Buonasera ancora, ho postato questo mio problema nel settore urologia e psicologia, sperando di av

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Ho un problema da più di un mese abbondante, che quando vado a fare i miei bisogni non riesco quasi ad urinare o faccio soltanto poche gocce rimanendomi dopo l'inguine indurito e contratto visto che non ho urinato. Magari se aspetto dopo un 30 minuti riesco ad urinare in piedi ma la pancia e zona addome sono sempre un po induriti contratti. Soffro di prostatite da molti anni, almeno più di 10, sempre controllata da visite professionali, con esami e cure con prodotti e medicine idonee, ma questa cosa di non riuscire ad urinare da seduto non era mai accaduta negli anni. Un altra cosa che capita spesso, se dopo urinato sento che ho bisogno di farla ancora e svuotarmi del tutto, ero abituato a sedermi sul water e dopo poco usciva ancora pipi... cosa che in questi giorni quasi non mi riesce più e ci provo sforzandomi, cosa che penso non va bene.
Quindi, faccio pipi ma in piedi, se invece mi siedo per farne ancora non ne esce quasi niente. la cosa ammetto che è molto stressante. Ho fatto varie visite di controllo nei mesi da urologhi e androloghi, che mi hanno detto che la mia situazione con la prostata è regolare al tatto, e secondo gli esami fatti, quindi è possibile sia una cosa psicologica, visto che sono molto ansioso, anche questo ormai da vari anni. L'ultimo dottore urologo mi ha visitato alcune settimane fa, ha detto che per lui soffro di stanguria... almeno così la ha chiamata. Ma che la cosa che mi accade è piuttosto strana e mi ha segnato esame PSA e Uroflussometria.
Esame PSA fatto ed è risultato regolare (1,05 ng/ml.) devo ancora fare l'uroflussometria fra pochi giorni. La cosa strana è che mi succede soprattutto nel bagno di casa mia, mentre se sono fuori casa quasi sempre le cose vanno bene. Il problema è la convivenza familiare ho genitori anziani e malati che sono spesso in bagno, quindi purtroppo è davvero complicato per me avere un po di privacy o stare tranquillo quando vado in bagno. Aggiungo che il periodo di stress è dato soprattutto che vivo da anni con i miei che sono molto anziani e hanno bisogno di aiuto costante e questa cosa specialmente negli ultimi tempi e questa cosa di sicuro mi stressa davvero molto.
Sto facendo terapia da uno psicologo da pochi giorni che dice a sua ipotesi che lo stress può portare queste cose, ma il mio timore è che ci vuole molto tempo per risolvere questo problema. Visto che purtroppo non urinando bene mi rimane costantemente l'inguine indurito e contratto e la parte addominale indurita, con fastidi a volte ai testicoli e alla parte alta delle gambe sotto l'inguine (adduttori) e Il mio timore che questa cosa possa portarmi problemi a lungo andare, visto che a volte riesco a farla la pipi da seduto a volte proprio no. Al momento sto prendendo Xatral 1 cp al di e Serenoa Repens (Peaprostil 600) una busta al di, e gocce di Betulla al bisogno per prostata.
Per l'ansia, Xanax 0, 25 1 cp al di, Iperico 3 cp al di e Gocce un calmante in gocce simile omeopatico / fiori di Bach (Fast Calm).
Se gentilmente potete darmi un vostro parere se questa cosa a lungo andare deve preoccuparmi o eventualmente un consiglio per come comportarmi e risolvere al meglio questa cosa molto fastidiosa".

Grazie mille.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Una lunga storia in cui lo stato stressogeno certamente gioca la sua parte, ma non lo risolverà con i tranquillanti... forse con il dialogo con lo psicologo e meglio con lo yoga. Almeno eviterà di intossicarsi con farmaci importanti. Sul fronte prostatico occorre vedere gli esami che ha eseguito, ma l'impresisone è che molto aspetti siano stati sempre minimizzati o non valutati affatto e quindi diventa utile fare prima di tutto il punto della situazione (con quanto racconta l'uroflussometria non servirà a nulla e rischia di dare un falso risultato) per poi definire gli esami realmente utili sia genitali che generali così da inquadrare correttamente la situazione. In assenza di una diagnosi adeguata non ha senso usare gli alfa-litici (xatral) e gli anti-androgeni (serenoa).

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