buonasera, ho 43 anni e mi masturbo tante volte al giorno ora mai la mia vita è così vivendo da so
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buonasera, ho 43 anni e mi masturbo tante volte al giorno
ora mai la mia vita è così vivendo da solo ho tantissimi tempo libero in quanto sono disabile mentale e nessun azienda con la quale ho parlato vorrebbe uno come me al lavoro .. pazienza per fortuna ho una pensione di invalidità certificata .
sono malato mentale psicolabile e molto fragile
ora ho scoperto di avere atrosi a tutte e due le braccia e quindi mi è impossibile effettuare la masturbazione per fortuna su amazon ho trovato il rimedio ossia un masturbatore maschile a forma di vulva elettrico ed ho trovato la pace completa
il mio problema e che ho paura ad uscire di casa in quanto appena vedo una femmina subito debbo correre a nascondermi da qualche parte e masturbarmi con il masturbatore portatile...
ho tentato di smettere per qualche tempo ma non ci sono riuscito anche perchè e il mio corpo che reclama la masturbazione
sono stato da vari psicologi mi hanno consigliato una terapia l'ho fatta ma non ha dato buon esito
ora sono sul punto di cedere psicologicamente sono distrutto e sto pensando di andare in svizzera. Non so più cosa fare.
anche mentre guardo la tv se capita una pubblicità con delle ragazze mi tocca masturbarmi per almeno 2/3 volte fino a che non sono completamente esausto e cado a terra svenuto ...
ora mai la mia vita è così vivendo da solo ho tantissimi tempo libero in quanto sono disabile mentale e nessun azienda con la quale ho parlato vorrebbe uno come me al lavoro .. pazienza per fortuna ho una pensione di invalidità certificata .
sono malato mentale psicolabile e molto fragile
ora ho scoperto di avere atrosi a tutte e due le braccia e quindi mi è impossibile effettuare la masturbazione per fortuna su amazon ho trovato il rimedio ossia un masturbatore maschile a forma di vulva elettrico ed ho trovato la pace completa
il mio problema e che ho paura ad uscire di casa in quanto appena vedo una femmina subito debbo correre a nascondermi da qualche parte e masturbarmi con il masturbatore portatile...
ho tentato di smettere per qualche tempo ma non ci sono riuscito anche perchè e il mio corpo che reclama la masturbazione
sono stato da vari psicologi mi hanno consigliato una terapia l'ho fatta ma non ha dato buon esito
ora sono sul punto di cedere psicologicamente sono distrutto e sto pensando di andare in svizzera. Non so più cosa fare.
anche mentre guardo la tv se capita una pubblicità con delle ragazze mi tocca masturbarmi per almeno 2/3 volte fino a che non sono completamente esausto e cado a terra svenuto ...
Buonasera,
la situazione che descrive evidenzia un livello di sofferenza psicologica molto elevato, con comportamenti impulsivi che stanno limitando in modo significativo la sua autonomia, la qualità della vita e il senso di controllo personale.
Quando l’impulso sessuale diventa così frequente, urgente e difficilmente gestibile, non si tratta di una semplice abitudine, ma di un quadro che può rientrare nei disturbi del controllo degli impulsi o nelle dipendenze comportamentali. In questi casi non è una questione di “forza di volontà”, ma di un funzionamento complesso che coinvolge aspetti emotivi, cognitivi e neurobiologici.
Il fatto che tali comportamenti la portino all’isolamento, alla paura di uscire di casa e a episodi di sfinimento fisico, insieme ai pensieri di resa che riferisce, rappresenta un segnale importante che richiede un intervento specialistico tempestivo.
Ha già intrapreso percorsi psicologici, ma quando i sintomi assumono questa intensità è fondamentale affiancare alla psicoterapia una valutazione psichiatrica. Uno psichiatra potrà aiutarla a comprendere meglio l’origine degli impulsi e, se necessario, proporre un trattamento farmacologico mirato a ridurre l’urgenza, l’ansia e la perdita di controllo.
Le suggerisco pertanto di rivolgersi quanto prima: a uno psichiatra di fiducia, oppure al suo medico di base, che potrà indirizzarla verso un collega competente e attivare un percorso adeguato.
Chiedere aiuto in questo momento è un atto di tutela verso se stesso e rappresenta il primo passo per recuperare stabilità, sicurezza e una migliore qualità di vita.
Se dovessero emergere pensieri legati al farsi del male o alla rinuncia alla vita, è importante parlarne immediatamente con un professionista o con una persona di riferimento nella sua rete di supporto.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dottssa Emerilys Marthai Delgado Garcia
la situazione che descrive evidenzia un livello di sofferenza psicologica molto elevato, con comportamenti impulsivi che stanno limitando in modo significativo la sua autonomia, la qualità della vita e il senso di controllo personale.
Quando l’impulso sessuale diventa così frequente, urgente e difficilmente gestibile, non si tratta di una semplice abitudine, ma di un quadro che può rientrare nei disturbi del controllo degli impulsi o nelle dipendenze comportamentali. In questi casi non è una questione di “forza di volontà”, ma di un funzionamento complesso che coinvolge aspetti emotivi, cognitivi e neurobiologici.
Il fatto che tali comportamenti la portino all’isolamento, alla paura di uscire di casa e a episodi di sfinimento fisico, insieme ai pensieri di resa che riferisce, rappresenta un segnale importante che richiede un intervento specialistico tempestivo.
Ha già intrapreso percorsi psicologici, ma quando i sintomi assumono questa intensità è fondamentale affiancare alla psicoterapia una valutazione psichiatrica. Uno psichiatra potrà aiutarla a comprendere meglio l’origine degli impulsi e, se necessario, proporre un trattamento farmacologico mirato a ridurre l’urgenza, l’ansia e la perdita di controllo.
Le suggerisco pertanto di rivolgersi quanto prima: a uno psichiatra di fiducia, oppure al suo medico di base, che potrà indirizzarla verso un collega competente e attivare un percorso adeguato.
Chiedere aiuto in questo momento è un atto di tutela verso se stesso e rappresenta il primo passo per recuperare stabilità, sicurezza e una migliore qualità di vita.
Se dovessero emergere pensieri legati al farsi del male o alla rinuncia alla vita, è importante parlarne immediatamente con un professionista o con una persona di riferimento nella sua rete di supporto.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dottssa Emerilys Marthai Delgado Garcia
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"Gentile paziente,
la ringrazio per aver trovato il coraggio di scrivere e per la sincerità con cui ha condiviso la sua situazione. Leggo nelle sue parole un dolore molto profondo e un senso di spossatezza, non solo fisica ma soprattutto psicologica.
Comprendo che in questo momento la masturbazione sia diventata per lei l'unico modo per gestire un'ansia che sembra travolgerla non appena entra in contatto con il mondo esterno o con immagini che richiamano la femminilità. Quello che mi descrive non è un semplice 'vizio', ma un meccanismo che il suo corpo e la sua mente hanno trovato per sopravvivere a una solitudine e a un senso di rifiuto che pesano molto.
Mi addolora leggere che stia pensando a soluzioni estreme come il viaggio in Svizzera. Vorrei dirle che, anche se i percorsi precedenti non hanno dato i frutti sperati, esiste la possibilità di lavorare su questa urgenza in modo diverso, partendo proprio dal dare un senso a questo vuoto che lei cerca di riempire così faticosamente.
Proprio perché si sente 'distrutto' ed esausto, credo che non debba affrontare tutto questo da solo. Il mio approccio come psicoterapeuta e sessuologa non punta a 'togliere' o a giudicare il suo comportamento, ma ad aiutarla a ritrovare una forma di controllo che le permetta di non cadere più a terra svenuto e di sentirsi di nuovo protetto, anche fuori di casa.
Le propongo di vederci per un primo colloquio conoscitivo, anche online se per lei uscire di casa al momento è troppo faticoso. In questo spazio potremo parlare con calma di come farla sentire meno fragile e di come gestire queste crisi che la lasciano senza forze. Per ora le dico che non è solo. A presto
la ringrazio per aver trovato il coraggio di scrivere e per la sincerità con cui ha condiviso la sua situazione. Leggo nelle sue parole un dolore molto profondo e un senso di spossatezza, non solo fisica ma soprattutto psicologica.
Comprendo che in questo momento la masturbazione sia diventata per lei l'unico modo per gestire un'ansia che sembra travolgerla non appena entra in contatto con il mondo esterno o con immagini che richiamano la femminilità. Quello che mi descrive non è un semplice 'vizio', ma un meccanismo che il suo corpo e la sua mente hanno trovato per sopravvivere a una solitudine e a un senso di rifiuto che pesano molto.
Mi addolora leggere che stia pensando a soluzioni estreme come il viaggio in Svizzera. Vorrei dirle che, anche se i percorsi precedenti non hanno dato i frutti sperati, esiste la possibilità di lavorare su questa urgenza in modo diverso, partendo proprio dal dare un senso a questo vuoto che lei cerca di riempire così faticosamente.
Proprio perché si sente 'distrutto' ed esausto, credo che non debba affrontare tutto questo da solo. Il mio approccio come psicoterapeuta e sessuologa non punta a 'togliere' o a giudicare il suo comportamento, ma ad aiutarla a ritrovare una forma di controllo che le permetta di non cadere più a terra svenuto e di sentirsi di nuovo protetto, anche fuori di casa.
Le propongo di vederci per un primo colloquio conoscitivo, anche online se per lei uscire di casa al momento è troppo faticoso. In questo spazio potremo parlare con calma di come farla sentire meno fragile e di come gestire queste crisi che la lasciano senza forze. Per ora le dico che non è solo. A presto
Hai bisogno di allentare la morsa che ti costringe a masturbarti in modo così compulsivo. In primo luogo bisogna che tu ti impegni su qualcosa che ti dia un senso di utilità alla tua vita come uccuparti degli altri, frequentare amicizie e fare qualcosa di utile e importante. Il tuo handicap non è cosi importante.
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