molto sicuri di ciò che stavamo facendo: un singolo tentativo di spinta probabilmente durava troppi secondi, e lui da un lato perdeva l'erezione, complice il mio dolore e lentezza, dall'altro non riusciva a capire bene se lo stesse infilando oppure no.
Abbiamo provato due posizioni, lui stava sopra (ma io mostravo che mi faceva male, cosa che lo scoraggiava) e poi io stavo sopra, ma non volevo abbassarmi né sapevo bene come fare.
Molte sono le domande che ci turbano: è realmente necessario usarne uno nuovo ogni qualvolta l'erezione venga persa?
Nessuno di noi due immaginava che ci potessero servire così tanti profilattici, senza comunque raggiungere un minimo risultato.
E' normale?
Comunque, il dolore non era proprio insopportabile; era forte solo sul momento, ma poi mi è passato in fretta.
Tuttavia, mentre soffro sul momento, non riesco a essere sciolta e a lasciare che il processo possa continuare tranquillo.
E' possibile che abbia una lieve tensione, ma mi sembra utopico uno stato di completo relax in quella circostanza, considerando il fastidio fisico.
Lui è inoltre dubbioso sul fatto di averlo effettivamente infilato, anche se in parte, oppure no.
Quale potrebbe essere una posizione o un atteggiamento in grado di risolvere?
Mi sembra strano che andiamo incontro a tante difficoltà: la nostra intesa è ottima.
Spero che possiate offrirmi qualche chiarimento.
Grazie.
Gentile utente, le consiglio una visita ginecologica per valutare eventuali cause organiche e al contempo contatti uno psicosessuologo che saprà fornirvi le indicazioni corrette.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
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Gentile ragazza, capisco la sua preoccupazione. E' tipica di chi non ha esperienza, di chi si approccia al sesso per la prima volta. La vostra difficoltà mi sembra limitata alla sfera organica. La cosiddetta prima volta può essere dolorosa per la donna in quando necessita la rottura dell'imene. Potete riprovare più volte anche senza sostituire il preservativo.
Se ancora non ottenete il risultato le consiglio di consultare un ginecologo. Mi sembra il professionista più adatto al suo problema.
Cordiali saluti.
Dott. Francesco Romano
Se ancora non ottenete il risultato le consiglio di consultare un ginecologo. Mi sembra il professionista più adatto al suo problema.
Cordiali saluti.
Dott. Francesco Romano
Come prima ipotesi di intervento le consiglierei una visita ginecologica. Nel frattempo, visto che qui non è scritto nella narrazione che fa, vi consiglierei di provare un avvicinamento più lento alla penetrazione usando inizialmente le dita, partendo magari da un dito e poi aggiungendone un secondo per vedere se così il dolore persiste o passa e poi, una volta accertato l'aspetto medico, provare con il pene. La prima volta può essere doloroso o fastidioso, può provocare bruciore e sanguinamento.
Per quanto riguarda l'uso del preservativo, se questo non si sfila e l'erezione ricompare potete continuare a utilizzarlo per provare la penetrazione con l'accortezza di controllare che rimanga indossato correttamente e non abbia lacerazioni
Per quanto riguarda l'uso del preservativo, se questo non si sfila e l'erezione ricompare potete continuare a utilizzarlo per provare la penetrazione con l'accortezza di controllare che rimanga indossato correttamente e non abbia lacerazioni
La difficoltà nela penetrazione la prima volta è normale in questo caso che siete entrambi alla prima esperienza. Sicuramente c'è troppa tensione da parte sua e quindi la difficoltà a far entrare anche uno spillo! Faccia pure una visita ginecologica, quella non guasta mai, poi può provare a mettere un cuscino nel fondo schiena (nella parte bassa) in modo da assumere una posizione più facile alla penetrazione. Se poi continuano le difficoltà può consultare una sessuologa che le insegni anche come rilassarsi in modo da permettere con gioia la penetrazione. Se ha bisogno mi chiami pure. Cordiali saluti. Dott. Lina Isardi
Gentilissima se ha dolore , le consiglio una visita ginecologica . A volte il dolore da penetrazione e' dovuto all'imene o meglio da un imene chiuso che non permette la penetrazione e che quindi bisogna intervenire chirurgicamente. Oppure si potrebbe trattare di vaginismo o di disturbi del pavimento pelvico (ipertono). Quindi la valutazione ginecologica e' fondamentale , se poi il suo disturbo non ha una base organica ,sicuramente si puo' intervenire a livello psicologico.
Puo' chiedere una consulenza sessuologica e/o nel caso una terapia da un sessuologo.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Puo' chiedere una consulenza sessuologica e/o nel caso una terapia da un sessuologo.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
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