Buon pomeriggio, mi è stata riscontrata un erniazione discale posterolaterale c3 c4 destra con fissu

Buon pomeriggio, mi è stata riscontrata un erniazione discale posterolaterale c3 c4 destra con fissurazione marginale, che impronta lo spazio subarconoideo pre- midollare con estensione verso il canale di congiunzione omolaterale, di cui riduce l'ampiezza. Volevo sapere se ero a rischio operazione. Grazie

37 risposte


Buongiorno, per rispondere alla sua domanda Le pongo un'altra domanda: questa condizione Le da sintomi di tipo neurologico? Ovvero, sente delle scosse che arrivano fino alla spalla? Sensibilità alterata nella zona della spalla? Perchè si parla di operazione quando la il quadro degenera al punto di diventare invalidante. Mentre nel caso del dolore, quello passa con la riduzione dell'infiammazione. La terapia manuale ha come scopo, proprio quello di facilitare questo processo di autoguarigione. Una valutazione sarebbe ideale per inquadrare meglio il problema. Resto a disposizione

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Buonasera. Innanzitutto le consiglio di visitare un neurochirurgo; in base alla valutazione del suo caso le indicherà cosa fare. Se la sua non è una condizione particolarmente invalidante la terapia iniziale è solitamente di tipo conservativo (quindi con fisioterapia o/e osteopatia). Risulta però fondamentale, in primis, l’inquadramento del caso da parte del neurochirurgo. Cordiali saluti

Luca Masini

Luca Masini

osteopata

Gropello Cairoli

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Salve come sempre un dato oggettivo non è mai valido da solo se non correlato a un'attenta valutazione fisica mediante test,sintomi etc.....il quadro è si infiammatorio ed acuto con un'impronta sul sist nervoso ma non è da operare.....oggi la maggir parte dei medici onesti non opera più a meno che non ci siano evidenze e difficoltàà motorie per questo le ho detto che bisogna sempre contestualizzare il parametro oggettivo della rnm con una valutazione ortopedica/osteopatica del problema. L'osteopatia ora ed alcuni esercizi in un secondo momento potranno di certo aiutare il suo problema oltre ad un approccio medico antinfiammotorio etc.... Spero di esserle stato d'aiuto. Cordialmente.


Buonasera,questo è un quesito da porre ad un neurochirurgo. Comunque di solito laddove non sono presenti sintomi neurologici o invalidanti non si ricorre a chirurgia. Un caro saluto


Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita Osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore.


Buonasera un referto di una risonanza magnetica va sempre integrata con un esame neurologico per valutare, oltre ai sintomi dolorosi riferiti dal paziente, I segni cinici che possono dare indicazione neurochirurgica quali la riduzione o l assenza dei riflessi, l alterazione o perdita di sensibilità superficiale o profonda e il deficit motorio.Se nn ci fosse indicaz ione neurochirurgica, si affidi a un osteopata che potrà di certo aiutarla a stare meglio.


Buongiorno, il fatto di essere a rischio o meno operatorio dipende dalla sua sintomatologia. Avverte disturbi sull’arto inferiore dx più o meno invalidanti? Un’ernia è comunque una problematica degenerativa ( peggiora col tempo) anche se in molti casi ci sono risoluzioni complete dei sintomi. Molto utile fare una valutazione neurochirurga (da uno bravo) e affidarsi ad un osteopata e/o fisioterapista per migliorare il più possibile posture abitudini sbagliate ecc... buona domenica


Buongiorno, le consiglio di consultare un neurochirurgo per rispondere a questa domanda. Il tutto dipende dai sintomi che lei riferisce, se localizzati a livello cervicale probabilmente è migliorabile la situazione con terapie manuali e di mantenimento, se sono presenti forti irradiazioni agli arti superiori valuterei una visita specialistica con un medico neurochirurgo. Saluti Valeria Alessi


Buon giorno, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista che dovrebbe essere un neurochirurgo nel suo caso. Egli saprà valutare se la sua condizione può o potrà essere pericolosa per la sua salute. Il fatto di decidere o meno se fare un'operazione nel suo caso dipende sia dalla gravità dei suoi sintomi intesi come dolore o turbe neurologiche che dalla gravità o dal possibile aggravamento della compressione diretta sui tessuti nervosi.

Dr. Jury Covella

Dr. Jury Covella

osteopata

Cinisello Balsamo

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Buongiorno, bisognerebbe capire bene se la condizione da lei lamentata le provoca dei sintomi di tipo neurologico come formicolio, scosse, perdita di forza o alterazione della sensibilità verso l'arto superiore. In questi casi, in cui il dolore può risultare invalidante, probabilmente potrebbe essere necessaria un'operazione. Le consiglio di tentare prima una terapia conservativa come l'osteopatia che tramite una serie di trattamenti potrebbe darle beneficio. Può rivolgersi ad un Osteopata nelle sue zone che ha seguito di una accurata anamnesi e successivo esame obiettivo potrà pianificare insieme a lei il miglior approccio terapeutico. Cordiali saluti


Buongiorno, le consiglio prima di effettuare una visita presso un neurochirurgo, comunque generalmente se non sono presenti sintomi neurologici ovvero" scosse " che si propagano fino alla spalle, e se il quadro sintomatologico non è altamente invalidante, si opta per una terapia manuale. L'osteopatia in questo è di ottimo aiuto. Con le sue tecniche manuali riduce l'infiammazione facilitando il processo di autoguarigione. Saluti Talevi Jacopo

Jacopo Talevi

Jacopo Talevi

osteopata

Porto Recanati

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Buongiorno, per prima cosa le consiglio una visita presso un neurochirurgo che valuterà se è necessaria l'operazione oppure no. Se non fosse consigliata l'operazione, il trattamento osteopatico può essere utile per ridurre la sintomatologia e stabilizzare la condizione generale. In aggiunta l'esercizio fisico aiuta a controllare l'andamento del dolore. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti

Dr. Matteo Pagani

Dr. Matteo Pagani

osteopata

Busto Arsizio

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Buongiorno dal quadro che descrive direi che l'intervento chirurgico è ben lontano dall'essere preso in considerazione ma ciò che diventa molto importante è valutare l'aspetto dei segni clinici quindi che tipo di disagio porta questo disturbo, se sia invalidante o meno. Ad ogni modo si approccia sempre con terapia conservativa quindi prima di tutto farmacologica


Buongiorno, le consiglio di prenotare una visita Osteopatica in modo da poter valutare il miglior percorso per ritrovare la salute e non avvertire più alcun dolore e sintomatologia. Cordiali saluti


Buongiorno. Le consiglio di rivolgersi a un neurochirurgo che, in base all'analisi del referto e a una valutazione semeiotica del suo caso, le indicherà cosa fare. Comunque solitamente se la condizione non è particolarmente invalidante la terapia iniziale è di tipo conservativo (fisioterapia o/e osteopatia).


Buongiorno, come detto dai colleghi sarebbe necessario recarsi da un neurochirurgo per inquadrare nel modo più preciso la sua situazione, in seguito, se da questi accertamenti non risultassero problematiche di interesse prettamente medico, sarebbe utile intraprendere un percorso di trattamenti osteopatici per alleviare i sintomi e risolvere il suo dolore. Buona giornata


Buongiorno, Per questo tipo di valutazioni deve rivolgersi ad un neurochirurgo o a un ortopedico. Cordiali saluti


Buonasera, è importante una valutazione di un neurochirurgo per correlare i sintomi agli esiti del referto dai lei descritti e nel caso valutare la terapia più efficace. Cordialmente


Buongiorno, le consiglio di consultare un neurochirurgo per un esame obiettivo accurato. Sarà poi lui ad indicare se ricorrere all'operazione oppure procedere con un trattamento conservativo attraverso la terapia manuale e/o esercizio.


Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie


Buongiorno, le consiglio una visita osteopatica in modo tale da effettuare test funzionali più approfonditi. 
Può contattarmi senza impegno utilizzando la mia pagina. Un saluto, grazie. 
Andrea Crespi


Salve, La presa in considerazione di una eventuale operazione chirurgica è data solamente in casi veramente invalidanti e da diverso tempo. Detto ciò, è sempre meglio chiedere il parere di uno specialista, che molto probabilmente le indicherà di fare dei trattamenti mirati per il suo problema.


Salve, questa domanda dovrebbe essere posta ad un neurochirurgo ma soprattutto andrebbe valutata la reale o meno presenza di sintomi. Ritengo che a prescindere dalla erniazione l'osteopatia possa aiutarla a migliorare i sintomi qualora presenti e a rendere il più fisiologico possibile il funzionamento della regione che descrive in sofferenza. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata


Salve le dico già che questo è di pertinenza di un neurochirurgo, dalla mia esperienza pero, le dico già che tramite AFA (Attività Fisica Adattata) qualunque attività fisica di suo interesse che adattata alla sua persona la può aiutare a migliore i sintomi dolorifici e farla sentire bene. così facendo evitare che la sua colonna cervicale percepisca dolore. Cordiali saluti. Dott. Fabrizio Savoca.


Buongiorno, con un simile quadro è difficile fare diagnosi a distanza. Le consiglio un consulto da uno specialista, come un neurochirurgo, che le potrà sicuramente rispondere con più accuratezza. Spesso è sufficiente della terapia conservativa con fisioterapia ed esercizio terapeutico mirato. Cordiali saluti, Santiago


Buonasera, l'operazione viene consigliata in caso di ernia se questa provoca danni a carico delle strutture nervose. Solitamente se il danno porta a riduzione della forza muscolare allora si consiglia di operare, altrimenti viene trattata conservativamente tramite osteopatia e fisioterapia. A presto!


Buon pomeriggio, un'ernia discale postero-laterale C3-C4 con fissurazione e riduzione dello spazio subaracnoideo può causare sintomi come dolore cervicale, rigidità, parestesie o deficit di forza agli arti superiori. La necessità di un intervento chirurgico dipende dalla gravità dei sintomi, dalla loro persistenza nonostante la terapia conservativa (farmaci, fisioterapia) e dall’eventuale coinvolgimento neurologico. È essenziale consultare un neurochirurgo o un ortopedico per valutare l’approccio più adatto, che in molti casi può inizialmente essere conservativo, riservando l’intervento solo se i sintomi peggiorano o diventano invalidanti...


La risposta a questa domanda dovrebbe essere posta al suo neuro-chirurgo, il quale valuterà la specificità del caso ed eventuali perturbazioni dell'ernia sulle funzionalità neuro-motorie


Salve, la decisione per l'indicazione chirurgica spetta al neurologo e/o al neurochirurgo che la segue. Esclusa un urgenza chirurgica si può improntare una terapia conservativa in cui, a livello osteopatico, possiamo alleggerire il carico biomeccanico in sede cervicale per una stabilizzazione della sintomatologia a lungo termine.


Buongiorno, consiglio una visita dallo specialista (ortopedico o neurochirurgo) per una valutazione specifica riguardo alla sua domanda. Grazie

Dott.ssa Carlotta Scotti

Dott.ssa Carlotta Scotti

osteopata

Pessano con Bornago

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buonasera , da quello che leggo è difficile dirle se è o non è da operare . Quello che sicuramente le può dare un indice sulla gravita della situazione è la sintomatologia . ci sono dei deficit motori ? muove bene il braccio ? vede dei muscoli più piccoli di come erano ? in questo caso dovrebbe sicuramente fare una visita neurochirurgica al piu presto . le consiglio cmq di farsi visitare da un bravo osteopata per vedere se ci sono le condizioni per migliorare la sua sintomatologia . saluti


Salve, bisognerebbe capire quanto grava sulla sua vita quotidiana. Le porta forti dolori, formicolio o scosse al collo alle spalle o agli arti superiori, le causa limitazione nei movimenti o problematiche del sonno? Sono tutti fattori che aiuterebbero a capire meglio la situazione. Sicuramente la visita da uno specialista come un neurologo potrebbe aiutarla a chiarire se c'è bisogno di intervento o se si può utilizzare qualcosa di meno invasivo come un ossigeno-ozono terapia associata a cortisone


Buongiorno, dipende molto dall'entità dei sui sintomi. non sempre le ernie causano dolore invalidante, anzi. L'operazione tende sempre ad essere l'ultima spiaggia, prima meglio provare con terapie più conservative (farmaci, esercizi, manipolazioni). consulti un neurochirurgo che le saprà dare il consiglio migliore.


Buon pomeriggio, in questi casi la risonanza da sola non basta per dire se si andrà incontro a un intervento chirurgico. Un’ernia C3-C4 come quella descritta può anche essere gestita in modo conservativo, soprattutto se non ci sono deficit importanti come perdita di forza, alterazioni della sensibilità marcate o segni neurologici rilevanti. Di solito l’indicazione chirurgica viene presa in considerazione solo quando il dolore è molto intenso e persistente nonostante le terapie, oppure se compaiono disturbi neurologici in progressione. Per questo è fondamentale correlare il referto con la sintomatologia e con una valutazione specialistica (neurochirurgo o fisiatra), che è quella che realmente determina il percorso più corretto. Un saluto.


Salve, molto dipende dalla sua sintomatologia sia dolorifica che neurologica. Non c'è una risposta valida per tutti. Saluti


dal solo referto non è possibile stabilire se sia necessario un intervento chirurgico. La risonanza descrive un'ernia cervicale a livello C3-C4 che sporge verso destra e riduce lo spazio attorno alle strutture nervose, ma la decisione chirurgica dipende soprattutto dai sintomi e dall'esame clinico, non solo dalle immagini. In generale, l'intervento viene preso in considerazione soprattutto quando sono presenti: deficit di forza al braccio o alla mano; disturbi della sensibilità importanti o progressivi; segni di sofferenza del midollo spinale (mielopatia); dolore molto intenso e persistente che non migliora con le terapie conservative. Molte ernie cervicali, anche quando descritte come protruse o erniate alla risonanza, vengono trattate inizialmente con approccio conservativo (farmaci, fisioterapia mirata, esercizio terapeutico e monitoraggio specialistico).

Dott. Gianluca Ciraci

Dott. Gianluca Ciraci

osteopata

Francavilla Fontana

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Buon pomeriggio. La risonanza che descrive evidenzia un’erniazione discale C3‑C4 posterolaterale destra, con fissurazione marginale e una riduzione dello spazio disponibile per le strutture nervose. L’ernia impronta lo spazio subaracnoideo pre‑midollare ed estende verso il canale di congiunzione, riducendone l’ampiezza. Si tratta di una condizione che merita attenzione, ma l’immagine radiologica da sola non è sufficiente per stabilire se vi sia un reale rischio di intervento. La decisione chirurgica dipende sempre dalla valutazione diretta di uno specialista (ortopedico/neurochirurgo), che può definire con precisione l’intensità e l’andamento dei sintomi, eventuali deficit di forza o sensibilità, i riflessi e i segni neurologici, oltre alla risposta alle terapie già intraprese. In generale, escluse le emergenze chirurgiche, la gestione di queste condizioni è spesso conservativa, con monitoraggio clinico e trattamenti mirati per ridurre l’irritazione e migliorare la funzionalità cervicale. Un percorso conservativo può includere: -trattamenti osteopatici -sedute di fisiokinesiterapia -ginnastica posturale -terapie fisiche antalgiche Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.