Buonasera dottore sono una signoradi 35 anniL anno scorso marzo 2017 ho effettuato una gastroscopi

Buonasera dottore sono una signoradi 35 anni L anno scorso marzo ho effettuato una gastroscopia con risultato di incontinenza cardiale con esofagite di grado A ho fatto la cura di digerent polifafarma mattina e sera è a pranzo rabex 20mg per 4 mesi una volta sospeso sono stata bene poi dopo 2 mesi ho incominciato di nuovo con dolori e bruciore di stomaco ho ripreso la cura ma nn mi ha fatto più alcun effetto..così il mio medico di base mi ha dato un altra cura di lucen 40 e gaviscon senza alcun risultato poi ho sospeso tutto ora ho ripreso con rabex e digerent ma il dolore non mi passa volevo chiedere cosa dovrei fare ..Grazie

5 risposte


Gentile utente, è possibile che il dolore non sia correlato al reflusso gastro-esofageo e alla conseguente esofagite, infatti non è un sintomo tipico. Ne parli con il suo gastroenterologo. Saluti. Marco Sanges

Dr. Marco Sanges

Dr. Marco Sanges

gastroenterologo

Melito di Napoli

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Cara Sig.ra/re, È  molto importante  eseguire un esame obiettivo accurato e valutare le caratteristiche della sintomatologia e la  sua storia clinica. Le domande più comuni ,  perché più importanti in termini di informazioni fornite sono: -Quando è comparso il dolore epigastrico? -Da quanto tempo è in atto la sensazione dolorosa? -Ci sono dei momenti della giornata in cui il dolore epigastrico è particolarmente severo?  -soffre di problemi cardiaci, riconducibili ad angina pectoris o a infarto del miocardio? -Sono presenti altri sintomi o disturbi, oltre al dolore epigastrico? - assume qualche medicinale particolare?-- - Dov'è la sede precisa del dolore? Solo una volta concluso l'esame obiettivo, si decide se è il caso di procedere con test strumentali più specifici, come per esempio la gastroscopia, la radiografia del torace, l'elettrocardiogramma, la risonanza magnetica nucleare, la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata), le analisi del sangue ecc. Il trattamento terapeutico previsto in caso di dolore dipende dalle cause scatenanti. Perciò, è chiaro quanto importante sia una diagnosi corretta della patologia di fondo. In linea generale, l'invasività della terapia è tanto più elevata, quanto più sono gravi (o diagnosticate in ritardo) le condizioni che portano alla comparsa del dolore. Utile quindi una valutazione specialistica.  Un saluto.


Le consiglierei di eseguire una ph-impedenziometria delle 24 ore. Cordiali saluti


Anzitutto deve farsi vedere da un gastroenterologo!

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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Buongiorno, Purtroppo avendo un'esofagite, anche se di grado A, vuol dire che lei ha un'incontinenza cardiale piuttosto importante. In questi casi l'ideale, essendo già passato un po' di tempo, sarebbe ripetere una gastroscopia per valutare l'eventuale miglioramento dell'esofagite. Una volta fatto questo bisogna capire se fare ulteriori approfondimenti della malattia da reflusso (esami come manometria e phmetria) per capire come ottimizzare la terapia o iniziare a valutare un'opzione chirurgica. Cordialmente, Andrea Lovece

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.