Buonasera dottori Da circa 3 mesi ho un infezione ,dall' esame dell urinocultura sono risultata po

Buonasera dottori Da circa 3 mesi ho un infezione ,dall' esame dell urinocultura sono risultata positiva al proteus spp che si é estesa fino ai reni(dove successivamente ho scoperto avere dei piccoli calcoli) con conseguente dolore e febbre ,ho fatto il primo ciclo di antibiotico scelto in base all 'antibiogramma ma solo dopo una settimana sono ricomparsi i sintomi ,faccio di nuovo antibiotico un po più forte sembrava avessi risolto ,invece ad oggi che ho ripetuto esame delle urine sono ancora positive al proteus ma con una carica batterica inferiore ,e che nel frattempo è diventato resistente all antibiotici presi in precedenza Ora mi chiedevo io é possibile debellarlo senza antibiotico,se rimane in circolo x tanti tempo cosa comporta? Come si contrae questo tipo di batterio?potrebbe essere il patner il responsabile?in tal caso come faccio a verificarlo? Può essere chè la formazione dei calcoli mi porti ad avere sempre delle recidive ? L urologo mi ha dato solo la cura x eliminare i calcoli ma è molto fastidioso vivere con questo bruciore costante Scusate le tante domande ma cerco di capirne di più e risolvere quanto prima In attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente

3 risposte


Come tutti i batteri, anche questo ed altri eventuali entrano ed escono (poco o nulla c'entra il partner) e proliferano se ci sono le condizioni locali per farlo. Per quanto basato sull'esito delle urinocoltura, l'antibiotico da solo poco potrà fare nel quadro descritto a grandi linee. Infatti la presenza batterica è solo secondaria alla disfunzione della sua via urinaria che va attentamente valutata dai reni all'uretra sia per via ecografica che, meglio con una uro-tac che determini lo stato della pervietà dei segmenti della via (in particolare il giunto pielo-ureterale e uretero-vescicale, la adeguata pervietà uretrale). In tale valutazione deve essere integrata la valutazione delle ragioni della calcolosi plurima (parziale stasi urinaria o questioni metabolico/infiammatorie?) che è un segnale forte della disfunzione complessiva della via. Se non si procede alle adeguate valutazioni, bombardarsi di antibiotici non porterà da nessuna parte e lascerà solo strascichi tossici e resistenze batteriche.

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Gentile paziente onestamente la sua storia appare un po’ troppo articolata - credo che ci sia qualche problema negli esami eseguiti e le terapie eseguire. Utile un attenta rivalutazione del quadro clinico


Gentile paziente, consiglio uno studio più approfondito della calcolosi con esami radiologici specifici e studio biochimico della possibile origine dei calcoli per evitare recidive.

Dr. Leonardo Bizzotto

Dr. Leonardo Bizzotto

urologo

Bassano del Grappa

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