Buon pomeriggio, scrivo in riferimento alla situazione di mio figlio di 1 anno e mezzo. E' nato co

1 risposte
Buon pomeriggio,
scrivo in riferimento alla situazione di mio figlio di 1 anno e mezzo.
E' nato con una cardiopatia congenita, valvola aortica bicuspide con stenosi lieve/moderata,
divenuta moderata una volta che si è chiuso il dotto di botallo.
Ventricolo sinistro lievemente ipertrofico, aorta ascendente lievemente dilatata 12 mm, minima insufficenza
(questa minima insufficenza è stata trovata solo all'ultimo controllo perchè prima non era mai stata mensionata,
mentre per il resto è così dalla nascita).
Siamo sotto controllo ogni 3/4 mesi per monitorare la situazione.
So che purtroppo per questa cardiopatia anche se definita semplice non c'è una soluzione risolutiva e definitiva.
Volevo chiedere se secondo Voi, c'è la possibilità che mio figlio si possa mantenere stabile nel tempo e che non debba sottoporsi ad alcun intervento e che vita potrà fare quando sarà più grandicello.
Grazie a chi risponderà!
Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Buongiorno. La bicuspidia aortica, come lei ha già accennato, è un difetto valvolare congenito, tale per cui la valvola aortica presenta due cuspidi anziché tre. Questa malformazione è correlata purtroppo a un errore nelle fasi fetali che si verifica durante le prime settimane di gravidanza; spesse volte inoltre è conseguenza di una mutazione ereditaria. Relativamente alle conseguenze future esistono diverse evoluzioni, purtroppo non definibili o prevedibili. In alcuni pazienti non causa problemi per tutta la vita mentre in altri si presenta fin dall'inizio con ostruzione all'efflusso o con insufficienza valvolare, in altri ancora, e parliamo della maggior parte dei casi ovvero circa l'80%, le problematiche funzionali si presentano tra i 30 e i 40 anni. La soluzione definitiva è, come lei ben saprà, unicamente cardiochirurgica con sostituzione o alla riparazione della valvola aortica. Allo stato attuale, rispondendo allo specifico quesito relativo al suo figliolo, la condizione fa presagire una futura limitazione della attività fisica per via della stenosi valvolare già moderata, dell'ipertrofia ventricolare e della dilatazione aortica, anche se lievi. Sarà fondamentale un follow-up cardiologico assiduo in modo da anticipare per tempo ogni evoluzione della valvulopatia.

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