Buonasera dottori da ben 15 anni assumo daparox per disturbo ossessivo, e ansia cosa ch

2 risposte
Buonasera dottori da ben 15 anni assumo daparox per disturbo ossessivo, e ansia cosa che mi a fatto stare sempre bene con queste gocce apparte qualche ricaduta nei cambi stagione... solo che è già da un periodo che mi sento come se fossi dentro una bolla come se tutto quello che mi circonda lo vedo in modo strano, distante o come una immaginazione,, difficile descriverlo... la mia domanda se posso questa sensazione che mi sento può essere causata dal farmaco che prendo oppure non centra nulla il farmaco... Grazie
Dott. Giancarlo Boncompagni
Psichiatra, Psicoterapeuta
Bologna
Gli antidepressivi producono una diminuzione della “risonanza emotiva”. Questo potrebbe giustificare le sue sensazioni. Le consiglio con il suo medico di modulare la quantità del farmaco assunto

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Buonasera,

la sensazione che descrive (sentirsi “dentro una bolla”, percepire l’ambiente come strano, distante o poco reale) può comparire in diverse condizioni e talvolta essere associata a fenomeni di derealizzazione.

Queste esperienze possono presentarsi in persone che soffrono di disturbi d’ansia o di disturbo ossessivo-compulsivo, soprattutto nei periodi di maggiore stress, aumento dell’ansia, stanchezza, insonnia o quando si sviluppa una particolare attenzione e preoccupazione verso le proprie sensazioni interne.

Per quanto riguarda il Daparox, non è possibile stabilire a distanza se vi sia o meno una relazione con il sintomo che riferisce. Sarebbe utile comprendere meglio quando è comparsa questa sensazione, se vi sono state modifiche recenti della terapia o altri cambiamenti significativi.

Quando parla di sentirsi “dentro una bolla”, intende una sensazione di distacco emotivo e di minore coinvolgimento nelle cose che la circondano, oppure la percezione che l’ambiente appaia strano, irreale o distante?

Si tratta infatti di esperienze differenti, che possono avere significati clinici diversi. Nel primo caso potrebbe essere opportuno valutare anche il possibile ruolo della terapia in corso, mentre nel secondo caso si potrebbe essere di fronte a fenomeni di derealizzazione, che possono comparire in diversi disturbi d’ansia.

Per questo motivo è opportuno confrontarsi con il medico che la segue, soprattutto se il disturbo è comparso recentemente o tende a persistere nel tempo.

Un cordiale saluto.

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