Buonasera. Da circa un mese accuso un lieve fastidio interno al meato urinario e, più in profondi

2 risposte
Buonasera.

Da circa un mese accuso un lieve fastidio interno al meato urinario e, più in profondità, anche in corrispondenza dell'uretra; questo fastidio è simile ad un bruciore ed è accompagnato da frequenti perdite trasparenti dalla consistenze leggermente appiccicosa.

Specifico che all'atto della minzione non sembra peggiorare più di tanto, ma ho sempre la sensazione di non riuscire ad espellere totalmente l'urina.

La scorsa settimana mi sono recato da un urologo, il quale mi ha consigliato di fare una Spermiocultura ed un Tampone uretrale per verificare se ci fossero infezioni: entrambi hanno avuto esito negativo.

Dunque, a seguito di esplorazione rettale, lo stesso specialista ha sostenuto che potrebbe trattarsi di prostatite e mi ha dato da prendere delle supposte specifiche.


Volevo sapere, voi cosa ne pensate?
Andrebbe fatto qualche altro esame più approfondito oppure ci può già stare come diagnosi?

Intanto il problema persiste è sta diventando piuttosto fastidioso: noto anche che sia subentrata un po' di difficoltà nello stare seduto per molto tempo, in particolare nella zona del perineo... magari potrebbe essere un altro sintomo collegato.

Grazie in anticipo per le risposte!
Dr. Stefano Bastiani
Agopuntore, Angiologo, Urologo
Trieste
Diagnosi perfetta
Terapia sarebbe diversa da supposte prescritte
La posso vedere se desidera

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Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Con l'esplorazione digitale rettale si può sospettare una congestione infiammatoria pelvico-prostatica, ma per la diagnosi corretta occorre altro. Per esempio una accurata ecografia doppler pelvico-prostatica e scroto-testicolare, una analisi spermatica completa, la coltura del secreto prostatico. Sulla base di tali valutazioni si potrebbe essere utile svolgere altre valutazioni per definire le ragioni del problema che potrebbero essere più generali. Solo una diagnosi ben svolta e completa può dare ragione del quadro e consentire una utile e adeguata terapia che non sia solo sintomatologica.

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