Buongiorno, a causa di ansia molto forte con paura di svenire e capogiri, mi è stata prescritta la p

Buongiorno, a causa di ansia molto forte con paura di svenire e capogiri, mi è stata prescritta la paroxetina dopo scalaggio di duloxetina, perché non funzionava. Ho iniziato con parox + duloxetina per una settimana. Poi tolta duloxetina ho portato a 20 la paroxetina. Un pochino alla volta ho iniziato di nuovo ad uscire, a fare piccole cose in casa, pulizie,cucinare. Oggi sono al quindicesimo giorno e rispetto a ieri mi sento più fiacca, ho di nuovo un po' di ansia al pensiero di uscire, mentre ieri sono addirittura andata con un amico a mangiare in un rifugio in montagna e fatto anche piccola passeggiata, e stavo abbastanza bene. È normale questo cambiamento? Volevo faccio a capire che la paroxetina sta funzionando? Grazie

6 risposte


La paroxetina è più indicata per il disturbo che descrive. Quindi il benessere che riporta potrebbe essere legato a questo.

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Il miglioramento che stai osservando è reale, ma il percorso con la paroxetina non è mai lineare: è normale avere giorni migliori e giorni in cui torna un po' di fiacca o di ansia anticipatoria, soprattutto nelle prime settimane di terapia, quando il farmaco sta ancora modulando il sistema serotoninergico e il tuo corpo si sta riadattando dopo lo scalaggio della duloxetina. Il fatto che ieri tu sia riuscita a uscire, stare in compagnia e fare una passeggiata è un segnale molto positivo e concreto di ripresa funzionale, non un episodio isolato da sottovalutare. Il calo di oggi non significa che il farmaco abbia smesso di funzionare: a 15 giorni sei ancora nella fase di titolazione, e l'effetto pieno della paroxetina si valuta di solito tra la quarta e la sesta settimana. È frequente osservare oscillazioni proprio nelle prime settimane, con l'ansia anticipatoria che può riaffacciarsi legata al pensiero di uscire più che a un reale peggioramento biologico. Continua con la dose attuale, osserva l'andamento nei prossimi giorni senza allarmarti per le singole giornate storte, e tieni un piccolo diario di come ti senti, così potrai valutare insieme al tuo medico la tendenza generale, che conta più del singolo giorno. Se la fiacca o l'ansia dovessero accentuarsi o persistere per più giorni consecutivi, è bene segnalarlo a chi ti segue per un controllo ravvicinato. Vista la componente di ansia anticipatoria e la paura legata all'uscire di casa, potrebbe esserti utile affiancare al percorso farmacologico anche un supporto psicoterapeutico, che ti aiuti a lavorare su questi pensieri e a consolidare i progressi che stai già facendo nel quotidiano.


Buongiorno, l'antidepressivo ha generalmente bisogno di tempi di assestamento piuttosto lunghi, specialmente provenendo da un altro farmaco, quindi le variazioni dell'umore e dei livelli di ansia sono da valutare nel medio lungo periodo; oscillazioni "giornaliere" sono da considerare fisiologiche, legate all'adattamento e alle circostanze di vita. Se gradualmente nota un miglioramento del funzionamento, una maggior serenità nell'uscire e nell'affrontare gli impegni della vita quotidiana, possiamo pensare che la paroxetina stia dando un buon beneficio. In bocca al lupo!


Buongiorno, è ancora presto per capire se la terapia è giusta per lei e l'aiuta, serve almeno un mese con un dosaggio minimo efficace per iniziare a fare un bilancio, bisogna pazientare ancora un po' probabilmente

Dott. Stefano Bonora

Dott. Stefano Bonora

psichiatra

Peschiera Borromeo

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Gentile utente, la risposta al suo quesito è in realtà già presente nel suo messaggio. Il miglioramento con questa tipologia di farmaci non è immediata, né lineare. Sono farmaci che impiegano in genere almeno 4 settimane per determinare a pieno il proprio effetto terapeutico, ma accade spesso di iniziare a vedere dei miglioramenti già prima, come nel suo caso. Essendo però "solo" al 15°esimo giorno, permane un po' di ansia anticipatoria e tendenza all'auto-osservazione, che fanno parte del disturbo d'ansia, ma la terapia sembrerebbe funzionare, a quanto lei riferisce. Saluti, DP

Dott.ssa Daniela Perrone

Dott.ssa Daniela Perrone

psichiatra

Civitanova Marche

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Buongiorno. A quindici giorni di trattamento è ancora presto per giudicare la risposta alla paroxetina sulla base di una singola giornata. Nelle prime settimane l’andamento può essere piuttosto oscillante: giorni in cui ansia ed energia sembrano nettamente migliori possono alternarsi ad altri in cui ricompaiono fiacchezza, insicurezza o paura di uscire. Più che osservare le variazioni da un giorno all’altro, valuterei la tendenza complessiva nell’arco delle settimane: maggiore autonomia, ripresa delle attività quotidiane, capacità di uscire e minore condizionamento dei sintomi fisici sono segnali più informativi. Il fatto che sia riuscita gradualmente a ricominciare a fare cose che prima evitava è quindi un elemento da considerare, ma è ancora presto per stabilire quale sarà l’effetto definitivo della terapia. Se nelle prossime settimane l’andamento rimanesse molto instabile o il miglioramento si arrestasse, avrebbe senso rivalutare in maniera più precisa risposta, tollerabilità e assetto terapeutico complessivo. Distinti saluti Dr Francesco Semeraro

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.