Buonasera a mio figlio di tre anni e mezzo è stata diagnosticata la PFAPA, ma stiamo in attesa di co

Buonasera a mio figlio di tre anni e mezzo è stata diagnosticata la PFAPA, ma stiamo in attesa di conferma.Volevo chiedere se il bentelan non va somministrato con questo tipo di malattia. Ci è stato comunicato che potrebbe amplificare il problema, ovvero ridurre i tempi tra una crisi febbrile e un'altra(cosa che si verifica già ogni 20 giorni anche 15). Non riusciamo a gestire la febbre con la tachipirina(non ha alcun effetto) invece con il Nurofen da 40/41 cala a 38 massimo dopo 2/3ore. Mentre con il bentelan(ne basta solo 1 mg)sparisce definitivamente entro 2 ore massimo. Il problema è che dalla prima assunzione di Nurofen, dopo nemmeno 3/4 ore la ritroviamo nuovamente a 40 e con solo gli impacchi e ghiaccio non cala.. Come possiamo fare dato che la tachipirina non fa nulla e il Nurofen non può essere dato nuovamente prima delle 6 ore?Grazie in anticipo

1 risposta


Gentilissimo/a, la maggior parte dei genitori di bambini con sindrome PFAPA controlla efficacemente gli attacchi febbrili con una singola somministrazione di steroide (ad esempio il Bentelan da voi citato), finché con il passare del tempo la malattia va spontaneamente in remissione. E' vero però, come vi è stato correttamente anticipato, che l'uso sistematico del cortisone può alla lunga causare una indesiderata riduzione della durata dell'intervallo libero tra gli attacchi. Per questo motivo, si cerca di alternare, quando possibile, il cortisone con altri antipiretici come il paracetamolo o l'ibuprofene somministrati per bocca e a un dosaggio adeguato (non con impacchi di ghiaccio, mi raccomando!). Inoltre, è necessario imparare a riconoscere, con il tempo e con l'aiuto del vostro pediatra, gli attacchi tipici della sindrome PFAPA da possibili episodi febbrili di origine infettiva, che meritano un trattamento differente. In ogni caso, qualora questo approccio non fosse sufficiente a controllare la malattia, esistono altre opzioni terapeutiche che possono essere valutate insieme al vostro reumatologo pediatra di riferimento. Cordiali saluti

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