Avevo terminato il farmaco lansoprazolo. .ed è qualche giorno che nn lo prendo ...la mia tosse da re
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risposte
Avevo terminato il farmaco lansoprazolo. .ed è qualche giorno che nn lo prendo ...la mia tosse da reflusso è molto peggiorata .mi chiedevo essendo rientrata ora a casa posso prenderlo prima di coricarsi ? Grazieeee
Buongiorno. Riprenda l’inibitore di pompa (lansoprazolo) eventualmente anche di sera, ma a digiuno, almeno 15-20 minuti prima di cena, magari insieme ad un procinetico (es. domperidone 1 cpr 15 min prima di pranzo e di cena). Le gioverebbe anche usare due cuscini, per diminuire il reflusso!
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Questa tosse insistente può essere una spia di un reflusso importante ma anche di problemi ORL (sinusiti, ecc).
Occorre fare un ciclo completo di Lansoprazolo (20 mg x 2) per sei settimane. In caso di persistenza dei sintomi, sarà necessaria una gastroscopia.
Se vuole farla con me in libera professione, posso anche farle una sedazione che renderà l'esame tollerabilissimo.
Occorre fare un ciclo completo di Lansoprazolo (20 mg x 2) per sei settimane. In caso di persistenza dei sintomi, sarà necessaria una gastroscopia.
Se vuole farla con me in libera professione, posso anche farle una sedazione che renderà l'esame tollerabilissimo.
Caro Sig.re/ra,
Nella diagnosi di reflusso gastroesofageo si ricorre ad esami più specifici, soltanto in determinate circostanze, che sono:
-Quando i sintomi tipici della malattia da reflusso gastroesofageo sono persistenti, severi e insoliti( tosse persistente).
- Quando i farmaci prescritti, dopo un esame obiettivo e un'anamnesi positivi, non controllano i sintomi.
- Quando il paziente lamenta sintomi che potrebbero ricondursi anche a condizioni potenzialmente più gravi della malattia da reflusso gastroesofageo, come per esempio la perdita di peso inspiegabile e la difficoltà a deglutire.
Tra i test di approfondimento che possono servire a formulare una diagnosi corretta di malattia da reflusso gastroesofageo, rientrano:
-Gastroscopia.
L'esame radiologico dell'apparato digerente.
- La manometria esofagea.
-La pH-metria esofagea delle 24 ore o pH-metria 24 ore dell'esofago.
-Gli esami del sangue.
Un saluto.
Nella diagnosi di reflusso gastroesofageo si ricorre ad esami più specifici, soltanto in determinate circostanze, che sono:
-Quando i sintomi tipici della malattia da reflusso gastroesofageo sono persistenti, severi e insoliti( tosse persistente).
- Quando i farmaci prescritti, dopo un esame obiettivo e un'anamnesi positivi, non controllano i sintomi.
- Quando il paziente lamenta sintomi che potrebbero ricondursi anche a condizioni potenzialmente più gravi della malattia da reflusso gastroesofageo, come per esempio la perdita di peso inspiegabile e la difficoltà a deglutire.
Tra i test di approfondimento che possono servire a formulare una diagnosi corretta di malattia da reflusso gastroesofageo, rientrano:
-Gastroscopia.
L'esame radiologico dell'apparato digerente.
- La manometria esofagea.
-La pH-metria esofagea delle 24 ore o pH-metria 24 ore dell'esofago.
-Gli esami del sangue.
Un saluto.
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