Buonasera dott.sono un ragazzo di 23 anni. Le scrivo perché nelle ultime settimane ho avuto alcun

Buonasera dott.sono un ragazzo di 23 anni. Le scrivo perché nelle ultime settimane ho avuto alcuni problemi nella zona anale. Ho rapporti anali in una relazione stabile e monogama. Avverto dolore soprattutto all’inizio della penetrazione, che poi tende a diminuire. Il dolore è più marcato in alcune posizioni (come a carponi o con gambe sollevate), mentre è più tollerabile in altre (come sul fianco/cucchiaio). Ho avuto anche episodi di bruciore e prurito anale e piccole perdite di sangue rosso vivo nelle feci o dopo l’evacuazione, durate anche per diverse settimane. Durante i rapporti usiamo lubrificante, il partner è delicato, non usiamo preservativo e c’è eiaculazione interna frequente. In quel periodo ho avuto anche diarrea, quindi non so se l’irritazione dipenda da quello, dai rapporti o da entrambi. Vorrei capire se si è trattato di una ragade o irritazione, se è necessario un controllo e come prevenire che il problema si ripresenti. Grazie

2 risposte


Buonasera, da quanto descrive (sanguinamento, dolore) deve esserci qualche lesione che non tende a guarire, e non possiamo sapere di cosa si tratta (e come curarla) senza una visita approfondita. Si prenda una settimana di "astinenza" e si faccia visitare da un proctologo. Solo così potrà curarsi e proseguire una attività sessuale serena, non dolorosa e non dannosa. Saluti

Dr. Giovanni Maugeri

Dr. Giovanni Maugeri

chirurgo vascolare

Sesto San Giovanni

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Gentile paziente, i sintomi che descrive sono compatibili con una piccola ragade anale o con un’irritazione del canale anale, favorita dalla combinazione di diarrea e rapporti anali. Il dolore all’inizio della penetrazione, il bruciore, il prurito e il sanguinamento rosso vivo sono tutti sintomi che possono essere presenti in una ragade. Non è possibile però formulare una diagnosi certa senza una visita. Se i disturbi sono ancora presenti o tendono a ripresentarsi, le consiglio una visita proctologica, che consentirà di confermare la diagnosi ed escludere altre condizioni, come emorroidi, infezioni o, più raramente, lesioni di altra natura. Nel frattempo può essere utile sospendere temporaneamente i rapporti anali fino alla completa scomparsa dei sintomi; mantenere le feci di consistenza regolare, evitando sia stitichezza sia diarrea; utilizzare sempre abbondante lubrificante ed evitare qualsiasi rapporto se avverte dolore; curare l’igiene della zona con detergenti delicati e lavaggi con acqua tiepida. Poiché pratica rapporti anali, è inoltre consigliabile eseguire periodicamente gli screening per le infezioni sessualmente trasmesse secondo le indicazioni del proprio medico, anche in una relazione stabile, soprattutto se dovessero comparire secrezioni, ulcere, febbre o dolore persistente. Un cordiale saluto.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.