Buonasera, da un paio di mesi non riesco a soddisfare la mia donna durante il rapporto sessuale in q
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Buonasera, da un paio di mesi non riesco a soddisfare la mia donna durante il rapporto sessuale in quanto dopo 10/15 min arrivo all’eiaculazione. Mi rendo conto che non è proprio un tempo immediato ma non riesco a controllare il mio orgasmo cime avveniva prima e lei la vedo insoddisfatta. Non so se si puo definire eiaculazione precoce ma la mia domanda è: cosa potrei fare per avere un rapporto piu prolungato e controllare meglio il mio orgasmo?
Sono già stato da un andrologo che non ha riscontrato nessun problema a livello organico. Grazie
Sono già stato da un andrologo che non ha riscontrato nessun problema a livello organico. Grazie
Buona sera e grazie per la sua condivisione. Per rispodere alla sua domanda , sarebbe preferibile avere maggiori informazioni su di lei: età, stato di salute, lavoro, situazione sentimentale con la sua compagna etc etc. Mi riesce difficile non essere chiara e rispondere senza informazioni su di lei , sarebbe veramente poco professionale e non d'aiuto . Possono essere diversi i motivi per i quali, seppur riesce ad avere un rapporto che soddisfi le fasi per arrivare all'orgasmo non ,a sua detta , la rende capace controllare i tempi dell'eiaculazione come prima.
Se ne ha voglia , può contattarmi e proveremo insieme a capire il suo stao emotivo che , sicuramente incide soprattutto se lo avverte come una situazione che potendosi verificare ancora, la inibisce nei rapporti sessuali per timore che possa non soddisfare la sua compagna.
Ciò che ,spicciolamente , viene definita ansia da prestazione, può diventare un pensiero fisso rimuginante che favorirà l'insorgenza di uleriore stati ansiosi. Capisco che ciò che le dico, non è di immediato aiuto ma preferisco la schiettezza alla facilità di consigli generali senza conoscere le motivazioni possibili di base. Ci sono vari esercizi di coppia che possono essere usati per rallentare la FASE DELL'ORGASMO
Attraverso l'orgasmo si arriva alla liberazione di tutta la tensione sessuale accumulata durante le fasi precedenti , potrebbe essere utile agire proprio sulle fasi precedenti per smorzare una possibile tensione eccessiva che esige di essere rilasciata attraverso l'eiaculazione.La stimolazione fisica dei genitali non è sempre necessaria per arrivare a questa fase ed infatti alcuni soggetti riescono a raggiungere l'orgasmo concentrandosi semplicemente sulle proprie fantasie erotiche. questo potrebbe essere un ulterione aspetto da indagare.
Speroo di averla aiutata i qualche modo , a comprendere che siamo in un territorio che necessità maggiore comprensione .
A disposizione anche on-line se vuole.
cordiali saluti
dott.ssa Giusi Vicino
Se ne ha voglia , può contattarmi e proveremo insieme a capire il suo stao emotivo che , sicuramente incide soprattutto se lo avverte come una situazione che potendosi verificare ancora, la inibisce nei rapporti sessuali per timore che possa non soddisfare la sua compagna.
Ciò che ,spicciolamente , viene definita ansia da prestazione, può diventare un pensiero fisso rimuginante che favorirà l'insorgenza di uleriore stati ansiosi. Capisco che ciò che le dico, non è di immediato aiuto ma preferisco la schiettezza alla facilità di consigli generali senza conoscere le motivazioni possibili di base. Ci sono vari esercizi di coppia che possono essere usati per rallentare la FASE DELL'ORGASMO
Attraverso l'orgasmo si arriva alla liberazione di tutta la tensione sessuale accumulata durante le fasi precedenti , potrebbe essere utile agire proprio sulle fasi precedenti per smorzare una possibile tensione eccessiva che esige di essere rilasciata attraverso l'eiaculazione.La stimolazione fisica dei genitali non è sempre necessaria per arrivare a questa fase ed infatti alcuni soggetti riescono a raggiungere l'orgasmo concentrandosi semplicemente sulle proprie fantasie erotiche. questo potrebbe essere un ulterione aspetto da indagare.
Speroo di averla aiutata i qualche modo , a comprendere che siamo in un territorio che necessità maggiore comprensione .
A disposizione anche on-line se vuole.
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dott.ssa Giusi Vicino
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Buonasera, capisco il suo disagio e l’attenzione che sta dando a questo aspetto della sua vita intima è molto importante. Anche se il tempo di 10-15 minuti rientra generalmente nella norma e non si configura strettamente come un caso di eiaculazione precoce, è comprensibile desiderare un maggior controllo del momento dell’orgasmo, soprattutto per un’esperienza più appagante per entrambi i partner. Esistono diversi approcci che potrebbero aiutarla a migliorare il controllo dell’eiaculazione tra cui tecniche di rilassamento e respirazione, allenamento dei muscoli pelvici ed esercizi specifici. Anche la dimensione psicologica e la connessione emotiva giocano un ruolo cruciale nella sessualità. Parlarne con la sua partner, condividendo il suo desiderio di migliorare la qualità del rapporto, può ridurre l’ansia da prestazione e portare a una maggiore serenità nell’intimità. Questo dialogo può rafforzare l’intimità emotiva, che spesso si riflette anche nell’esperienza fisica. Poiché non ci sono problematiche organiche, un percorso con un sessuologo potrebbe essere utile per esplorare esercizi personalizzati e acquisire strumenti psicologici di gestione dell’ansia o dell’eccitazione. Il fatto che lei si sia già rivolto a un professionista è un ottimo segnale di proattività! Resto a disposizione per qualsiasi dubbio, buona serata.
Buongiorno e grazie per per la sua condivisione.
È necessario fare qualche considerazione.
La tempistica dei 15 minuti è ben lontana da quella della eiaculazione precoce, non rientra quindi assolutamente in questa casistica.
Il fatto che abbia escluso con le ricerche mediche un'origine fisiologica a questo suo cambiamento apre la strada ad una indagine di tipo psicosessuologico.
Esistono effettivamente delle tecniche che possono esserle utili per prolungare i rapporti sessuali in generale e la fase penetrativa.
Alla luce di tutto questo però diviene necessaria un'indagine più approfondita che chiarisca cosa ha portato a questo cambiamento, la inviterei quindi a rivolgersi ad uno specialista che possa accompagnarla in questo percorso per arrivare alla radice di questa difficoltà.
Resto a disposizione per una eventuale consulenza.
Saluti Dott.ssa Focetola Chiara
È necessario fare qualche considerazione.
La tempistica dei 15 minuti è ben lontana da quella della eiaculazione precoce, non rientra quindi assolutamente in questa casistica.
Il fatto che abbia escluso con le ricerche mediche un'origine fisiologica a questo suo cambiamento apre la strada ad una indagine di tipo psicosessuologico.
Esistono effettivamente delle tecniche che possono esserle utili per prolungare i rapporti sessuali in generale e la fase penetrativa.
Alla luce di tutto questo però diviene necessaria un'indagine più approfondita che chiarisca cosa ha portato a questo cambiamento, la inviterei quindi a rivolgersi ad uno specialista che possa accompagnarla in questo percorso per arrivare alla radice di questa difficoltà.
Resto a disposizione per una eventuale consulenza.
Saluti Dott.ssa Focetola Chiara
Se dal punto di vista fisico va tutto bene e considerando che eiaculare dopo 15 minuti dalla penetrazione non è da considerare eiaculazione precoce, le consiglio di avere con la la sua compagna maggiori preliminari in modo da venire incontro anche alle sue esigenze. Cordiali saluti. Lina Isardi
Gentile utente, di primo acchito le consiglierei la psicoterapia mansionale integrata, un approccio terapeutico che si propone di affrontare le difficoltà sessuali attraverso un intervento strutturato e personalizzato, volto a integrare la dimensione emotiva, relazionale e corporea della persona o della coppia. Il cuore di questa metodologia consiste nell'assegnazione di "mansioni", ovvero esercizi pratici e graduali, da svolgere individualmente o con il/la partner, al di fuori delle sedute. Questi compiti sono concepiti per aiutare il paziente a esplorare e riscoprire il piacere, ridurre ansie e aspettative di prestazione, migliorare la comunicazione intima e favorire un rapporto più sereno e appagante con la propria sessualità. La terapia mansionale integrata non si limita a un approccio meccanicistico, ma considera l’individuo nella sua complessità, integrando aspetti psicologici, educativi e relazionali. Ogni percorso è costruito su misura, rispettando i bisogni, i valori e le esperienze uniche di chi vi si affida. Questo intervento, basato su un dialogo empatico e privo di giudizio, offre un ambiente sicuro dove esplorare le difficoltà e trasformarle in opportunità di crescita personale e di coppia, sempre con l’obiettivo di promuovere il benessere globale e una sessualità più consapevole e gratificante.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
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