Buon giorno, ho 65 anni,da circa 20 gg.soffro per dolore lombosciatico.dalla RM :Areola intraspongio
Buon giorno, ho 65 anni,da circa 20 gg.soffro per dolore lombosciatico.dalla RM :Areola intraspongiosa pseudo angiomatosa, ipointensa in T1 ed iperintensa in STIR, in L4. Canale vertebrale di normale ampiezza.Piccola protusione intraforaminale destra del disco intersomatico che mostra basso segnale in T2 e spessore nettamente ridotto, per fenomeni degenerativi. A livello dello spazio intersomatico L4_L5 si osserva una piccola ernia discale intraforaminale sinistra che comprime la radice L4 omolaterale. La suddetta radice nervosa appare lievemente rigonfia per edema. Inizialmente ho fatto Voltaren fiale e muscoril ma il dolore non si è proprio attenuato. stessa cosa con toradol fiale poi sono stata dal fisiatra che mi ha prescritto fiale di cortisone al 1,5 e pregabalin compresse. Ho avuto dei lievi miglioramenti, in quanto alcuni giorni stavo meglio ed altri no. Da 2 gg, stò prendendo solo il pregabalin da 75mg. Il dolore è costante specialmente di notte. Il fisiatra mi ha detto di provare con la TECAR cap sui paravertebrali e resist disco vertebrale, ed eventualmente micromanipolazioni a corto raggio e laser antalgico. Inizierò la FTK lunedì prossimo. Sarei felicissima di un Vs parere in merito. In attesa di risposta invio cordiali saluti .
1 risposta
Buongiorno, leggendo la sua storia mi sento di rassicurarla, al momento sta seguendo un percorso idoneo per la sua situazione. In casi come questo è fondamentale iniziare il percorso riabilitativo il prima possibile (anche in prima settimana), al fine di ridurre il dolore e comprendere che si stia seguendo il normale percorso di queste patologie. Le forme di lombalgia con la compressione di una radice nervosa rispondono bene alla terapia che le hanno consigliato. Da un punto di vista fisioterapico mi permetto di consigliarle di rivolgersi a un professionista con competenze avanzate nella gestione delle problematiche della colonna vertebrale, che sia in grado di svolgere un lavoro specifico e non troppo generico. Le mobilizzazioni e le manipolazioni articolari sono manovre sicure ma che richiedono particolari abilità. Dare il corretto stimolo a un segmento articolare o alla radice del nervo irritato è un obiettivo non banale. La terapia manuale e l'esercizio terapeutico progressivo sono, anche da linee guida scientifiche, la terapia assolutamente più indicata, con efficacia nel breve e nel lungo termine. Ricordi che è importante da parte sua cercare di mantenere uno stile di vita attivo, senza sovraccaricarsi di lavori; provi a osservare i cambiamenti nell'arco delle settimane, è normale per tutti noi avere giornate più o meno buone. Le auguro una buona guarigione! Cordiali saluti.
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