Avrei bisogno di un parere sui farmaci per l’ipertensione. Soffro di ansia e sono incinta. Stavo ass
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Avrei bisogno di un parere sui farmaci per l’ipertensione. Soffro di ansia e sono incinta. Stavo assumendo l’Aldomet per un’ipertensione pregravidica, ma l’ho sospeso. Lo psichiatra mi ha detto che lui pensa che sia l’Aldomet sia i betabloccanti possono indurre stati depressivi e peggiorare la mia situazione. Mi ha detto di chiedere ad un cardiologo per essere sicuri. I calcioantagonisti mi provocano una forte cefalea, motivo per cui in passato non li ho più usati. Al momento per l’ansia sto prendendo il Tavor, ma molto probabilmente la settimana prossima mi prescriveranno la Seltralina e scalerò pian piano il Tavor.
Potreste darmi dei consigli in merito? Posso usare i betabloccanti? Quali sono i più consigliati in gravidanza e in concomitanza con la Seltralina? Grazie
Potreste darmi dei consigli in merito? Posso usare i betabloccanti? Quali sono i più consigliati in gravidanza e in concomitanza con la Seltralina? Grazie
Buongiorno,
la situazione che descrive richiede necessariamente una valutazione condivisa tra ginecologo e cardiologo, perché in gravidanza la scelta dell’antipertensivo deve tenere conto prima di tutto della sicurezza materno-fetale, oltre che della tollerabilità individuale.
In generale, metildopa (Aldomet) e alcuni beta-bloccanti (in particolare labetalolo) sono tra i farmaci più utilizzati e studiati in gravidanza. I calcio-antagonisti (come la nifedipina) rappresentano un’altra opzione, ma come ha già sperimentato possono dare effetti collaterali (es. cefalea).
Per quanto riguarda l’aspetto psichiatrico, è vero che in alcuni casi beta-bloccanti e metildopa possono essere associati a sintomi depressivi, ma non è un effetto costante né prevedibile in tutti i pazienti. La scelta va quindi personalizzata, bilanciando benefici e possibili effetti collaterali.
L’associazione con sertralina è in genere compatibile, ma anche in questo caso è opportuno che la terapia complessiva venga coordinata dai medici che la seguono.
Il consiglio è quindi di rivolgersi a uno specialista (cardiologo/ginecologo) per individuare il farmaco più adatto nel suo caso specifico, evitando modifiche autonome della terapia.
Un cordiale saluto.
la situazione che descrive richiede necessariamente una valutazione condivisa tra ginecologo e cardiologo, perché in gravidanza la scelta dell’antipertensivo deve tenere conto prima di tutto della sicurezza materno-fetale, oltre che della tollerabilità individuale.
In generale, metildopa (Aldomet) e alcuni beta-bloccanti (in particolare labetalolo) sono tra i farmaci più utilizzati e studiati in gravidanza. I calcio-antagonisti (come la nifedipina) rappresentano un’altra opzione, ma come ha già sperimentato possono dare effetti collaterali (es. cefalea).
Per quanto riguarda l’aspetto psichiatrico, è vero che in alcuni casi beta-bloccanti e metildopa possono essere associati a sintomi depressivi, ma non è un effetto costante né prevedibile in tutti i pazienti. La scelta va quindi personalizzata, bilanciando benefici e possibili effetti collaterali.
L’associazione con sertralina è in genere compatibile, ma anche in questo caso è opportuno che la terapia complessiva venga coordinata dai medici che la seguono.
Il consiglio è quindi di rivolgersi a uno specialista (cardiologo/ginecologo) per individuare il farmaco più adatto nel suo caso specifico, evitando modifiche autonome della terapia.
Un cordiale saluto.
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Gentilissima,
I betabloccanti possono essere impiegati in gravidanza - labetalolo è il più raccomandato mentre atenololo è meno preferibile; vanno comunque usati con monitoraggio fetale e del peso neonatale. La sertralina è tra gli SSRI più usati in gravidanza e generalmente compatibile con il labetalolo, ma ogni farmaco può avere effetti individuali e interazioni minori, quindi non sospenda o inizi niente da sola: mantenga aggiornati il cardiologo, l’ostetrica e lo psichiatra di riferimento per un piano personalizzato di monitoraggio. Un saluto e buon proseguimento
I betabloccanti possono essere impiegati in gravidanza - labetalolo è il più raccomandato mentre atenololo è meno preferibile; vanno comunque usati con monitoraggio fetale e del peso neonatale. La sertralina è tra gli SSRI più usati in gravidanza e generalmente compatibile con il labetalolo, ma ogni farmaco può avere effetti individuali e interazioni minori, quindi non sospenda o inizi niente da sola: mantenga aggiornati il cardiologo, l’ostetrica e lo psichiatra di riferimento per un piano personalizzato di monitoraggio. Un saluto e buon proseguimento
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